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Recensione

La notte sarà calma copertina

Romain Gary - La notte sarà calma - Neri Pozza


Intervista col vampiro (che sono io). Le luci e le ombre di una vita fuori dal comune, e di un secolo altrettanto straordinario, nel racconto di un grande affabulatore.

La scrittura di Romain Gary somiglia in qualche modo all'immagine che la morte dello scrittore lasciò di lui al mondo: un uomo deciso a disporre della propria vita fino all'estremo, anche a mezzo di un gesto violento come quello di tirarsi una rivoltellata, ma non prima di aver indossato una vestaglia di seta rossa, comprata apposta per l'occasione.
Sul rosso il sangue si nota meno, è vero, ma paradossalmente è proprio la cortesia usata al prossimo a far bruciare di più per la perdita subìta, e sulla pagina di Romain Gary (un nome d'arte appropriato: "gari" in russo significa "brucia") quel che risalta maggiormente è ciò che non è detto, quel che sta dietro l'apparente spavalderia di un uomo che si pretende padrone del gioco, ma la cui depressione s'intravede in filigrana ad ogni capoverso.
In questo libro, Gary intervista se stesso, dissimulando appena colui che pone le domande dietro un nom de plume preso a prestito da un giornalista suo amico.
In una lunga carrellata, viaggiamo su due binari paralleli, fra la vita di questo ebreo lituano, che mantenne e alimentò il mistero sull'identità del proprio padre e nutrì per sua madre un amore durato tutta la vita, e i fatti dell'epoca storica in cui Gary ha vissuto, a cavallo della metà del novecento e fino a quel 1980 in cui decise di porre fine all'avventura.
Gary è completamente figlio del suo tempo, il suo libro è testimonianza viva non solo dell'uomo, con le sue debolezze e i suoi talenti, ma anche di un modo peculiare di intendere la figura dell'intellettuale in Europa, tipico del novecento. È difficile, infatti, immaginare oggi un engagé tanto seriamente calato nel suo ruolo pubblico e al tempo stesso tanto impegnato a "vivere", traendo profitto dai privilegi che la sua posizione gli offre.
Diplomatico francese negli Stati Uniti per un lungo periodo, Gary fu sposato in terze nozze con l'attrice americana Jean Seberg, l'inteprete del film di Godard "A bout de souffle", morta a Parigi in circostanze mai del tutto chiarite. Ma in "La notte sarà calma" conosciamo anche altre figure femminili.
Le donne sono un tema ricorrente, infatti, a partire da quel primo, irraggiungibile modello che la madre rappresentò agli occhi di Gary, e lo scrittore si accende in maniera perfino sospetta nel negare l'influenza di ogni possibile strascico edipico sull'adorazione che nutre per il genere femminile. Accanto a loro, alle rocambolesche avventure compiute in gioventù per conquistarne i favori, giganteggia la figura di un autore che s'inventò mille pseudonimi per poter confondere le acque, ma anche per esondare dai confini di un "io" che forse a volte non bastava a se stesso, e di una biografia talmente romanzesca da superare, per temperatura narrativa e incertezza del confine fra verità storica e mito di sé, ogni possibile dispositivo letterario.
Gary fu dunque Fosco Sinibaldi, in omaggio a una fascinazione per l'Italia, poi fu Shatan Bogat, e fu soprattutto Emile Ajar, alias grazie al quale poté vincere il suo secondo Goncourt (per "La vita davanti a sé").
Ma prima ancora che scrittore (o moltitudine di scrittori), Gary fu aviatore durante la seconda guerra mondiale - nel libro l'esperienza è rievocata - regista e sceneggiatore cinematografico, diplomatico di Francia... tutto seppe ricondurre nell'alveo di un'esperienza in cui i confini fra l'opera e la biografia vanno trascolorando, si confondono, alla maniera di un Hemingway, completamente europeo, però, per cultura e vocazione umanistica.
Leggendo le sue riflessioni, sempre sorrette da un "io" ciclopico, impossibile da ignorare o azzittire anche solo per un momento, non foss'altro che per sentire il fluire oliatissimo di una prosa esperta e coinvolgente, viene però da rimpiangere di non averlo potuto conoscere di persona, stringergli la mano, ascoltare le sue affabulazioni che sempre si assumono la responsabilità di quel che raccontano e prendono posizione sulle cose del mondo.

Romain Gary - La notte sarà calma
Titolo originale La nuit sera calme
Traduzione dal francese R.Fedriga
286 pagine, 12,50 euro - Neri Pozza editore
ISBN 9788854503656



L'autore


10 maggio 2011  

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