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RECENSIONE

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Titolo L'alfabeto delle notti
Autore Milcé Jean-Euphèle
Dati 171 p., brossura
Prezzo € 14,00
Prezzo IBS € 11,90
Editore Gorée
Collana Diritti & Rovesci
EAN 9788889605783
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L’alfabeto delle notti di Jean-Euphèle Milcé

"Ogni anno, quando si seppelliscono le maschere, si accendono dappertutto i fuochi per l’ebreo errante. Sempre l’ebreo errante, a ogni Martedì grasso. Ricordati che sei un ebreo errante e che il tuo paese è la strada."

Jeremy Assaël, ebreo, omosessuale, ad Haiti.
Riusciamo a pensare solo ad una condizione peggiore, e cioè l’essere stato ebreo e omosessuale nella Germania di Hitler.
Ad Haiti, almeno, Jeremy ha il vantaggio di essere bianco, un bianco di serie B ma pur sempre un bianco.

La vicenda de L’alfabeto delle notti si svolge in un arco di due mesi, iniziando il 20 di ottobre quando Lucien, l’amante di Jeremy che lavora come guardia di sicurezza, viene ucciso da un poliziotto che è stato insultato, a quanto pare, da Lucien in un bar. Una quindicina di giorni prima era scomparso un altro amico-amante di Jeremy, Fresnel. Per Lucien, tuttavia, c’è un corpo a dimostrarne la morte, di Fresnel non c’è traccia, qualunque cosa può essere successa a Fresnel: può essere stato ucciso e il corpo gettato chissà dove, può essere prigioniero in una delle orrende celle di Port-au-Prince e lì soggetto a torture, può anche essere vivo e, chissà, all’estero, salvo. È comunque troppo per Jeremy, che decide di chiudere il negozio ereditato dal padre e mettersi sulle tracce del vecchio amico d’infanzia.


C’è una cosa su cui Jeremy si è trovato d’accordo con Lucien, parlando di Port-au-Prince, che "Dio abbia scelto questa città per sperimentare la sua idea di inferno.
La gente che vive qui segue corsi di resistenza al dolore e al male nella migliore scuola mai esistita".
E quello di Jeremy è veramente un viaggio nell’inferno di una città percorsa dai ‘maestri della mezzanotte, gli squadroni della morte’, i famigerati tonton macoute assetati di violenza e di sangue, nel piccolo stato dove i militari hanno orecchie dappertutto e la gente non sa chi denuncia chi. "Uno Stato di mosche. Avvelenano tutto, lo fanno con passione".

Nella ricerca di notizie dello scomparso Fresnel, Jeremy ritorna nella cittadina dove sono cresciuti entrambi e traccia una breve storia della sua famiglia, ebrei erranti condannati a fare per sempre i commercianti, ricorda l’amicizia con Fresnel, gli anni di studi in seminario e i palpeggiamenti dei sacerdoti, il destino diverso che attendeva il mulatto Fresnel (che ha frequentato l’università ed è diventato professore) e lui, l’ebreo bianco chiuso nel negozio del padre.
Non c’è nulla che si salvi in una Haiti in cui ‘tutto è anormale’: Jeremy incontra un missionario ipocrita che si scandalizza per l’omosessualità di Jeremy ma riceve in casa i politici del paese, il temutissimo Zaccharias, l’uomo di cui si parla solo in bisbigli e che pare avere un potere persino sul presidente, il sacerdote vudù (impossibile non credere in queste cose se si vive ad Haiti) che gli rivela che Fresnel è vivo e gli fa sentire la voce di Lucien che lo prega di lasciarlo in pace. Intanto, sullo sfondo, come fosse un cinegiornale, corrono le notizie della radio o dei giornali che, quando osano troppo, vengono messi a tacere.


“Questa patria non è più la mia”, dice Jeremy infine.
Forse era scritto nel destino di Jeremy fin dall’inizio che chiudesse bottega e ripercorresse all’inverso il percorso dei suoi genitori. Forse è nei geni di Jeremy l’eterno errare, è quasi una maledizione il trovarsi sempre nella condizione politica di essere perseguitato. La parte finale del libro è un ulteriore alzarsi del sipario sull’inferno, questa volta attraverso la lettera che Fresnel riesce a far avere all’amico, in cui racconta che cosa gli è successo.
Un libro buio come la notte, è il caso di dirlo, opera di uno scrittore che ha vissuto in esilio volontario in Svizzera e che è tornato di recente ad Haiti, dove a lungo - come dice Jeremy - ci si è dimenticati di come si fa a ridere.

Jean-Euphèle Milcé, L’alfabeto delle notti

Titolo originale: L’alphabet des nuits
Traduzione di Andrea Ughetto
154 pag., 14,00 € - Edizioni Gorée 2010
ISBN 978-88-8960-578-3


L'autore


04 novembre 2010 Di Marilia Piccone


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