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HOME | domenica 27 maggio 2012 |
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| Titolo |
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L'armadio dei vestiti dimenticati |
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| Autore |
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Pulkkinen Riikka |
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| Dati |
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308 p., rilegato |
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| Prezzo |
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€ 16,40 |
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| Prezzo IBS |
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€ 13,94 |
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| Editore |
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Garzanti Libri |
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| Collana |
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Narratori moderni |
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| EAN |
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9788811683896 |
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L’armadio dei vestiti dimenticati di Riikka Pulkkinen“Una volta ho pensato che Eeva amasse in maniera smisurata. Gliel’ho anche detto. Non sempre capivo i suoi sentimenti. Lei mi chiese: “Come si può amare moderatamente? E perché poi? Una cosa simile non esiste”. Io ritenevo che ognuno di noi dovesse fare in modo da non annullarsi in un’altra persona, da non vivere completamente la vita degli altri. Sono cose che si devono imparare per sopravvivere. Nessun altro deve rappresentare la condizione essenziale per la propria esistenza.”
LIBRO SCELTO DA WUZ PER SAN VALENTINO 2012
Elsa, Eleonoora, Eeva. Tre donne con il nome che incomincia con la stessa vocale. La moglie, la figlia e l’amante di Martti. La moglie è una rinomata psicologa, la figlia è medico, l’amante era stata la baby-sitter della figlia quando questa era bambina. Lui, Martti, è un famoso pittore. E ancora una donna, Anna, nipote di Elsa e figlia di Eleonoora, tra i protagonisti di questo romanzo che parla di una storia di famiglia, di amore, di tradimento, di perdono, di verità nascoste. Il titolo originale, “Totta”, significa “Verità” in finlandese- la verità scoperta da Anna e rivelata a Eleonoora quando ormai due dei personaggi sono scomparsi dalla scena.
Quando si inizia a leggere un libro, ci sono due cose a cui non si dà l’immediata importanza che dovrebbero avere: il titolo del libro e i titoli dei singoli capitoli. Nei romanzi del ‘700 tutti i capitoli avevano un titolo, spesso anche piuttosto lungo- era una sorta di anticipazione, o un riassunto, del contenuto. Purtroppo è un’abitudine che si è persa. Nel libro di Riikka Pulkkinen i capitoli sono numerati e, tuttavia, dopo il capitolo 7, quando già ci sono stati presentati i personaggi principali, appare una data, 1964, invece del numero 8 che seguirà più avanti. “Tutto comincia così”- sono le parole di apertura di questa storia parallela che inizia nel passato ed è l’unica raccontata in prima persona, da Eeva ventiduenne che suona il campanello della porta di casa degli Ahlqvist rispondendo ad un annuncio secondo cui la famiglia cerca una bambinaia. Il romanzo procederà su un duplice binario - nel presente nei capitoli numerati e nel passato in quelli con la data, fino all’ormai mitico 1968.
A voler ben guardare, ci sono parecchie banalità ne L’armadio dei vestiti dimenticati. A partire dallo spunto per la rivelazione del segreto da parte della nonna Elsa: Anna si è messa un abito che ha trovato in un armadio, l’ultima ad averlo indossato era stata Eeva. Un nome che non era mai stato pronunciato in famiglia: chi era Eeva? Perché il silenzio? Anche il momento scelto per la rivelazione non è insolito - Elsa sta morendo. E non abbiamo il minimo dubbio che suo marito si sia innamorato, in quel lontano passato, della giovane e bella baby-sitter, complice le lunghe assenze della moglie e il fatto che Eeva fosse così ben accetta dalla bambina Eleonoora. Eppure Riikka Pulkkinen riesce a dare smalto a questa storia, ne sottolinea la banalità trasformandola in una costante che si ripete nel tempo (anche Anna ha appena vissuto una relazione con un uomo sposato, anche Anna ha conquistato l’affetto della figlia di questi), ne approfondisce i risvolti seguendo le conseguenze dell’amore ‘proibito’ sulla giovane Eeva stessa e sulla piccola Eleonoora che confonde, nella memoria, le due figure femminili della sua infanzia. E poi c’è il presente, con una donna che cerca di vivere al meglio quello che le resta da vivere, con il marito con cui è stata capace di ricucire un rapporto, con la figlia che fatica a ‘lasciar andare’ la madre. Ci sono gli splendidi squarci di paesaggi finlandesi, laghi dalle acque fredde e boschi di betulle. E un altro strato ancora del romanzo: Anna sta completando una tesi sul femminismo, ampliandola a tutto il panorama degli anni in cui il nonno ha amato Eeva. Sempre all’inizio del capitolo ‘1964’, abbiamo letto: “Ancora non sono stati inventati nuovi slogan, ma è già in circolazione una piccola pillola. Ci si è già chiesti cosa stia accadendo davvero, ma l’altezza degli orli delle gonne è ancora moderata…”: sembra quasi che la vicenda di Eeva, che contiene anche il ‘68 a Parigi e i successi dei Beatles, sia una parte illustrativa della tesi di Anna. Questo è un romanzo straordinariamente maturo, opera di una scrittrice molto giovane con un’ottima padronanza linguistica. Un romanzo avvincente ed evocativo, limpidamente poetico e intelligente.
Riikka Pulkkinen - L’armadio dei vestiti dimenticati Titolo originale: Totta Traduzione di Delfina Sessa 308 pag., 16,40 € - Edizioni Garzanti 2012 (Narratori moderni) ISBN 978-88-11-68389-6
L'autrice
| 13 febbraio 2012 | | Di Marilia Piccone |
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