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Recensione

Il Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve copertina
  • Jonasson Jonas
  • Il Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
  • Bompiani
  • 2016

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson

"Allan è senza dubbio vecchio, ma è anche un maledetto farabutto che sa esattamente quello che fa."




Le pagine dei romanzi e gli schermi cinematografici sono pieni di arzilli vecchietti birichini e imprevedibili. A volte addirittura veri delinquenti, ma quasi sempre raccontati con una vena d'umorismo che ce li rende inevitabilmente simpatici.
Capelli bianchi, schiena incurvata, artrosi, un inizio di demenza senile... tutti elementi che indurrebbero a pensare a un saggio e sedentario uomo (o donna) d'età, al più portato a ripetere sempre i medesimi racconti della gioventù e predisposto a perdere la via di casa. Già, ma non è tutto oro ciò che candidamente riluce.


E non sono tutti "domabili" i teneri vecchietti.
Ne sa qualcosa Alice Englund, la burbera direttrice della casa di riposo in cui soggiorna Allan Karlsson, centenario d'assalto che il giorno del suo compleanno, a pochi minuti dall'inizio dei festeggiamenti, prende la fuga scavalcando il davanzale della sua finestra e arrivando sino alla fermata degli autobus. E non solo. L'occasione fa l'uomo ladro e Allan, prima di salire sul primo autobus in partenza, riesce anche a portarsi via la valigia di un giovane che l'affida a lui per andare alla toilette, certo dell'onestà di un anziano così anziano... Il giovane non è un samaritano ma un membro dell'organizzazione criminale Never Again ("il Real Madrid del crimine") e il vecchio non è esattamente onesto.


Così, trascinandosi dietro la pesante valigia, Allan - che scopriremo aver avuto una vita avventurosa e piena di attività di successo e incontri importanti alla Forrest Gump - prende al volo il primo autobus, per scendere alla stazione per la quale i pochi soldi che si trova in tasca gli consentono di pagare il biglietto. Lì conosce Julius Jonsson, un settantenne solo e male in arnese, che gli offre un ricovero per la notte. Con lui scoprirà il contenuto della valigia e a casa sua arriverà anche il giovanotto che la rivuole assolutamente indietro.
Ma saranno più pericolosi il giovane delinquente o gli innocenti vecchietti?


Da coppia a scalcagnata combriccola il passo è breve e i nostri anziani si troveranno in compagnia di altri personaggi, altrettanto folli.
Un romanzo molto nordico (in alcuni passaggi ricorda la scrittura di autori come Arto Paasilinna - citato nella storia -, Mikael Niemi o Kari Hotakainen) ricco di umorismo e divertimento.
La vita è un'avventura incredibile
, piena di incontri strani, importanti e di fatalità.
Così è e sarà per sempre.
Per tutto il tempo in cui la si vive, anche per cent'anni.


Jonas Jonasson - Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Titolo originale: Hundraåringen som klev ut genom fönstret och fönstret och försvann
Traduzione di Margherita Podestà Heir
446 pag., 17,90 € - Edizioni Bompiani 2011 (Narratori stranieri)
ISBN 978-88-452-6652-2



L'autore



20 aprile 2011 Di Giulia Mozzato

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