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| Titolo |
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L'eroe |
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| Autore |
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Rubín David |
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| Dati |
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288 p., ill., brossura |
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| Prezzo |
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€ 24,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 21,60 |
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| Editore |
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Tunué |
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| Collana |
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Prospero's books |
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| EAN |
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9788897165194 |
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David Rubìn - L'eroe - L'erculea potenza del mito. Versione 2.0 Il fato ha decretato che il primo a nascere tra i due deve dominare sull'altro. Euristeo sarà un tiranno avido di conquista e di potere. Eracle un grande eroe.
Le ore girano al contrario. È un trucco malvagio messo in atto da Era a segnare il destino di Eracle, l’eroe, poco prima che egli venga al mondo. La moglie di Zeus gelosa dei continui tradimenti del marito, condanna il figliastro che Zeus ha generato con Alcmena ad essere subalterno a suo cugino Euristeo, che ne sfrutterà la forza sovrannaturale e il carattere buono a proprio vantaggio. Ma Eracle non è eroe per caso, e le dodici fatiche che sarà chiamato ad affrontare si riveleranno altrettante occasioni di dimostrare la propria tempra morale, oltre che la straordinaria forza fisica. Il mito è potente, travalica epoche e culture diverse, e trova sempre nuove forme attraverso le quali presentarsi a noi. David Rubìn, giovane non meno che bravo fumettista spagnolo, non è rimasto immune al fascino di uno dei miti dell’antichità classica più ubiqui e persistenti, e con un gesto elegante e temerario ha gettato un ponte fra quel mito e la declinazione contemporanea che ne offrono i supereroi. L’intenzione è dichiarata in partenza, sin da quella prima tavola in cui un bambino (l’autore stesso?) rimira sognante le tavole di un albo di Capitan America e tra sé e sé sospira “nessuno disegna un combattimento meglio di Jack Kirby!”. Kirby, novello aedo, ha certamente stabilito un canone per cantare le gesta dei nuovi eroi, ma quell’elegia del superpotere – che nel fumetto ha trovato la sua forma d’elezione – fa leva su sentimenti universali, e Rubìn sceglie di evidenziare questa qualità intrinseca al mito giocando sui contrasti. Ecco allora un Eracle trattato con segno pop, veloce e coloratissimo, per raccontare le dodici fatiche affrontate col conforto di un iPod. Ecco schermi al plasma nel palazzo di Era, che mostrano alla Dea vendicativa il countdown verso la nascita di Eracle e di Euristeo. Ecco potenti motociclette in sella alle quali sfrecciare verso avventure fantastiche. Stupefacente, però, è la naturalezza con la quale Rubìn riesce a rigenerare una narrazione antica come l’occidente senza snaturarne il nucleo più profondo. L’eroe, sembra dirci a ogni riquadro questa bella favola disegnata, è comunque più forte delle avversità che il destino ha in serbo per lui. Similmente, la sua tempra sopravvive – e ne è anzi vivificata – a qualunque stile e trattamento un artista abbia deciso di riservargli. Questa è la lezione più grande che ci arriva da Rubìn e dal suo eroe. In attesa di conoscere la seconda e ultima parte della saga (e qui è d’obbligo fare una tirata d’orecchie alla altrimenti ineccepibile casa editrice, Tunuè, che non ha ritenuto di esplicitare sin dalla copertina che il volume che abbiamo tra le mani è il primo di una serie di due), possiamo continuare ad assaporare il taglio dinamico delle tavole, goderne la cromia vivace e raffinata, tornare alle scene che più ci sono piaciute cercando ogni volta di decifrare la riuscita alchimia di segno grafico e di testo sulla quale vive la storia.
David Rubìn - L'Eroe Trad. di Cristiana D'Onofrio 300 pag., 24,00 euro – Tunuè edizioni ISBN 9788897165194
L'autore
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