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HOME | domenica 27 maggio 2012 |
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| Titolo |
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Il contagio. Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazie |
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| Autore |
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Napoleoni Loretta |
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| Dati |
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177 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 14,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 11,90 |
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| Editore |
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Rizzoli |
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| EAN |
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9788817052979 |
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Il contagio. Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazie di Loretta Napoleoni"Il giorno in cui finiranno i nostri risparmi, quando noi genitori europei non ci saremo più e scompariranno stipendi e pensioni, che differenza ci sarà tra gli emigrati africani e i nostri figli?"
Siamo abituati: Loretta Napoleoni non fa sconti. È tra gli economisti più schietti nel panorama internazionale, tra quelli che guardano avanti e non solo al momento contingente. Forse perché la sua visione è davvero globale, perché non ha chiusure ideologiche, non vede muri invalicabili, ha analizzato il contesto occidentale, ma conosce a fondo il sistema della finanza araba e l'impero economico cinese. Studiosa anche di terrorismo internazionale, da tempo scrive che la vera minaccia che incombe sull'Occidente è la disintegrazione del sistema capitalista a causa delle politiche neoliberiste perseguite, tra l'altro, per combattere guerre contro ipotetici terroristi. Il fallimento delle politiche dirette a ristabilire il primato dell'America neo-conservatrice su zone-chiave come il Medio Oriente, dopo la prima guerra in Iraq e l'11 settembre, ha trascinato nell'abisso tutto il sistema occidentale.
Ancor prima della crisi iniziata nel 2008, la Napoleoni affermava che la realtà economica globale è un pianeta che muta con grande intensità e molto velocemente, gestito dall'economia canaglia, una forza indomabile in mano a nuove generazioni di spregiudicati uomini d'affari, imprenditori e finanzieri. E in tutto questo la politica cosa ha fatto? Titubanti, paurosi, incapaci di prendere decisioni importanti, i nostri politici (tutti inclusi, mica solo gli italiani) hanno rinunciato ad affrontare concretamente e in modo rivoluzionario questa crisi. Neppure la Spagna, pur al momento il paese più progressista dell'Unione Europea, ha saputo cogliere dal movimento degli Indignados stimoli, spunti, suggerimenti per dare vita a una nuova democrazia.
Ma "un virus micidiale aleggia sul Mediterraneo. Dal Nordafrica viaggia verso l'Europa, apparentemente inarrestabile. A maggior rischio è la parte più giovane della società civile, ma anche i meno giovani possono infettarsi. È la peste democratica. La pandemia rivoluzionaria minaccia persino l'America, il cuore dell'Impero occidentale globalizzato. È lo spauracchio di tutti, ma proprio tutti i politici del mondo: il contagio
".
 | A metà febbraio 2011 l'Economist esce con una copertina celebrativa della rivoluzione araba: un pugno chiuso tratto da un'immagine raffigurante la folla in piazza, con la scritta The awakening, rinascita.
 | Che cosa strangola effettivamente l'economia? Il malgoverno, risponde la Napoleoni in questo attualissimo saggio (aggiornato alla fine di agosto 2011). "Negli ultimi vent'anni, senza che ce ne accorgessimo, le élite della globalizzazione hanno sequestrato la democrazia che oggi, ahimè, rappresenta loro e non noi."
La Napoleoni attacca, critica, analizza, ma indica anche una via d'uscita, che tuttavia andrebbe percorsa da subito, anzi: dovremmo già essere per strada. Attraverso esempi inusuali (ricordate l'Islanda? fece fallimento, come semplificando fu detto, ma ora ha adottato strategie differenti - grazie a una partecipazione popolare che ha ribaltato politiche e governo - che la vedranno vincente sui lunghi tempi) capiremo di più sulla questione del salvataggio della Grecia, del nostro debito pubblico in aumento esponenziale, della moneta unica che in un decennio ha perso la sua ragione di esistere (per la Napoleoni Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia fanno parte di un sistema monetario senza possederne i requisiti con conseguenze disastrose), "delle banche d'affari che hanno fornito ai politici europei gli strumenti per mascherare i conti dello Stato" (e questo è uno dei passaggi più spaventosi del saggio...).
"Da grandi vogliamo essere islandesi" gridavano gli Indignados spagnoli, facendo riferimento al coraggio di scelte che buttino a mare l'oligarchia finanziaria e la politica nazionale per andare verso una nuova condivisione delle scelte che ci liberi dall'essere "servi della gleba dell'aristocrazia dei potenti". La rivoluzione è contagiosa - e viaggia veloce sul Web 2.0 - ed è per questo che tutti i governi hanno paura. Ma "dalle ceneri della vecchia democrazia potrebbe nascerne una migliore, quella del futuro". Sempre che ci resti qualche spicciolo per finanziarla...
Loretta Napoleoni - Il contagio. Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazie 177 pag., 14,00 € - Edizioni Rizzoli 2011 ISBN 978-88-17-05297-9
 | "Se la Grecia non potrà far fronte ai suoi debiti, ci pensarà l'Unione europea, perché l'euro non si sfascia, questa la logica. A giudicare dagli ultimi diciotto mesi, il ragionamento regge. Fino a un certo punto, però. Perché l'Unione europea non ha i soldi per salvare tutti i Piigs."
Immagine: Keith Haring - Untitled, 20 giugno 1987; inchiostro e acquerello su carta di riso |
L'autrice
| 16 settembre 2011 | | Di Giulia Mozzato |
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