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RECENSIONE

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Titolo Il diavolo, certamente
Autore Camilleri Andrea
Dati 171 p., brossura
Prezzo € 10,00
Prezzo IBS € 8,50
Editore Mondadori
Collana Libellule
EAN 9788804617754
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Il nuovo libro di racconti di Andrea Camilleri - Il diavolo, certamente - inaugura la nuova collana Mondadori, Libellule.


Ancora dopo cinque anni che erano sposati, Manlio non riusciva ad abiturasi al russare di Floriana. Già la prima volta che avevano dormito assieme, l'anno precedente il matrimonio, lui non aveva potuto chiudere occhio. Dopo l'amore, Floriana gli si era addormentata tra le braccia cadendo in un sonno profondo e subito aveva preso a russare.

L’officina di Andrea Camilleri non chiude mai, e questa sua prima prova per l’anno 2012 - anno di millenarismi, apocalissi e profezie assortite - mette in fila un bel numero di stuzzicanti esercizi di stile sopra un tema caro allo scrittore siciliano: che non è esattamente il male, come il titolo preso a prestito e parafrasato dal film di Robert Bresson lascerebbe supporre, quanto piuttosto la capacità inesauribile e diabolica che hanno gli uomini di remare contro sé stessi, sabotando con le proprie grottesche e goffe macchinazioni la possibilità di essere felici.
Accanto alla nostra stupidità, e per emendare almeno in parte il tasso complessivo di entropia al quale siamo condannati, lavora senza posa il caso, che nel suo tracciare eleganti traiettorie fra i dettagli delle nostre vite mostra spesso di essere intelligente, o perlomeno di avere un certo gusto.
Già, i dettagli. È proprio lì che si nasconde il diavolo, com’è noto: e per un affabulatore come Camilleri dev’essere stato un piacere sublime esercitarsi nel gioco di congegnare piccoli, perfetti dispositivi narrativi pronti a scattare come trappole attorno alla curiosità dei lettori.
Sbattiamo le ali come colibrì vicino al nettare che il papà di Montalbano dispensa a piene mani nei suoi racconti, non chiedendogli altro che di farci rimanere prigionieri della malìa.
“Non vi accadrà nulla, sapete? Sono solo storie, le mie”, sembra sussurrarci sornione all’orecchio, mentre già si frega le mani pregustando il piacere di raccontare. Ed ecco che il cantastorie di Vigata accontenta il nostro bisogno di storie, squadernando sotto i nostri occhi un teatrino cinico e intelligente, nutrito di figure gogoliane nella loro tragicomica statura.
Ci sono i due filosofi che si detestano e sembrano aver impostato la propria vita ciascuno via negationis all’altro.
Ci sono coppie che scoppiano (o rischiano di scoppiare) nel momento in cui uno dei due coniugi decide di intraprendere una terapia per mettere a tacere quella russata che da anni disturba i sonni dell’altro.
Ci sono amanti che si recano in gita di piacere all’estero occultando tutte le tracce, salvo poi venire scambiati per terroristi internazionali e messi alla berlina sulle prime pagine dei giornali.
Ci sono incontri consumati su di un tacco incastrato fra le griglie di una grata, e che attorno al ritardo che da quell’inconveniente discende apparecchiano tavole sontuose.
Ci sono, insomma, trentatrè variazioni su di un tema antico e sempre nuovo, un leitmotiv sul quale si è esercitato ogni scrittore che si possa dire attento ai sommovimenti dell’animo umano e al modo in cui l’imprevisto – unico vero motore di ogni possibile storia – spariglia le carte che avevamo preparato con tanta cura.
Ognuno è il volenteroso carnefice di sé stesso, sembra volerci dire Camilleri; ma lo scopriamo inesorabilmente troppo tardi, quando il celebre motto esistenzialista si rovescia nel suo doppio, facendo nascere il sospetto che se l’inferno sono gli altri, il diavolo siamo noi.
Certamente.

Andrea CamilleriIl diavolo, certamente
176 pag., 10 euro – Mondadori (Libellule)
ISBN 9788804617754



L'autore


11 gennaio 2012  


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