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RECENSIONE

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Titolo Io le pago. Memorie a fumetti di un cliente di prostitute
Autore Brown Chester
Dati 280 p., ill., brossura
Prezzo € 18,50
Prezzo IBS € 15,73
Editore Coconino Press
Collana Coconino cult
EAN 9788876180484
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Chester Brown- Io le pago. Memorie a fumetti di un cliente di prostitute - Coconino press


"Denise" è ancora una prostituta? E io sono ancora un cliente? Due persone sono impegnate da anni in una relazione sessuale monogama. Si vogliono bene (anche se non direbbero che sono "innamorati"). Uno dei due assiste l'altro finanziariamente. Come la chiamereste una relazione simile?

Mettersi a nudo. Completamente, senza reticenze, senza nessun desiderio di mostrarsi diversi da quel che si è.
Forse questo è l’atto intellettualmente più onesto che si possa compiere, quello che richiede il più grande coraggio; e chi riesce nell’intento – in qualunque ambito artistico ed espressivo – è davvero degno di essere chiamato artista.
Una leva di cartoonist canadesi sta silenziosamente muovendo guerra al pregiudizio che vede quel mediumla settima arte, come viene definito il fumetto quando si vuole dare ad esso una patente “alta”  - adatto solamente a raccontare storiellette o a disegnare rapidi sketch umoristici.
Negli ultimi anni, i lettori di fumetti hanno visto attecchire e proliferare una scuola di autori capaci di scavare fino in fondo alle proprie nevrosi, alle proprie debolezze e alle proprie paure con una sincerità totale.
Attraverso la sinergia di disegno e parola scritta, traducendo in quadri narrativi di volta in volta grezzi o raffinatissimi le sensazioni provate, le esperienze vissute e l’immagine di sé con la quale devono fare i conti, questi graphic novelists hanno inaugurato un nuovo modo di raccontarsi, cogliendo una peculiarità della narrativa per immagini che apre orizzonti inaspettati.
Come già Joe Matt con i suoi “Poor bastard” e “Il bel tempo”, Chester Brown (che di Matt nella vita reale è amico al punto da averne fatto uno dei personaggi del suo graphic novel) non ha paura di andare fino in fondo: novello Montaigne, egli è l'oggetto del suo libro, e ha tutta l'intenzione di condurre su di sé un esperimento di verità.
Vuole raccontarsi senza finzioni né filtri, insomma, deciso ad assumersi tutte le sue responsabilità di fronte al lettore.
Ma di quale orribile colpa si sarà mai macchiato, questo povero fumettista?”, vi starete chiedendo dopo un simile preambolo?
Semplicemente, Brown ha deciso di raccontare per filo e per segno il suo rapporto con le donne da molti anni a questa parte, riassumendone la premessa indispensabile fin dal titolo che ha scelto di dare al suo graphic novel: io le pago.

Già, Brown è un cliente abituale di prostitute.
Nel corso dei quasi quindici anni coperti nell’arco del racconto, ne ha incontrate moltissime, costruendo con alcune di loro rapporti che a volte non si esaurivano nella prestazione sessuale, nella continua ricerca di un’alternativa all’ideale romantico dell’amore.
Quella dell’ideale romantico è una gran fregatura, sostiene il nostro di fronte ai suoi amici. Una fregatura che trae spunto e si perpetua da un equivoco storico come quello descritto da Denis de Rougemont nel suo “L’amore e l'occidente”.
Brown cita de Rougemont nelle sue conversazioni con gli amici, per difendere la propria scelta di fronte alla blanda riprovazione che questi mostrano nei suoi confronti.
Ma anche i rimbrotti degli amici e la loro tendenza a stimgatizzare il comportamento di Chester sembrano i lamenti un po’ infantili di persone sentimentalmente immature, poco a contatto con sé stesse e fondamentalmente sole.
Brown - dal canto suo - riesce a non abbellirsi, a non romanzarsi.
Si ritrae per quello che è: un uomo di mezza età, calvo e non particolarmente attraente. Ciononostante, nell’opinione di chi lo conosce – donne comprese – egli non è il tipico uomo che ha bisogno di pagare per fare sesso.
Ma lui sembra trovare solo nella frequentazione delle prostitute la panacea perfetta alla propria solitudine.
La regolarità del modulo di cui si compongono le tavole evoca la gabbia dei giorni vissuti da Brown, e fornisce una sponda efficace alla reiterazione della passion predominante dell'autore.
Ma la forza profonda di Io le pago sta soprattutto nella tensione continua fra autoindulgenza e condanna, sempre setacciate da uno sguardo che - nel non risparmiare a sé stesso e al lettore nessun particolare - raggiunge una statura autenticamente morale, tenendosi al contempo alla larga da ogni moralismo.

Chester BrownIo le pago. Memorie a fumetti di un cliente di prostitute
Tit.or. Paying for it, trad. S.Sacchitella
282 pag., 18,50 euro – Coconino Press (Fandango)
ISBN 9788876180484



L'autore


30 gennaio 2012  


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