|
|
 |
|
| |
HOME | domenica 27 maggio 2012 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| Titolo |
 |
La mia anima è ovunque tu sia |
 |
| Autore |
|
Cazzullo Aldo |
|
| Dati |
|
127 p., rilegato |
|
| Prezzo |
|
€ 17,00 |
|
| Prezzo IBS |
|
€ 14,45 |
|
| Editore |
|
Mondadori |
|
| Collana |
|
Scrittori italiani e stranieri |
|
| EAN |
|
9788804615651 |
 |
 |
 |
|
|
 |
La mia anima è ovunque tu sia di Aldo CazzulloAnche quando saremo lontani, vorrei che il mio amore fosse sempre con te, come un pensiero allegro in fondo alle giornate tristi […]. Attenta però a non dimenticarlo, a non lasciarlo chissà dove. Maneggialo con cura, il mio amore, quando lo porti in giro: bada a non urtare gli spigoli, proteggilo dalle chiacchiere indiscrete. Ricordati che il mio pensiero ti segue sempre, il mio cuore ti appartiene, e la mia anima è ovunque tu sia.
"Un delitto. Un tesoro. Una guerra. Un amore": come recita il sottotitolo, il primo romanzo di Aldo Cazzullo è la combinazione di tutte queste situazioni narrative. Abbracciando un arco di tempo che va dalla seconda guerra mondiale ai nostri giorni, La mia anima è ovunque tu sia è anche una storia della nostra nazione, che ci ritrae nelle nostre contraddizioni irrisolvibili, nell'impeto struggente dei grandi amori, nella passione infuocata e cieca, nella desolazione della guerra.
Il corpo di Domenico Moresco, industriale del vino, viene trovato la domenica di Pasqua del 25 aprile 2011 ("un giorno due volte sacro") nel Bosco di Costamagna ad Alba. Il commissario percepisce fin da subito che nella morte di Moresco qualcosa non torna, che molti dettagli non combaciano. Voltando pagina, con un ardito balzo temporale ci troviamo nell'aprile 1945. Domenico Moresco è un capo partigiano e lo troviamo in azione ad Alba, mentre con una fucilata fa saltare il chiavistello della canonica alla ricerca del tesoro della Quarta Armata, composto dal denaro e dalle ricchezze sequestrate e accumulate in guerra. Voltando ancora pagina, siamo nel 1963. Amilcare Braida (soprannominato Johnny), scrittore, con un passato partigiano, sente arrivare la morte. Ma ha ancora una storia da raccontare prima di morire: quella del tesoro della Quarta Armata. Secondo questa struttura che alterna brevi e fulminanti capitoli ambientati tra 2011, 1945 e 1963, e corre su un piano che intreccia pubblico e privato, storia personale e Storia collettiva, è costruito il romanzo di Aldo Cazzullo. Una trama molto complessa, dunque, nella quale ogni tassello arriva al momento giusto ad aggiungere dettagli essenziali alla storia. Cazzullo maneggia sapientemente l'intreccio di piani e situazioni, sostenendo il lettore con una suspence ben bilanciata.
Il tesoro della Quarta Armata verrà spartito tra la Curia e i partigiani. Il vescovo affiderà la sua parte a un giovane cresciuto in seminario, Antonio Tibaldi. Lo ritroviamo nel 2011, e anche lui, come il defunto Moresco, è un grande industriale del vino - è il primo produttore d'Europa, ma la qualità dei suoi prodotti è molto inferiore a quella del "rivale", e destinata soprattutto al commercio nella grande distribuzione. Mentre sul caso Moresco indaga la polizia e una detective bella e senza scrupoli ingaggiata da Tibaldi, si delineano le vicende del tesoro della Quarta Armata. Domenico Moresco, capo dei partigiani, tiene la propria parte per sé, tradendo l'amicizia di Alberto e la memoria della donna che entrambi avevano amato alla follia, con la passione di chi incarna un ideale per il quale vale la pena di vivere o morire. Alberto ricorda la storia del suo amore ad Amilcare, nel 1963, in lacrime davanti a una foto della ragazza. Virginia, torturata e uccisa dai fascisti - gli stessi indimenticabili occhi chiari, il sorriso a forma di cuore, i capelli nerissimi, il collo alto e dritto, lo sguardo di chi ha patito un torto. E il ricordo del tradimento di Moresco, che non potrà mai perdonare... Mentre la storia prende forma, i fili del passato si riallacciano, rivelando situazioni irrisolte, tradimenti, passioni, ricatti che arrivano fino al presente e a distanza di tanti anni sfocieranno in un delitto.
Nella nota finale del libro, Cazzullo ci informa (come avevamo già intuito) che la figura dello scrittore Amilcare Braida è ispirata a Beppe Fenoglio (Amilcare era il nome del padre di Fenoglio, Braida è il protagonista de La Malora, Jhonny è il protagonista de Il partigiano Johnny). È il suo omaggio all'autore italiano, originario di Alba e morto nel 1963, dei più autentici e appassionati romanzi sulla Resistenza. La mia anima è ovunque tu sia non è solo una storia partigiana che dalla guerra arriva ai nostri giorni, ma è anche un romanzo conciso ed efficace che individua le caratteristiche della nostra italianità, le ragioni profonde delle contraddizioni del nostro Paese e le radici che, 150 anni dopo, nonostante tutto, ci tengono ancora uniti.
Aldo Cazzullo - La mia anima è ovunque tu sia 127 pagg., 17 € - Edizioni Mondadori 2011 (Scrittori italiani e stranieri) ISBN 978-88-04-61565-1
L'autore
| 07 ottobre 2011 | | Di Sandra Bardotti |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.
Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
|
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb
Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
|
 |
| I siti del network: |
|
|
|
|