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| Titolo |
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La biblioteca dei libri proibiti |
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| Autore |
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Harding John |
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| Dati |
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255 p., rilegato |
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| Prezzo |
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€ 17,60 |
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| Prezzo IBS |
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€ 14,96 |
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| Editore |
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Garzanti Libri |
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| Collana |
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Narratori moderni |
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| EAN |
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9788811681830 |
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La biblioteca dei libri proibiti di John Harding"Lentamente e con qualche difficoltà m'insegnai a leggere da sola. Mi intrattenevo in cucina e rubavo le lettere da John mentre lui leggeva il giornale. Indicavo una S o una B e gli chiedevo che suono avessero. Un giorno, in biblioteca, mi imbattei in un sillabario per bambini e con quello, qui e là, riuscii finalmente e decifrare il codice. Così cominciò la furtiveria della mia vita."
Una prima, doverosa nota: complimenti per la traduzione a Stefano Beretta. È riuscito con grande efficacia a rendere quel linguaggio fantasioso e ricco di neologismi che la protagonista, la dodicenne Florence - che ha imparato da sola a leggere e che segretamente si reca nella biblioteca proibita della grande villa dello zio in cui abita per divorare libri su libri - utilizza per raccontare la sua storia. Non ho idea di come fosse la versione originale del testo, ma di certo in traduzione appare brillante e mai banale. Viene voglia di appuntarsi alcuni verbi, aggettivi, avverbi da includere nel proprio vocabolario. Raggiunta una torre della casa in cui nessuno dovrebbe seguirla ma che le consente di dominare la realtà circostante Florence dice, ad esempio: "Ora ero lì, signora e padrona di tutto ciò che sorvegliavo, come in una fiaba, nella mia torre, e raperonzolata su tutto il mondo a me noto." Oppure alla ricerca di notizie sui genitori morti: "Anche se la maniera in cui ero cresciuta mi aveva smondanizzata, sapevo dalle mie letture che nessuno attraversa questa vita o anche solo una sua fetta senza che qualcosa venga scritto sul suo conto da qualche parte." O ancora in un momento di malinconia: "Una lacrima mi filigranò la guancia."
Detto questo, e dunque sottolineato che si tratta di un libro realizzato con l'accuratezza e la qualità abituale dei titoli Garzanti, dobbiamo anche dire che la trama, che non tradisce nel suo complesso le evidenti promesse del titolo, ricorda da vicino i grandi libri d'avventura per ragazzi. Il che non è certamente un difetto, ma un dato di fatto. Seguire Florence nelle sue giornate nella enoreme e ricca casa in cui vive, tra la biblioteca frequentata di nascosto e la torre in cui si rifugia a leggere, sempre alle spalle delle persone di servizio e delle governanti (anche se la storia poi avrà sorprendenti sviluppi in questo senso), in compagnia di un amico un po' particolare che verrà allontanato - Theo Van Hoosier - e dell'amatissimo fratellino Giles per poco tempo distante per motivi scolastici e poi nuovamente accanto a lei, ricorda la sensazione che abbiamo provato correndo dietro a Tom Sawyer, nascondendoci nell'isola di Jim Hawkins braccati da Long John Silver, vagabondando con Kim, fuggendo con Huckleberry Finn o girando per le stanze del castello o nel giardino segreto dello zio con Mary.
Non mancano elementi - uno o più - che troviamo proprio in quelle storie: governanti più o meno impenetrabili e severe, stanze polverose che sembrano nascondere misteri inconfessabili, rumori notturni e presenze inquietanti, morti misteriose del passato e del presente, un crescendo di azioni e un susseguirsi di colpi di scena. Tutto sempre accompagnato dalla presenza continua degli amati libri.
John Harding - La biblioteca dei libri proibiti Titolo originale: Florence and Giles Traduzione di Stefano Beretta 253 pag., 17,60 € - Edzioni Garzanti 2010 (Narratori moderni) ISBN 978-88-11-68183-0
| 20 settembre 2010 | | Di Giulia Mozzato |
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