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Recensione

Viva tutto! copertina

Viva tutto!, di Jovanotti e Franco Bolelli

È proprio quello che vorrei tirar fuori con questo pezzo. Le strofe molto meccaniche potenti alla Chemical Brothers, poi nell'inciso diventa più festoso e liberatorio e la frase io danzo sulla frontiera assume un tono per niente militante ma come dire «è più forte di me, non ce la faccio a non prenderla così...»

A pagina 87, appena addentrati in questa strana corrispondenza, Lorenzo Jovanotti chiarisce: “Per me il libro deve essere un flusso senza nessun capitolo, che ci puoi entrare da ogni punto e uscirne quando vuoi”. E allora tiriamo il fiato: in fondo non stiamo “spiando” lo scambio di email tra due amici, stiamo leggendo un libro.
Naturalmente quando l’autore è Lorenzo Cherubini nulla è canonico e lasciato al caso, quindi non ci si può aspettare un libro nel senso classico del termine. L’idea centrale è quella del diario di bordo scritto durante la creazione del nuovo disco di Jovanotti (Ora, previsto per l’inizio del 2011), ma per il resto non esiste un filo conduttore o una trama. Si tratta piuttosto di frammenti di vita, pensieri sull’arte, la cultura, l’ecologia, le donne, la musica, il cinema e tutto quello che può essere indagato da due cervelli in movimento. Mai allineati sulle posizioni dominanti, mai banali nei loro punti di vista, sempre ricchi di suggestioni e generosi nelle loro spiegazioni, il cantante di Cortona e il filosofo milanese si scrivono quasi tutti i giorni e da diverse latitudini durante i nove mesi della preparazione del disco. Un dialogo che è un continuo imbeccarsi, come una vera e propria Jam Session musicale in cui l’ultima nota di uno già risuona nell’attacco dell’altro. E ci si stupisce a scoprire che i ruoli del cantante pop e del filosofo tendono a sbiadirsi e a confondersi, fino a perdere di vista il mittente e il destinatario, trascinati come siamo nel flusso di questi pensieri energici e caotici.
Ci addentriamo allora nelle abitudini quotidiane di Lorenzo Cherubini, mentre accompagna sua figlia Teresa a scuola, attraversa i boschi in bicicletta o viaggia attraverso il mondo con Google Earth. Jovanotti cerca idee e suggestioni nel network globale scaricando migliaia di immagini dal web, poi scrive a Bolelli cosa pensa delle donne iraniane, dei film di Robert Rodriguez, di Valentino Rossi, di Gioacchino Rossini e di Gesù. Parla a ruota libera del loro slancio vitale, del loro essere sempre proiettati nel futuro, motori dell’evoluzione e dell’invenzione. Franco Bolelli, filosofo scrittore giornalista e amico, raccoglie e rilancia, tirando il ballo Friedrich Nietzsche, i Radiohead e Miles Davis. E mentre i primi pezzi del disco iniziano ad assumere la loro forma, mentre arrivano Saturnino e gli altri musicisti in sala di registrazione, mentre il caos del mondo entra nel metabolismo dell’artista e ne esce attraverso la tecnologia, possiamo fare un tuffo nei suoi pensieri incessanti e pieni di saggezza.
Il risultato è una vertigine, quella che può suscitare la passione sfrenata per il limite e la gioiosa scoperta di una frontiera; quella che sa dare soltanto la musica leggera, che fa ballare sulle rovine del mondo, con un sorriso stampato in faccia e tutta l’energia che c’è. Viva tutto!

Jovanotti, Franco Bolelli - Viva tutto!
479 pag., 16,00 € - Edizioni ADD Editore 2010
ISBN 978-88-96-87318-2


gli autori




10 dicembre 2010 Di A cura di IBS.it

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