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RECENSIONE

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Titolo Non sono poesie
Autore Franco Gigliola
Dati 144 p., brossura
Prezzo € 12,00
Prezzo IBS € 12,00
Editore Corrado Franco Editore
EAN 9788890653803
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Non sono poesie di Gigliola Franco, straordinaria esordiente di 87 anni

ERRI DE LUCA:
"Dentro ci sono gli umori di una esistenza combattiva. Non sono poesie, piuttosto un diario intimo di sdegni, commozioni, puntigli. È opera scritta di un carattere simile e coetaneo a quello di mia madre."

LUCIANA LITTIZZETTO:
"Sono bellissime. Me le sono bevute tutte."


Corrado Franco editore? Mai sentito nominare, eppure nel mondo dell'editoria ci bazzico da un po'.
Gigliola Franco autrice? Mai sentita nominare, eppure di scrittori ne ho visti passare tanti sulle copertine delle migliaia di libri che ho preso in mano, sfogliato, letto. Forse non la ricordo. Del resto è impossibile rammentare tutti quei nomi...
Nata nel 1924? Ah, ma allora sono io che non mi ricordo bene! Eppure... eppure non ha mai pubblicato nulla. Però ha scritto per il teatro, ha insegnato, ha fatto l'attrice e anche la mamma. Corrado è suo figlio, infatti.


Un figlio che le ha fatto un regalo bellissimo: ha fondato una casa editrice solo per pubblicare il suo libro, quello dei suoi pensieri, delle considerazioni scritte negli ultimi anni - tra i 70 e gli 85 -, con una vita alle spalle, tanta esperienza e una visione del mondo piuttosto apocalittica.
Poteva prendere i suoi appunti e farli pubblicare da un editore a pagamento. Ma non l'ha fatto e così questo libro ha assunto una dignità diversa, ha un valore aggiunto che è difficile da quantificare, ma c'è.


Copertina semplice ed efficace. Una bandella che riporta i giudizi di due persone molto famose: Erri de Luca e Luciana Littizzetto. E poi un sito internet che racconta anche la vita di Gigliola, con qualche foto impietosa di una donna molto anziana e da anni malata di Parkinson, ma anche tante immagini di una donna graziosa e giovane: altri tempi.
Forse tempi in cui regnava nel suo animo più disponibilità, più speranza e la sua vita era ripiena e traboccante di passione per il teatro. Nei suoi pensieri di donna anziana invece emergono rabbia, sconforto, risentimento, ansia, paura, nostalgia, l'incomunicabilità tra uomo e donna, la condanna della violenza, la certezza che la vita scorre troppo velocemente e che il tempo non deve essere sprecato.



Di colpo
mi ritrovo ad essere vecchia
e non capisco
come cazzo è potuto succedere
in così breve tempo.


E ancora:

Natale:
Tra un po' è Estate.
Estate:
Tra un po' è Natale



Gli accostamenti letterari più facili e immediati sono con Alda Merini, Pasolini, Bukowski. La libertà della Merini, i concetti di Pasolini, la scrittura di Bukowski.
Ci sono testi che esprimono speranza, in qualche modo. La simpatia per i giovani più anticonformisti, quelli che osano avere un pensiero diverso: E allora questo vi dico/ragazzi del Leonka/ godete godete/ la vostra bella estate/ e fatela durare più che potete.
L'inutilità dell'"impegno": È inutile illudersi di fare ‹qualcosa›. / Tutti / tiriamo avanti / di episodio / in episodio.
Il senso profondo della felicità: Felicità è una calda giornata / di primavera / una sdraio al sole / un gatto sulle ginocchia. / Punto.
Altri fotografano la sua visione cinica, disincantata, acida, e in questi lei utilizza il turpiloquio, il modo migliore per esternare la rabbia, la "licenza poetica" di una donna che nella vita non dice parolacce: Se un coglione ti ha detto : / Studia! Lavora! Impegnati! / Bene, quello era proprio / un coglione. / Che senso ha lavorare / se poi non ti resta tempo / per guardare il mare / per oziare / per amare e per odiare / per sbagliare / per giocare / per cantare / per fare / quelle stupidissime parole crociate?


Negli articoli che recentemente hanno raccontato questo libro e questa donna, si sottolinea come sia stata amica di Beppe Fenoglio, di due anni più vecchio di lei, al tempo del liceo, ad Alba. Sì, notizia importante, anche perché pare che lei sia depositaria di un piccolo segreto mai rivelato sull'opera dello scrittore piemontese. Ma non è questo il motivo per cui leggere questo strano, anomalo libro di poesie-non poesie, la testimonianza sincera, schietta, cruda, di una donna che alla fine della sua vita non vuole tacere, scrive di tutto e senza filtri. Anche dell'amore, ma quello vero.

Avevi sei anni
Ti ho dato
La macchina da scrivere
Per giocare.
E tu hai scritto
‹ghrtndkasdffs
Nonna ti voglio bene. Giovanni›
Ora quelle parole
Sono
In una cornice d'argento.
Valgono milioni di miliardi
Anch'io
Ho il mio Picasso.




Gigliola Franco - Non sono poesie

144 pag., 12,00 € - Corrado Franco Editore 2011
ISBN 978-88-906538-0-3



L'autrice



14 febbraio 2012 Di Giulia Mozzato


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