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HOME | domenica 27 maggio 2012 |
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| Titolo |
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I Gillespie |
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| Autore |
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Harris Jane |
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| Dati |
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508 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 18,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 15,30 |
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| Editore |
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Neri Pozza |
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| Collana |
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I narratori delle tavole |
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| EAN |
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9788854502468 |
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I Gillespie di Jane Harris "Ned e Annie erano ancora nello studio, eppure tutto taceva al piano di sopra. La porta era aperta e avvicinandomi li intravidi dal corridoio: in mia assenza, l’artista si era accostato alla poltrona e abbracciava la moglie da dietro. La testa reclinata all’indietro e gli occhi chiusi, lei si lasciava baciare sul collo. Notai anche che aveva i bottoni in alto dell’abito slacciati e le mani del marito le palpavano il seno dentro il corpetto."
“A quanto sembra, sono la prima a scrivere un libro su Gillespie”. Incomincia così, con la voce di quella che si rivela essere una donna sull’ottantina, il nuovo romanzo di Jane Harris, I Gillespie. La donna si chiama Harriet Baxter e intende raccontarci di Ned Gillespie, “artista, innovatore, genio dimenticato. Il mio amico Ned Gillespie, anima gemella.” C’è già una lieve esagerazione in questa presentazione di un uomo che, a quanto pare, è stato un grande pittore non apprezzato a dovere e che, come ci viene detto subito dopo, ha dato fuoco a tutti i suoi quadri prima di togliersi la vita. Tuttavia non ci facciamo caso, possiamo concedere un’iperbole a una donna anziana che, forse, ha amato l’artista.
È il 1933 e Harriet Baxter abita a Londra, assistita da quella che oggi definiremmo una badante. La storia che ci racconta, però, si svolge a Glasgow nel 1888, anno della grande Esposizione Internazionale nella città scozzese. È una storia che si può tratteggiare solo a grandi linee, per non guastare il piacere della lettura in cui raccomandiamo di prestare attenzione ad ogni dettaglio - ad iniziare da quel “sembra” della primissima frase: la realtà non è quasi mai come sembra, tanto meno se ci viene presentata da una sola persona. Dopo tutto nessuno è affidabile, ognuno fornisce la sua propria interpretazione di quanto accade.
Nel 1888 Harriet Baxter si trasferisce da Londra a Glasgow, dopo la morte di una zia. Ha scelto la Scozia perché non l’ha mai visitata, sua madre era scozzese, il suo patrigno pure. Poi succede una serie di cose che paiono essere tutte decise dal caso: Harriet salva la vita ad un’anziana signora che ha un malore per strada; la donna è la madre di Ned Gillespie; Harriet aveva conosciuto il pittore ad una mostra a Londra; la casa dove abita Harriet a Glasgow si trova vicinissima a quella dei Gillespie e sembra naturale che Harriet frequenti la famiglia, stringendo amicizia con la moglie di Ned Gillespie da cui si fa fare addirittura un ritratto. I Gillespie hanno due bambine - Harriet osserva che Sybil, la bambina più grande, pare avere un’indole cattiva e si moltiplicano gli episodi delle sue malefatte: Sybil fa disegni sconci sui muri, Sybil infila un pezzo aguzzo di ceramica tra le lenzuola della sorellina Rose, Sybil mette del veleno per topi nel punch… Fino a quando Sybil perde d’occhio Rose ai giardini e la bimba scompare…
Il disagio e l’inquietudine del lettore aumentano a mano a mano che la narrazione procede, anche perché non è affatto tranquillizzato dal racconto di Harriet nel presente: accenna ad un processo, ha delle fissazioni riguardo alla donna che si prende cura di lei…
 | una casa vittoriana a Glasgow
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Ma che tipo è, questa Harriet Baxter che si vanta dell’amicizia con il pittore scozzese? Nel 1888 aveva trentasei anni, era magra e bruttina, con un naso lungo - lo dice lei stessa. È una donna che vorrebbe essere all’avanguardia ma che non può sfuggire alla realtà del secolo in cui vive: è una zitella, con tutte le costrizioni mentali di una zitella e soprattutto di una zitella dell’epoca vittoriana, quando la piccola regina in eterno lutto per l’amato consorte aveva imposto un regime di pudicizia estrema. A noi basta, per renderci conto della frustrazione sessuale di Harriet, leggere della sua occhiata di disgusto quando vede che Rose è ancora allattata al seno e quella di lascivo desiderio quando coglie il pittore che accarezza la moglie…
Questo è un romanzo sulla manipolazione. Una doppia manipolazione - quella che viene operata sul lettore ignaro e quella, altrettanto lenta ma ben più crudele, sull’intera famiglia Gillespie. Ed è un ottimo ‘remake’ di romanzo vittoriano, con tutti i lati oscuri della società del tempo che noi, lettori moderni, riusciamo a sbirciare grazie alla penna della scrittrice.
Jane Harris - I Gillespie Titolo originale Gillespie and I Traduzione di Massimo Ortelli pagg. 508, 18€ - Edizioni Neri Pozza (I narratori delle tavole) ISBN 9788854502468
L'autrice
| 07 febbraio 2012 | | Di Marilia Piccone |
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