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Recensione


La versione di Vasco: niente è mai come sembra

Senza musica, mi sentirei minuscolo, schiacciato, spaventato. La musica mi rende un gigante, riesco a trascinare tutti, m'improvviso timoniere di un'immensa, affollatissima scialuppa. È un momento incredibile e io sono felice di farne parte, perché quando tocchi il cuore della gente sei ripagato con un affetto immenso. Così grande che a un certo punto mi viene da dire: Ragazzi, separiamo le cose, la canzone è la canzone, straordinaria, fantastica, perfetta. Ma la persona che l'ha fatta no».

Circa due milioni e settecentomila persone sono iscritte su facebook alla pagina ufficiale di Vasco Rossi. Ogni volta che il rocker di Zocca posta un commento, ogni volta che viene pubblicata una news e ogni volta che compare in bacheca uno dei suoi famosi clippini (quei micro filmati che gli hanno anche fatto guadagnare la gustosa imitazione di Maurizio Crozza), beh, ogni volta migliaia di fan cliccano sul bottone del "mi piace" e lasciano un commento. Nell'ultimo mese il popolo del Blasco è stato in trepidante attesa de La versione di Vasco, edito da Chiarelettere, il libro che raccoglie il Rossi pensiero, tutto quello che l'artista ha detto e scritto, un sorta di Vasco talk. Non è una biografia, Vasco stesso precisa che le biografie sono tutte false, ma un libro di dichiarazioni. Un abile montaggio di queste dichiarazioni ha fatto sì che, leggendo, vi sembrerà di ascoltare un racconto unico direttamente dalla voce del protagonista. Un'operazione simile era stata fatta in precedenza, e con ottimi risultati, anche per la pubblicazione L'illogica utopia, "autobiografia" di Giorgio Gaber, sempre edita da Chiarelettere.
Vasco non è certo un artista che si risparmia dal punto di vista mediatico. Ha sempre detto la sua, negli ultimi anni utilizzando forme di comunicazione alternative come facebook: si definisce infatti non più una rockstar ma un social rocker. Per cui La versione di Vasco per i suoi fan non sarà il luogo delle scottanti rivelazioni. Ma tutte insieme, le sue dichiarazioni, unite da tematici fili narrativi, consegnano una visione più completa del musicista. Per coloro che invece al di là delle canzoni, conoscono poco l'altro Vasco, quello che posta su facebook considerazioni sulla società, e conoscono poco anche la sua carriera, per loro la monografia può rappresentare una buona forma di iniziazione. La versione di Vasco, con un'architettura a zibaldone, si può leggere anche disordinatamente. Sarà la curiosità a fare il resto. Passando al setaccio il libro, ogni volta si faranno nuove scoperte.

Per esempio, leggendo La versione di Vasco, si scopre tra le altre cose che:

Vasco ha letto i romanzi dell’Ottocento e anche tutta la Recherche di Proust
A Vasco piace molto la filosofia, ha letto Aut-Aut di Kierkegaard, l’etica di Spinoza, e Nietzsche
Vasco ha letto Uno, nessuno, centomila di Pirandello, L'idiota di Dostoevskij, Kipling, Houellebecq
Quando ha scritto Albachiara leggeva solo i fumetti di Topolino e Alan Ford
Ha iniziato a correre nel 1987
Il suo primo concerto è stato a Bologna, in Piazza Maggiore, nel 1979
I suoi maestri di provocazione sono stati Fred Buscaglione, Enzo Jannacci e Fabrizio De André
Vasco ha due o tre moto in garage
Ha sempre preferito i Rolling Stones ai Beatles
Cantava le canzoni di Lucio Battisti
A diciotto anni ha fatto domanda per entrare nei paracadutisti
Si è iscritto alla Facolta di Economia e Commercio, poi a quella di Pedagogia.
Per saltare il servizio militare si è dichiarato farmacodipendente
Da ragazzo, una volta, è stato in vacanza a Tropea, in Calabria
Nella comune teatrale di Bologna ha scoperto Bakunin e gli anarchici
Non può togliere la canzone Albachiara dalla scaletta dei suoi concerti
A Imola nel '98 Vasco Rossi ha cantato davanti a 130.000 persone
Vasco ha saltato le prove del Festival di Sanremo, nell'anno della sua prima partecipazione con la canzone Vado al massimo
Dopo l'esibizione sul palco dell'Ariston, si è messo il microfono in tasca
Il microfono è caduto per terra
Vasco è del segno dell'Acquario

E inoltre scoprirete che nel libro ricorre:

24 volte la parola libertà
21 volte la parola rock e 19 la parola rockstar
107 volte la parola vita
30 volte la parola vivere
21 volte la parola figlio e 7 volte la parola figli
14 volte la parola famiglia
19 volte la parola dio
20 volte la parola droga
35 volte la parola realtà
8 volte la parola politica
15 volte la parola amore e 5 volte la parola sesso
25 volte la parola male e 44 la parola bene
52 volte la parola gente
18 volte la parola persone
25 volte la parola palco
9 volte la parola Zocca
40 volte la parola canzoni
30 volte la parola giorno


Ma ecco come Vasco Rossi presenta il suo libro in un video



l'autore


24 novembre 2011 Di FM


24 novembre 2011

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