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HOME | domenica 27 maggio 2012 |
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| Titolo |
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Atlante del cinema italiano. Corpi, paesaggi, figure del contemporaneo |
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| Dati |
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394 p., ill., brossura |
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| Prezzo |
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€ 28,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 23,80 |
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| Editore |
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Garzanti Libri |
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| Collana |
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Saggi |
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| EAN |
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9788811741060 |
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Atlante del cinema italiano. Corpi, paesaggi, figure del contemporaneo a cura di Gianni Canova e Luisella FarinottiIl nostro è un cinema spesso chiuso dentro una realtà senza respiro e senza orizzonte, un cinema privo di paesaggio, con al centro sempre i personaggi: al centro del racconto, dell'immagine, dell'inquadratura. In questo restringersi degli orizzonti dentro lo spazio privato, è certo significativo che il cinema italiano privilegi gli arroccamenti difensivi nei confini della "tradizione nazionale", in cui perfino i cliché sono una rassicurante conferma, un conforto al terrore che nulla sia più dov'era.
Cosa racconta il cinema italiano contemporaneo della nostra Italia? In che modo rappresenta l'identità nazionale e le variegate realtà locali? A quale esperienza del mondo dà forma? Su quali geografie e figure costruisce il proprio ordine visivo e simbolico? Che cosa ci dice di noi stessi?
A queste domande si propone di rispondere la ricerca che ha impegnato per circa tre anni un team di giovani ricercatori, condotta sotto la supervisione di Gianni Canova (curatore, tra l'altro, della Garzantina del Cinema) e Luisella Farinotti. Sono 400 i film-campione, tutti realizzati nel primo decennio del nuovo millennio (2000-2010) e ambientati nell'Italia contemporanea, che gli studiosi hanno visto insieme, commentato, analizzato da diversi punti di vista. Un metodo di lavoro davvero innovativo, che riflette "la volontà di uscire dai bamboleggiamenti solipsistici e autarchici", sottolinea Canova, "per perseguire piuttosto l'idea di una ricerca come pratica davvero collettiva", e si lascia alle spalle il classico "approccio autoriale" e unilaterale allo studio del cinema e della sua storia. L'Atlante del cinema italiano, edito da Garzanti, arriva a colmare molte lacune nello studio del cinema degli ultimi anni, con percorsi di lettura che collegano un film a un altro (senza gerarchie di qualità o di genere) cercando di cartografare l'immaginario collettivo, che nel cinema si rivela con maggior chiarezza che in altri media. I saggi toccano vari aspetti e luoghi della geografia del cinema italiano: lo stereotipo della contrapposizione tra Nord e Sud, il rapporto tra città e provincia, tra generi e generazioni, tra lingua e dialetto, la precarietà del mondo del lavoro, i nuovi scenari dell'immigrazione. Ne viene fuori una mappa dell'immaginario cinematografico italiano ben articolata, ricca, delineata con rigore e intelligenza, che abbatte i confini tra cinema d'autore e cinema popolare, che attraversa gli anni Zero e ne rivela gli stereotipi e i luoghi comuni.
"Ci sono state stagioni di grande consonanza tra il cinema e il paese, tra il sentirsi e pensarsi parte di qualcosa e il vederlo ritratto sullo schermo con assoluta evidenza", osserva la Farinotti nella sua introduzione. Se oggi il cinema non è più un luogo di riconoscimento e d'identità è perché ha perso la capacità di raccontare il presente. Ma è anche così che il cinema italiano dell'ultimo decennio parla di noi, di quello che siamo: riflettendo il sentimento di spaesamento e ripiegamento che attraversa tutto un paese, la disintegrazione dei valori comunitari, la crisi sociale e politica, la fragilità della nostra democrazia. L'Atlante del cinema italiano, dunque, parla di cinema ma non solo: è un racconto del nostro Paese dal respiro giovane, che assume il punto di vista di chi vuole capirne le contraddizioni e affrontarle.
Atlante del cinema italiano. Corpi, paesaggi, figure del contemporaneo a cura di Gianni Canova e Luisella Farinotti 394 pagg., ill., 28 € - Edizioni Garzanti Libri 2011 (Saggi) ISBN 978-88-1174106-0
| 19 gennaio 2012 | | Di Sandra Bardotti |
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