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HOME | domenica 27 maggio 2012 |
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| Titolo |
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Le parole perdute di Amelia Lynd |
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| Autore |
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Gardini Nicola |
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| Dati |
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235 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 16,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 13,60 |
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| Editore |
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Feltrinelli |
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| Collana |
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I narratori |
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| EAN |
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9788807018817 |
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Le parole perdute di Amelia Lynd di Nicola GardiniPer una volta l'amministratrice non aveva esagerato. Questa non era una gallina, come la mamma aveva temuto. Proprio no. Questa era un uccello nobile e variopinto, che le ali le aveva per volare.
1972-1973, due anni di tensioni, contestazioni e scontri violenti tra parti sociali e Stato. La politica italiana latita davanti alla pesante crisi economica che ha messo in ginocchio il Paese e alla drammatica escalation del terrorismo rosso e nero. In via Icaro 15 a Milano, di questa Italia sull'orlo del collasso sembra non arrivare che l'eco. Il microcosmo dello stabile di via Icaro 15 si organizza intorno a dinamiche grette e meschine: un parallelo, in piccolo, della situazione politica e sociale italiana dei primi anni Settanta. Elvira, la portinaia, è il bersaglio delle malignità e della cattiveria degli inquilini. La trattano come una serva, esigono da lei servizi di ogni genere, a tutte le ore del giorno e della notte, come per riaffermare continuamente una presunta superiorità sociale. È costretta a essere testimone delle liti e delle invidie delle "signore", senza poter replicare, sognando il giorno in cui, grazie ai risparmi di una vita di lavoro e sacrifici, anche lei sarebbe riuscita a comprare uno degli appartamenti e diventare condomina. Quel giorno finalmente l'avrebbero chiamata "signora", al pari delle altre. Quel giorno avrebbe ottenuto il tanto agognato riscatto sociale. Suo figlio Luca ha tredici anni, è un bambino intelligente e sensibile, e nella sua fervida immaginazione le smanie della mamma Elvira e degli inquilini di via Icaro 15 si trasformano in una commedia colorata e irriverente.
Quando al quinto piano arriva Amelia Lynd, un'anziana signora riservata e impeccabile, madrelingua inglese, Luca subisce subito il fascino della sua vastissima cultura e inizia a prendere lezioni di inglese dopo la scuola. Amelia Lynd emana una luce immateriale, di chi è al di sopra delle piccolezze degli uomini, ma senza vanteria. In via Icaro 15 le signore cercheranno invano di ingraziarsela invitandola a bere un caffè o con qualche moina. Amelia sembra inespugnabile. La chiamano la Maestra. Ma basta poco perché i suoi cortesi ma secchi rifiuti vengano interpretati dalle invadenti e pettegole inquiline del palazzo come le stramberie di una matta.
Da giovane, Amelia Lynd aveva avuto fiducia nel fatto che la conoscenza esatta dei significati potesse aprirle il senso delle cose. Nei suoi viaggi per il mondo aveva sposato cause a cui aveva creduto di credere. In India aveva iniziato a compilare un dizionario della lingua inglese per i ragazzini di un villaggio che avevano bisogno di uno strumento di studio. Le parole sono idee, e Amelia sperava che, come per le parole, una volta entrate nell'uso le idee si sarebbero diffuse. Dopo la guerra, rientrata in Italia, Amelia credeva nella gente, nella ricostruzione, nel rinnovamento. Ma il suo entusiasmo non durò a lungo. Gli italiani si stavano rivelando un popolo di egoisti, incapaci di credere nel futuro e spendersi per costruirlo. Per gli uomini, come per il linguaggio, non esiste una definizione precisa e definitiva.
Quando Amelia incontra Luca, si illude di poter ricominciare a credere nel linguaggio, nei significati, e trasmettere al giovane una fiducia che non le apparteneva ormai da tempo. La compagnia della signora Lynd diventerà per Luca un momento irrinunciabile del pomeriggio, e grazie ai suoi insegnamenti scoprirà il valore delle parole e degli ideali, la magia dei significati, l'amore per la letteratura. Nel salotto pieno di libri e carte di Amelia Lynd, Luca impara a volare più in alto, fino a toccare il mondo dell'utopia. Come Icaro, si farà prendere completamente dall'ebrezza di quel volo che in gioventù aveva affascinato anche Amelia. Ma ben presto drammatici fatti lo riporteranno di colpo alla realtà, e anche Luca sarà costretto a confrontarsi con le contraddizioni della vita, con le passioni e i segreti degli altri.
Le parole perdute di Amelia Lynd è una storia di formazione, un'educazione sentimentale e culturale che si scontra con la mediocrità di una società senza ideali, attaccata ai suoi effimeri privilegi senza più nessun valore, terrorizzata dal nuovo che avanza e che cerca di scongiurare chiudendolo fuori dalla porta di casa. Nicola Gardini ci offre un ritratto impietoso e divertito di un'umanità piccola piccola, un affresco di caratteri e situazioni che ci sembrerà di conoscere da sempre, in un periodo storico cruciale per il nostro paese. "E sarebbe stato sempre peggio, il popolo italiano. Che avvenire poteva avere se nel 1972 il partito fascista riusciva ancora a essere il quarto partito?", si chiede Amelia. Lei non ci sarebbe stata tra venti, trenta o quarant'anni, ma Luca sì. E avrebbe visto un paese dominato dalla corruzione, dalle apparenze, dal fascismo. I migliori sarebbero diventati cinici o sarebbero stati costretti ad andarsene (è il destino che è toccato anche a Nicola Gardini, un dottorato in Letteratura Comparata a New York, che al ritorno ha dovuto fare i conti con il baronato accademico italiano e adesso insegna letteratura italiana all'Università di Oxford). La cultura può salvare una società? È l'interrogativo che serpeggia nelle pagine del romanzo. Con Le parole perdute di Amelia Lynd, romanzo intelligente e brillante, dove ogni parola è riportata al suo significato, Gardini ci invita onestamente a tornare al valore delle parole, al loro nucleo di verità, alla corrispondenza perduta con le cose.
Nicola Gardini - Le parole perdute di Amelia Lynd 235 pagg., 16 € - Edizioni Feltrinelli 2012 (I narratori) ISBN 978-88-0701881-7
L'autore
| 14 febbraio 2012 | | Di Sandra Bardotti |
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