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Recensione

Cambiare idea copertina

Cambiare idea. Torna nelle librerie italiane Zadie Smith


"Questo libro l'ho scritto senza saperlo. Cioè, non mi ero resa conto di averlo scritto finché qualcuno non me l'ha fatto notare. Pensavo di lavorare a un romanzo. Poi a un libro solenne e teorico sulla scrittura, Fallire meglio. Ma le date entro cui ogni volta mi impegnavo a consegnarli si avvicinavano e passavano. Nel frattempo, rispondevo alle richieste che mi arrivavano di tanto in tanto. Duemila parole sul Natale? Su Katharine Hepburn? Su Kafka? Sulla Liberia? E in questo modo si sono accumulate centomila parole”

È edito da Minimun fax il nuovo libro della scrittrice inglese Zadie Smith, già autrice di Denti bianchi, L'uomo autografo e Della bellezza. In particolare, con Denti bianchi Zadie si impose su pubblico e critica ottenendo il Guardian First Book Award e il Whitbread Book Award nel 2000, oltre ad arrivare finalista al Man Booker Prize 2005 e a vincere l'Orange Prize 2006 con Della bellezza.
Considerata una delle autrici britanniche più promettenti degli ultimi tempi, in Cambiare idea propone brevi saggi su svariati argomenti e approfondisce l'immagine di alcune figure importanti legate al mondo del cinema e della letteratura che hanno avuto negli anni una notevole influenza sulla sua crescita personale e professionale.


Il testo parte con una versione riveduta e corretta di una conferenza tenuta dalla scrittrice alla Columbia University, in cui Zadie riflette sul mestiere dello scrittore e offre alcuni utili consigli per chi volesse percorrere questa strada. Questo saggio è inserito nella prima parte del libro, intitolata Esistenze, nella quale sono contenute anche il racconto di un viaggio in Liberia e una riflessione sulla retorica di Barack Obama e di come essa si sia rivelata uno strumento potente nel corso della sua carriera politica.
In Visioni, l'autrice racconta tre figure leggendarie del panorama cinematografico del passato, Katharine Hepburn, Greta Garbo e Anna Magnani con la sua risata “sonora, travolgente e tragica”, passando poi a recensire alcuni film e narrando di un soggiorno a Los Angeles durante la settimana degli Oscar. Zadie accosta con ironia Grace Kelly a Gwyneth Paltrow, Ava Gardner ad Angelina Jolie.
Joaquin Phoenix in L’amore brucia l’anima diventa l’unico motivo per molte donne di andare a vedere il film anche se per l’autrice “la sua radicale virilità si avvicina un po’ troppo al modello Victor Mature”. Hollywood è volgare, la Germania un paese privo di comicità, l’Italia eccelle nel cibo, nei paesaggi e nel clima ma non in politica, guida automobilistica e lavoro.
Mentre in Letture richiama l'opera di alcuni grandi autori come Vladimir Nabokov, Franz Kafka, Roland Barthes e la sua “morte dell’autore”, dedica l'intera sezione Ricordi alla figura di David Foster Wallace e alle Brevi interviste con uomini schifosi. Non manca una parte più personale rappresentata da Sentimenti in cui costante è la figura del padre, un “eroe per caso”.


Cambiare idea ricorda che “il momento di farsi un’idea sulle persone non arriva mai”, come recitava Katharine Hepburn in Scandalo a Filadelfia .  

Zadie è una mente “vivace, spigliata, rigorosa, erudita e sinceramente aperta, occupata a ridefinire la sua visione della vita, della letteratura e di tutto ciò che c’è in mezzo” per usare le parole del Los Angeles Times, capace di rendere affascinante qualsiasi cosa “entri nel campo magnetico della sua infaticabile intelligenza” per il Time.
Cambiare idea
è un libro molto affascinante, da una parte un viaggio ironico nell’esperienza umana e professionale di una delle autrici più interessanti dell’ultima generazione di scrittori e dall’altra un modo per il lettore di approfondire la conoscenza di alcune delle più influenti personalità della cultura e dello spettacolo del secolo scorso.

Zadie Smith - Cambiare idea
Titolo originale: Changing My Mind: Occasional Essays
Traduzione di Martina Testa
Pagine 424, 19 euro - Edizioni minimun fax 2010 (Sotterranei 146)
ISBN 978-88-7521-272-8


L'autore


21 settembre 2010 Di Elena Spadiliero

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