Una lama di luce di Andrea Camilleri
"Quanno la tilefonata finì, s'avviò cantanno la marcia trionfali dell'Aida verso la cucina. Addecidì di fari un joco. Chiuiri l'occhi e accapiri quello che gli aviva priparato Adelina attraverso il sciauro. Il frigorifiro fitiva di vacante. Raprì il forno e le nasche gli si 'nchiero 'mmidiato di un duplici, estasianti odori. Ci misi picca a distinguiri l'uno dall'autro: tagliatelle al ragù e milanciane alla parmigiana. Si può pritinniri autro dalla vita?"Un nuovo sbarco di clandestini ha reso le condizioni di vivibilità del centro di accoglienza di Lampedusa ancor più precarie.
Il Ministro dell’Interno ha deciso di recarsi personalmente sul posto e, durante il viaggio, di fare tappa anche a Vigàta. Nel paesino fervono i preparativi: le strade sono state bloccate, le istituzioni e le forze dell’ordine messe a disposizione del grande politico. Tutti tranne Montalbano, che, per evitare di incontrare quel ministro per il quale nutre così poca simpatia, decide di recarsi in ufficio solo nel tardo pomeriggio e poi di andare all’inaugurazione di una galleria d’arte.
Spinto dall’atavica passione per la pittura Montalbano decide di godersi i quadri di Mafai, Guttuso, Donghi, Pirandello in compagnia dell’affascinante gallerista Marian. Fra i due nasce un’intesa che rischia di mettere in crisi il rapporto con Livia.
L’indomani mattina in commissariato il signor Di Marta denuncia l’aggressione e la rapina avvenute la sera prima ai danni della giovanissima moglie Loredana. Quando pochi giorni dopo viene ritrovato il corpo dell’ex fidanzato della donna, la vicenda sembra risolta: il ragazzo, colpevole del furto e dello stupro, sarebbe poi rimasto vittima di un delitto d’onore commesso dal marito della donna.
Tuttavia alcuni piccoli dettagli non convincono il commissario, insinuandogli il dubbio che la verità sia molto più complessa di quanto sembra: troppe incongruenze, troppe domande in sospeso, tre vicende che si combinano tra loro, tre piste da seguire.
Perché Loredana ha accettato di sposare un uomo di trent’anni più vecchio e perché l’ex compagno, prima di essere assassinato, le aveva rubato i contanti ma non i gioielli? Perché una donna come Marian, vissuta per lungo tempo a Milano, ha deciso di aprire una galleria d’arte in un paese arido e sperduto come Vigàta? Chi si nasconde dietro il traffico d’armi in cui sono coinvolti i tre clandestini tunisini impegnati nella lotta di liberazione per la loro patria? L’intuito e il ricordo di un sogno, per certi versi premonitore, suggeriscono a Montalbano che la soluzione del caso è molto più difficile e intricata di quanto ipotizzato inizialmente: a costruire l’ordito della trama vi sono infatti più storie, apparentemente slegate fra loro eppure... Sarà un’illuminazione, una sottile lama di luce a schiarire il buio della notte, e, al tempo stesso, a rivelare la sua tagliente e dolorosa natura.
Una lama di luce è il nuovo libro di Andrea Camilleri che ha come protagonista il commissario Salvo Montalbano.
Un romanzo, anche questo come i numerosi precedenti, ricco di colpi di scena e di vicende eterogenee che finiscono inevitabilmente per intersecarsi. Ne emerge però un Montalbano sempre meno sicuro di sé: un personaggio a tutto tondo, tratteggiato dall’autore anche nei suoi aspetti più intimi e personali - come d'abitudine -, ma colto da improvvisi attacchi di solitudine e sempre più tormentato dai rimpianti. Il ritratto di un uomo che, pur senza dimettere la professionalità che lo caratterizza, si scopre ancora vulnerabile al fascino femminile e agli affetti, vigliacco ed egoista, malinconico e nostalgico.
Ma le sorprese non finiscono qui. In questa nuova indagine il commissario ritroverà un personaggio dei primi romanzi, una presenza importante di cui aveva perso le tracce, che lo constringerà a fare i conti con i nodi irrisolti e più dolorosi del suo passato.
Un giallo coinvolgente, in cui il ritratto del commissario appare ancor più vero, proprio perché delineato nella sua vulnerabilità, come uomo e come poliziotto.Andrea Camilleri - Una lama di luce
263 pag., 14,00 € - Edizioni Sellerio 2012 (La memoria 893)
ISBN 978-88-389-2705-7
L'autore
Andrea Camilleri

Porto Empedocle (Agrigento), 1925

Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, Andrea Camilleri vive da anni a Roma. Dal 1939 al 1943, dopo un periodo in un collegio da cui viene espulso, studia ad Agrigento al Liceo Classico Empedocle dove ottiene la maturità classica senza dover sostenere l’esame a causa dell’imminente sbarco degli alleati in Sicilia. A giugno inizia, come ricorda lo scrittore, "una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere di sangue, di paura". S’iscrive all’Università (Facoltà di lettere) ma non si laureerà mai. Si iscrive anche al Partito Comunista. Inizia a pubblicare racconti e poesie e vince il Premio St Vincent. Dal 1948 al 1950 studia regia all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e inizia la sua attività di sceneggiatore e regista. Perde un concorso per diventare funzionario Rai, ma dopo qualche anno inizia a lavorarvi. Nel 1958 porta in Italia il teatro dell'assurdo di Beckett con Finale di partita, prima al teatro dei Satiri di Roma e poi in televisione con Adolfo Celi e Renato Rascel. Insegna al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Molte le produzioni Rai di cui si occupa, particolarmente famosi gli sceneggiati del tenente Sheridan con Ubaldo Lay e Le inchieste del commissario Maigret con Gino Cervi. Nel 1977 ottiene la cattedra di Istituzioni di Regia all'Accademia di Arte Drammatica. La manterrà per vent'anni. L’esordio in narrativa è del 1978 con Il corso delle cose pubblicato da un editore a pagamento ed è un insuccesso. Nell’80 pubblica con Garzanti, Un filo di fumo, il primo romanzo ambientato nell’immaginario paese di Vigàta e con questo romanzo vince il Premio Gela. Per 12 anni non escono più suoi romanzi. Nel 1992 pubblica per Sellerio La stagione della caccia. Nel 1994 con La forma dell’acqua dà vita al personaggio del commissario Montalbano. Da quel momento la sua produzione è molto ricca e il successo immenso. Alla fine del 2002, accetta la nomina a direttore artistico del Teatro Comunale Regina Margherita di Racalmuto. Nell’aprile 2003, in onore a Camilleri, il comune di Porto Empedocle assume come secondo nome «Vigàta». Il 4 settembre 2008 ha vinto il premio de Novela Negra RBA con un inedito in lingua spagnola dal titolo La muerte de Amalia Sacerdote pubblicato in Spagna nell’ottobre 2008 ed in Italia nel 2009 con il titolo La rizzagliata. Camilleri ha venduto più di 10 milioni di copie. È sposato, ha tre figlie e quattro nipoti.
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Articoli, recensioni, interviste su WuzI libri in commercio| 08 giugno 2012 | | Di Manola Lattanzi |
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4p., Sellerio Editore Palermo
ISBN: