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Recensione

Metro 2033 copertina

Un romanzo di fantascienza nato dal web: Metro 2033 di Dmitry Glukhovsky

Uno straordinario successo di vendite, nato e scritto sul web dalla collaborazione tra lo scrittore Dmitry Glikhovsky e i lettori del suo sito su internet.

La metropolitana di Mosca è una delle più antiche e affascinanti che esistano. La vicenda viene collocata nel 2033 quando il mondo è stato praticamente discrutto e l'umanità quasi estinta. Non si può vivere nelle città: le radiazioni uccidono le forme di vita tradizionali. Rimane una vaga memoria, che i sopravvissuti tentano di fermare nel ricordo delle grandezze del passato. Le grandi civiltà, l'arte, la cultura sono ormai trasfigurate in qualcosa di vicino al mito. 

Gli esseri viventi, che possono popolare quelle contrade devastate, sono creature che si sono modificate geneticamente e sono ben diverse dagli uomini. Ma esistono ancora alcune migliaia di uomini che, non sapendo nulla di ciò che c'è fuori dal loro rifugio, vivono nei sotterranei della metropolitana di Mosca. Le fermate si sono trasformate in piccoli stati con leggi proprie, e proprie religioni. L'unico istinto a dominare questi individui è quello della sopravvivenza.

La stazione più a nord, la più bella e spaziosa, è anche quella ritenuta la più sicura, fino a che un nuovo pericolo sembra minare anche quell'ultimo barlume di speranza. Uno dei suoi abitanti, il giovane Artyom, è stato scelto per muoversi dal suo rifugio e andare ad avvisare gli altri sopravvissuti e chiedere loro aiuto: se fallisse, anche quei pochi barlumi di umanità potrebbero spegnersi.
Glikhovsky è nato nel 1979 e considera suoi modelli i grandi della letteratura internazionale, sicuramente Tolkien (molti lo hanno definito il Tolkien post-atomico), ma anche Kafka, Borges, Philip Dick e Garcia Marquez. L'ispirazione per questo romanzo gli è venuta dal lungo tragitto in metropolitana che doveva fare quotidianamente per raggiungere da casa sua la scuola ed era venuto a sapere che quella metropolitana era anche un enorme rifugio antiatomico con decine e decine di bunker sotterranei tra loro collegati. Inizia a 17 anni a scrivere il suo romanzo e lo conclude a 22, ma dopo il rifiuto alla pubblicazione di tanti editori, decide di pubblicarselo da solo sul web.    

Furono migliaia i lettori che rimasero affascinati dalla storia apocalittica e fioccarono commenti, domande, interventi... a quel punto molti editori contattarono il giovane scrittore e il libro, una volta pubblicato ha venduto mezzo milione di copie solo in Russia (due milioni i lettori in rete).  
L'idea originale del romanzo, e Dmitry ci tiene a sottolinearlo, è sua, ma molti sono i contributi, soprattutto scientifico-tecnici dei lettori, per cui si può parlare di opera collettiva.
Il libro è uscito in contemporanea al videogioco omonimo.


Dmitry Glukhovsky - Metro 2033
779 pag., € 17,90 - Multiplayer.it
ISBN 978-88-6355-097-9



Dmitry Glukhovsky nella metropolitana di Mosca



21 aprile 2010 Di Grazia Casagrande

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