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HOME | giovedì 09 febbraio 2012 |
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| Titolo |
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Bright star. Vita breve di John Keats |
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| Autore |
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Fazi Elido |
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| Dati |
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281 p., rilegato |
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| Prezzo |
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€ 15,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 12,75 |
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| Editore |
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Fazi |
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| Collana |
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Le strade |
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| EAN |
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9788864110721 |
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La vita breve e luminosa di un poeta in Bright Star. La vita autentica di John Keats di Elido Fazi“Ho capito che i giorni spensierati della giovinezza sono finiti. Ho compreso che non potrò avere altro piacere al mondo se non quello di dissetare la mia inesauribile voglia di conoscenza. Ho capito che non c’è nulla che valga la pena perseguire se non l’idea di fare un po’ di bene all’umanità…”
Leggi l'intervista all'autore
… e Keats, l’immortale Keats nonostante la nuda e fredda terra lo accolse a soli venticinque anni sotto la celeberrima effige “Qui giace colui il cui nome fu scritto sull'acqua”, non avrebbe potuto fare altro se non dispensare bene attraverso l’unica cosa che sapeva e che voleva davvero fare: scrivere versi, a migliaia, avendo sempre come punto di riferimento la perfezione della Luna ammirata in quel cielo del 13 agosto 1816 su una collinetta a Margate. Animo sensibile e romantico, lontano dai salotti letterari, mai alla spasmodica ricerca dell’elogio, infastidito anzi da una critica saccente e male informata, perennemente caustica salvo rari casi nei suoi riguardi, John Keats continua a vivere nelle sue opere come le avesse scritte ieri tanta è la modernità del suo pensiero e tanto è l’attaccamento a temi sempiterni quali la Verità, la Bellezza, la Morte, l’Amore, l’Immaginazione. Nato il 31 ottobre del 1795 nello Swan and Hoop Inn nel sobborgo londinese di Margate, figlio di Thomas e di Frances Jennings, primo di cinque figli, Keats ebbe sempre a che fare con il dolore della perdita e con l’indigenza economica più nera. Rimase orfano di entrambi i genitori a soli dieci anni e la perdita del fratello Tom, deceduto per tubercolosi nel 1818, diede un ulteriore colpo alla sua stabilità emotiva. Con Bright star. La vita autentica di John Keats, letteralmente stella luminosa, Elido Fazi omaggia ancora una volta Keats; sua è infatti anche la traduzione per Fazi del poema in versi La caduta di Iperone come sua è la narrazione ne L’amore della luna del turbolento periodo in cui Keats cercò di terminarne la stesura. Un titolo, Bright star, che testimonia l’amore semi-platonico e totalizzante del poeta per la giovane Fanny Brawne, fanciulla di delicata bellezza, studiosa di moda e per certi versi spirito libero e superficiale nel senso più tenero del termine, di cui si innamorò quando la vide per la prima volta a casa dell’amico comune Charles Brown ad Hampstead, nel nord di Londra, subito dopo la morte di Tom. Con lei visse un fidanzamento travagliato e incerto, doloroso e struggente, destinato a non trasformarsi mai in un’unione definitiva. Questa intensa narrazione, imprescindibile per gli appassionati ma anche per chi si approccia al genio londinese per la prima volta, è un percorso completo e complesso, proprio come è stata la sua camaleontica personalità, attraverso gli ultimi anni di vita partendo dalla pubblicazione della sua prima poesia sull’Examiner, la celebre rivista di Leigh Hunt, in data 5 maggio 1816. La lettura prosegue nel dispiegarsi dei rapporti con Shelley (figlio di un baronetto, apparentemente cordiale eppure tronfio della sua condizione sociale al punto di osservare tutti dall’alto in basso con ipocrita condiscendenza), Coleridge, Wordsworth (di cui Keats sottolinea severamente l’egotismo), avanzando e scavando poi nell’ammirazione infinita per Shakespeare, a detta di Keats l’unico autore “con la capacità di immedesimarsi in ogni carattere, immaginare tutto ciò che gli altri erano o che, potenzialmente, sarebbero potuti diventare”. Keats, totalmente immerso nel tentativo di dare voce all’unica realtà che i suoi occhi potevano percepire, cioè quella dimensione legata alla Verità, desiderava ad ogni costo eguagliarlo nell’abilità apparentemente naturale con cui riusciva a creare personaggi reali o immaginari insinuandosi nei loro pensieri, nelle loro emozioni, dando come per magia l’impressione di adeguarsi ai loro comportamenti senza sforzo. Un racconto nel tempo e nello spazio, che procede di giorno in giorno, di verso in verso, di consapevolezza in consapevolezza, sino alla spietata tubercolosi che lo stroncò all’apice della giovinezza. Da Shakesperare cercò di attingere lezioni di stile, da lui ricavò la forza per proseguire (dopo lo scarsissimo risultato di vendite e critica per la raccolta di poesie Poems e per il poema epico Endimione) nella stesura di un’opera a cui lavorò moltissimo, l’Iperione. Il 1819 resta certamente l’anno più prolifico per la carriera poetica di Keats. È infatti in quella primavera che scrisse le odi più belle tra cui Ode a Psiche, Ode a un usignolo e Ode all’urna greca, due anni prima della morte tra le braccia di Joseph Severn, il pittore che lo accompagnò nel desiderato viaggio in Italia, terra amata e celebrata in più occasioni. Perché leggerlo, dunque? Dando per certa la difficoltà di condensare in così poco spazio una vita breve ma davvero piena come un fiume che non conosce argini, il testo di Elido Fazi è un ottimo strumento (scorrevole, intimo e lontano dalle biografie analitiche talvolta basate su dati tecnici piuttosto che sull’aspetto umano, sociale e sentimentale) per addentrarsi nel quotidiano, nelle opere, nelle ideologie (sono ben spiegate le teorie di Keats riguardo Il Palazzo dalle molte stanze e l’ideologia negativa) e nello struggente e tenace tentativo di Keats di dare vita e voce alla poesia che non ha mai bisogno di giustificazioni in quanto vera in Sé. Moltissime le lettere di Keats alla sorella Fanny, all’amata Fanny Brawne, appellata sempre come ‘cara fanciulla’, all’editore e agli amici con cui si teneva in contatto nel corso dei suoi viaggi all’estero.
Un affresco sublime sulla figura di un poeta evidentemente amato allo spasimo dall’autore che lo eleva a icona sacra di una poetica che sembra destinata, purtroppo, a non potersi replicare.
Elido Fazi - Bright star. La vita autentica di John Keats 281 pag., € 15,00 - Fazi ISBN 978-88-6411-072-1
| 17 giugno 2010 | | Di Carlotta Vissani |
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