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HOME | domenica 27 maggio 2012 |
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Il Libro di Mush di Antonia Arslan | dal 24 gennaio in libreria
 | «Makarios si schiarisce la voce e dice: 'Portami da bere un sorso di oghi, Eleni. Brindiamo alla vita. E poi mangiamo qualcosa e cominciamo a preparare i bagagli, in silenzio'. Dice Eleni: 'Ma sei matto? Vuoi che ce ne andiamo? Nessuno ci ha minacciati, finora'. E Makarios dice: 'Appunto. Perché aspettare, come agnelli pronti per il sacrificio, che arrivi il coltello? Scappare bisogna, prima di essere travolti dal destino degli armeni. Per loro, qui, non ci sarà misericordia'. Allora anche Eleni vede le nuvole tingersi di rosso, ode grida lontane, stridii di uccelli di malaugurio, e rabbrividisce. Poi guarda la sua casetta, il prato davanti e il platano maestoso con la piccola fonte, l'orto fiorente, le sue insalatine, le melanzane viola e le zucchine che quest'anno sono cresciute spropositatamente, e l'ordinata fila di gerani alle finestre e di zinnie coloratissime che sono il suo orgoglio di giardiniera paesana, e sospira. 'Come tu vuoi, Makarios', si arrende. 'Alla fine ce l'hai fatta, a farmi fare quello che tu vuoi.' E sorride, pacificata. Se è vero che anche nei momenti più tragici opera la consolazione degli affetti, in quel momento Eleni, nonostante tutto, è persino felice.»
Una riflessione su quanto possa essere assoluto il Male e su come gli esseri umani affrontino il loro destino è inevitabile leggendo questo tragico libro. Se in un luogo in cui sino a pochi istanti prima si è vissuto in pace con la propria famiglia, i figli, i genitori, i vicini, si abbatte un uragano di violenza e nel turbinio feroce porta via con sé tutte le anime dei viventi lasciando a terra solo i cadaveri, come si può sopravvivere?
 | | Fino a pochi anni fa, dei dettagli di queste stragi di Mush - scrive la Arslan in una Nota a fine volume - si sapeva molto poco; ma oggi sono state pubblicate testimonianze fondamentali, come i resoconti di prima mano dell'infermiera svedese Alma Johansson e della sua collega norvegese Bodil Katharine Biørn, che proprio a Mush dirigevano un orfanotrofio e si videro letteralmente strappare dalle mani le loro bambine, che poi vennero tutte uccise. Bodil Biørn scattò anche una serie di impressionanti fotografie, fra cui una tenera foto di gruppo delle bambine vestite a festa, ciascuna con la sua bambola. | Come possono Anoush che ha perso figli e marito, Kohar che ha lasciato indietro il corpo privo di vita del fidanzato, il piccolo Hovsep che nascosto nel buio ha visto uccidere anche la sua mamma, sopravvivere a tutto questo? Eppure il vulnerabile terzetto si unisce a una coppia di greci scampati al massacro grazie all'intuito dell'uomo, e inizia un cammino verso la salvezza. A dare loro la forza di guardare la futuro sarà il prezioso Libro di Mush, recuperato miracolosamente, che sentiranno il dovere di proteggere e portare in salvo, ad ogni costo. È il tesoro del monastero di Surp Arakelots, il famoso Msho Charantir, il "Libro dei sermoni" di Mush, un manoscritto miniato antichissimo alto circa un metro e largo mezzo, molto pesante, a cui vengono attribuiti poteri taumaturgici. Difenderlo e portarlo al sicuro diventa la loro ragione di vita.
Antonia Arslan attraverso questi personaggi racconta la strage della valle di Mush, e della popolazione armena annientata dai turchi della terza armata in ritirata dopo le sconfitte nel Caucaso. "Dei mille villaggi armeni della piana di Mush resterà solo il nome, nella memoria dei pochi superstiti in esilio, nelle parole di qualche nostalgica canzone. Soltanto in alto, sulle montagne del tauro, vicino a Sassun, esistono ancora i resti di qualche villaggio abbandonato. Là ci sono solo vento, pietre ed erba: non più tetti o porte o finestre o tracce dei focolari, solo le occhiaie vuote, i buchi neri delle antiche aperture, da dove si affacciano i fantasmi e una serpe acciambellata riposa al sole."
Una storia da leggere per non dimenticare. Un libro che rimarrà nelle memoria.
Antonia Arslan - Il Libro di Mush 129 pag., 15,00 € - Edizioni Skira 2012 (NarrativaSkira) ISBN 978-88-572-1151-0
L'autrice
| 20 gennaio 2012 | | Di Giulia Mozzato |
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