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HOME | domenica 27 maggio 2012 |
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| Titolo |
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Romancing Miss Brontë |
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| Autore |
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Gael Juliet |
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| Dati |
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425 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 14,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 11,90 |
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| Editore |
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TEA |
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| Collana |
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Narrativa Tea |
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| EAN |
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9788850225132 |
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Romancing Miss Brontë di Juliet Gael"La testa di lei arrivava a malapena alle spalle di lui e per la prima volta in sua presenza, così soli, il pensiero corse a una possibile intimità con lui. Charlotte osservò il suo volto maschio e barbuto sotto una nuova luce, esaminò il contorno delle labbra alla ricerca di un accenno di sessualità. Pensieri molesti che non riusciva a reprimere. Era decisamente troppo presto per quello."
LIBRO SCELTO DA WUZ PER SAN VALENTINO 2012
Questa non è una biografia: il titolo, con il verbo ‘romancing’ intraducibile in italiano se non con una perifrasi, ci mette in guardia. Romancing Miss Brontë è la storia romanzata delle tre sorelle Brontë: c’è molto di vero, molto di immaginato e, siccome questo libro è più ‘romance’ che ‘novel’, c’è più di una storia d’amore. C’è l’amore all’interno della famiglia Brontë, c’è il ricordo sempre vivo della passione di Charlotte per l’insegnante conosciuto a Bruxelles, l’attrazione che sfiora l’amore di Charlotte per l’editore che le ha dato la fama e infine c’è l’amore iniziato come una forma di ripiego per Arthur Nicholls che Charlotte finisce per sposare.
Il caso delle tre sorelle, Charlotte, Emily e Anne, che diventano tutte scrittrici famose, è uno di quelli che fanno pensare. Sul genio, sulle condizioni di vita che stimolano la creatività di alcune persone, sulla tenacia e la fede nei propri obiettivi che, pur dopo molte avversità, vengono ricompensate. Le origini della famiglia Brontë sono modeste - il nonno era un agricoltore irlandese che di cognome faceva Prunty o Brunty. Fu poi il capofamiglia Patrick, reverendo della chiesa anglicana, a trasformare arbitrariamente il cognome, giustificandolo con la sua ammirazione per l’ammiraglio Nelson a cui era stato concesso il titolo di Duca di Bronte da parte di Ferdinando, re delle due Sicilie. Aggiunse pure una dieresi sulla vocale finale per evitare storpiature nella pronuncia. Della numerosa prole Brontë (due sorelle erano morte di tisi poco più che bambine) il prediletto del padre era l’unico maschio, Branwell - e la cosa non ci stupisce affatto. Anche le sorelle erano in perpetua adorazione di Branwell. E Branwell, che aveva ereditato la sua buona parte di genialità, sarebbe potuto diventare qualcuno se non si fosse lasciato invischiare in una storia d’amore senza speranza e non fosse poi diventato schiavo dell’alcol e dell’oppio.
Nel quadro famigliare delle sorelle Brontë è importante sottolineare la posizione di Branwell e l’attenzione che riceve in quanto unico figlio ‘maschio’. Perché riflette il modo di pensare e l’attribuzione dei ruoli della società ottocentesca. Le donne si occupano della casa e dei genitori quando diventano anziani. I passatempi a loro concessi sono il ricamo o strimpellare il pianoforte. Gli uomini possono ambire a tutto e, se sprecano tempo e denaro, se bevono troppo e corrono dietro alle donne… be’, si sa come sono gli uomini.
 | le sorelle Brontë ritratte dal fratello Branwell
 | Quando Charlotte, Emily e Anne inviano il loro primo manoscritto, una raccolta di poesie, a dei possibili editori, scelgono degli pseudonimi piuttosto singolari- Currer, Ellis e Acton Bell. Non vogliono che si sappia che le figlie del reverendo Brontë si dilettano a scrivere e i nomi sotto cui si nascondono sono ambigui- non apertamente maschili, ma chi mai penserebbe che delle donne abbiano l’audacia di competere in intelligenza con gli uomini? Quando poi Charlotte scrive Jane Eyre, che viene immediatamente accettato per essere pubblicato, la curiosità dei critici e dei lettori si infiamma. Alcuni tratti del libro sembrerebbero frutto di una sensibilità femminile, ma può una donna aver creato un personaggio che rivela in maniera così aperta la sua passione?
Il libro di Juliet Gael è immensamente godibile. Perché ricrea un’epoca e un ambiente, parla (in maniera discreta, ma con una visuale da dietro le quinte) di grandi scrittori contemporanei di Charlotte Brontë, descrive la vita quotidiana nella canonica e il paesaggio della brughiera in una maniera che è in perfetta sintonia con il tema, tanto che a tratti ci sembra di stare leggendo un libro delle tre sorelle- ecco, è immensamente godibile perché è un libro che contiene altri libri. Leggiamo la storia di Charlotte, Emily e Anne, e, parallelamente, seguiamo la scrittura dei loro romanzi, le discussioni fra di loro a questo proposito, le recensioni critiche uscite all’epoca. E se Gael, la scrittrice del secolo XXI, fa una leggera forzatura nell’immaginare il risveglio dei sensi e la risposta ardente di Charlotte agli abbracci del marito, non facciamo tanta fatica a crederle, conoscendo i personaggi dietro cui si nasconde la scrittrice del secolo XIX. Chi può dire che non succedessero le solite cose tra le lenzuola, a porte chiuse, anche duecento anni fa?
Juliet Gael - Romancing Miss Brontë Titolo originale: Romancing Miss Brontë Traduzione di Claudio Carcano 424 pag., 14,00 € - Edizioni TEA 2012 (Narrativa TEA) ISBN 978-88-502-2513-2
L'autrice
| 13 febbraio 2012 | | Di Marilia Piccone |
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