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RECENSIONE

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Titolo Oggi come allora
Autore Keaton Diane
Dati 254 p., ill., rilegato
Prezzo € 19,00
Prezzo IBS € 16,15
Editore Mondadori
Collana Omnibus
EAN 9788804612261
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Oggi come allora, l'autobiografia di Diane Keaton

"Lo sforzo devastante di controllare il tempo contrastando gli effetti dell'età non porta la felicità. Ecco una bella parola, "felicità". Perché ho sempre ritenuto la felicità qualcosa a cui avevo diritto? E comunque che cos'è la felicità? Insensibilità. Questo diceva Tennessee Williams."

Per le ragazze che sono state adolescenti negli anni Settanta Diane Keaton (nome d'arte di Diane Hall) ha rappresentato un modello intellettuale ed estetico.
Quei pantaloni giganteschi e quel gilet da uomo in Io e Annie, il film di Woody Allen del 1977 (titolo originale Annie Hall: cioè lei), rappresentavano perfettamente il gusto di una generazione di donne che dava per scontata la liberazione femminile. Donne indipendenti, aperte al mondo, un po' nevrotiche, non solo newyorkesi: la prima generazione occidentale veramente globalizzata.
"Non badare troppo alle battute scritte, e mettiti addosso i vestiti che ti piacciono. Mettermi quello che mi piaceva? Era la prima volta. E così feci come diceva Woody, indossai quello che volevo o, meglio, rubai quello che mi piaceva dalle donne eleganti e alla moda che giravano per Soho. I pantaloni cachi di Annie, i gilet e la cravatta li ho presi a loro. Rubai il cappello a Aurore Clément, la futura moglie di Dean Tavoularis, che un giorno era venuta a trovarci sul set di Il Padrino - Parte II con un vecchio cappello da uomo a tesa larga abbassato sulla fronte. Il cappello di Aurore diede il tocco finale al cosiddetto look Annie Hall."

Bella donna, bravissima attrice, elegante, intellettuale e legata a uomini interessanti. Una vita da invidiare. E adesso una vita da leggere, attraverso queste parole apparentemente sincere che raccontano come il passato non sia stato certo tutto rose e fiori (un problema fra tutti: la bulimia) e come lei da tanto tempo non sia più quella Annie, come da quel film sia cambiata, come si senta una donna totalmente diversa a trentacinque anni di distanza.



Diane Keaton con Woody Allen


Una donna coerente, comunque: non ha voluto sposarsi, correndo dietro a uomini irraggiungibili.
"I nomi cambiarono, da Dave a Woody [Allen], poi Warren [Beatty], e alla fine Al [Pacino].  Avrei potuto creare un legame che durasse nel tempo con loro? Difficile dirlo. Inconsciamente, devo aver sempre saputo che non avrebbe funzionato, e per questo motivo non rappresentarono mai un ostacolo alla realizzazione dei miei sogni. Perché ero sempre alla ricerca di un pesce più grosso. Cercavo un pubblico. Un pubblico qualsiasi".


Diane Keaton in Io e Annie

Tutta la sua vita parte dalla figura della madre, una casalinga molto bella, madre di quattro figli (tre femmine e un maschio), molto ambiziosa ma che non riesce a raggiungere il suo successo personale: "la persona più importante della mia vita, e quella che mi ha influenzata maggiormente". Certo, nulla di originale nella storia di una ragazza che riesce a realizzare i suoi sogni grazie alla madre, spinta più o meno consciamente a farlo proprio da lei.
Dalla provincia e dalla famiglia, a New York, da sola, per studiare recitazione, la passione della vita, alla scuola di teatro Neighborhood Playhouse. È il 1967.


"Quando ottenni il mio tesserino di attrice professionista, decretai la fine di Diane Hall. Il fatto è che c'era già un'attrice che si chiamava Diane Hall". Dopo essere stata per pochissimo Dorrie Hall (come la sorella) e poi Cory, "mi balenò l'idea di tenere tutto in famiglia usando il cognome da nubile della mamma. Keaton. Diane Keaton".
Il suo racconto, i ricordi, sono continuamente interrotti, o meglio integrati da "testimonianze" scritte all'epoca: le lettere scambiate con la famiglia e i ricordi appuntati negli anni dalla madre Dorothy, scomparsa nel 2008 dopo aver perso la memoria a causa dell'Alzheimer.


E così vediamo la vita di Diane procedere anche attraverso lo sguardo della madre, che scrive nel febbraio 1969, dopo avre visto la prima di Provaci ancora, Sam a teatro e aver cenato con attori e regista: "Ci hanno detto che la nuova primadonna di Woody Allen [cioè Diane] era anche la sua nuova fiamma. Questo ci ha davvero colpiti". Un rapporto d'amore e poi amicizia, quello con Allen, durato nel tempo: "In comune avevamo la passione di torturarci l'un l'altro con i rispettivi fallimenti. Lui era bravissimo con gli insulti, ma io anche. Sminuire l'altro ci faceva rifiorire".

Diane Keaton con la madre, il padre e Warren Beatty nel 1980

Poi la grande passione per Al Pacino, nata sul set del Padrino - almeno per lei - ma sbocciata molti anni dopo. E l'amore per Warren Beatty: l'idolo della sua adolescenza di ragazzina di provincia che diventa il suo ragazzo, "personaggio ben più complesso di quello che avrei potuto immaginare", uomo dalla "fama tremenda", "una cosa ammaliante, ma faceva anche paura"
Fino ai cinquant'anni segnati da una nuova impresa: essere madre di due figli addottivi.
"A cinquantaquattro anni, Dorothy era stata messa da parte, con davanti a sé ancora trentadue anni da vivere. Io a sessantacinque anni non sono stata messa da parte, e non sono sola".

Ultima notazione: il libro - piacevole nella lettura come un romanzo, autobiografia privata e al tempo stesso frammentaria ma interessante storia del cinema americano -, è molto ben tradotto dalla scrittrice Stefania Bertola e arricchito da numerose fotografie per lo più inedite.


Diane Keaton - Oggi come allora
Titolo originale: Then Again
Traduzione di Stefania Bertola
254 pag., ill., 19,00 € - Edizioni Mondadori 2011 (Omnibus)
ISBN 978-88-04-61226-1





08 febbraio 2012 Di Giulia Mozzato


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