WUZ  
  HOME | domenica 27 maggio 2012
Cerca nel sito
RECENSIONE

Ordina questo libro su IBS
Titolo Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti
Autore Staglianò Riccardo
Dati 224 p., brossura
Prezzo € 14,60
Prezzo IBS € 12,41
Editore Chiarelettere
Collana Principioattivo
EAN 9788861900868
Ordina questo libro su IBS

Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti di Riccardo Staglianò

Salone Internazionale del Libro di Torino 2010
Sabato 15 maggio ore 17.00
Le donne musulmane, la sharia e il velo
Ne parlano Riccardo Staglianò, Paolo Grugni, Sergio Altieri, Farian Sabahi, Abdel Qader Sumaya. Conduce Gianni Barbacetto
Spazio IBS - Padiglione 2 - Stand J126-K125


"Fino a tutti gli anni Settanta la stagione nei campi la combattevamo noi. Poi si sono fatti avanti dei mercenari che costavano così poco che aveva più senso mandarci loro in trincea. Il ragionamento è cinico ma niente affatto nuovo. Se hai a disposizione schiavi puoi pensare in grande, fare le piramidi o il Colosseo.".

Immigrato. In nessun paese è facile far parte di questa categoria. In Italia, giovane dal punto di vista dell’integrazione sociale e culturale, non è all’ordine del giorno essere accettati, anzi. I migranti vivono nella terra dell’instabilità, continuamente ossessionati dalla paura del permesso di soggiorno e costretti a fare i conti con una società che difficilmente regala garanzie. Uomini e donne che combattono ogni giorno contro il pensiero comune che la disoccupazione, o la mancanza di lavoro per i giovani, sia imputabile a loro: “hanno rubato i nostri posti di lavoro, le nostre case e i nostri soldi, che se ne tornino al loro paese!”.

E proprio di soldi tratta questo libro. Come lo stesso autore chiarisce, lo scopo del libro non è certo quello di “contribuire a superare le secche in cui si dibatte la politica in tema di immigrazione” ma, se arrivare al cuore del lettore e diffondere un messaggio di fraternità e uguaglianza è ormai improbabile, meglio passare per le vie più materiali e pratiche dell’economia e parlare direttamente “al portafogli degli italiani” .


Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti di Riccardo Staglianò, scrittore e giornalista de la Repubblica, è un saggio di attualità su una delle tante categorie sociali invisibili. È un testo che mira a suscitare la provocazione e l’autore sa bene che parlare di questi temi non è poi così scontato. In una Italia in cui le mele della Val di Non vengono raccolte dai senegalesi con insolita dedizione, o in cui sono i sikh indiani a portare avanti la produzione della mozzarella di bufala e del parmigiano reggiano, come possiamo provare l’odio per l’immigrato e, allo stesso tempo, combattere per il Made in Italy e il relativo posizionamento del marchio italiano all’estero?

Viviamo in un paese che produce quasi il dieci percento del PIL con le mani degli immigrati, che deve le sue pensioni agli stranieri e che scarica i suoi anziani a badanti dell’est (un italiano su dieci si affida alle cure di una badante straniera). E cosa dire del calcio? Un terzo dei giocatori delle squadre italiane è composto da stranieri, quelli che fanno spettacolo, che si fidanzano con le veline e che occupano i titoli dei giornali. Anche senza tirare in ballo l’economia potremmo parlare del clero e di come sudamericani e africani stiano salvando la crisi delle vocazioni e l’inevitabile mancanza di sacerdoti.

Insomma, se questi uomini e donne stranieri contribuiscono in maniera sostanziosa al nostro tenore di vita, come sarebbe l’Italia senza di loro? Come reagiremmo allo sciopero generale delle badanti che vivono in totale simbiosi con i nostri anziani?


Una full immersion quella di Staglianò. Una vera e propria ventiquattr'ore, infatti, ad ogni ora della giornata di un italiano medio corrisponde una diversa categoria di lavoratore, una diversa vicenda economica ed umana. Pescatori, facchini, camerieri, cuochi, spazzini, panettieri, infermieri e tanti ancora. Un tour per le vie dell’Italia alla ricerca della testimonianza, della statistica e della storia di clandestinità e sfruttamento.

Leggendo questo libro si ha quasi l’impressione di essere spettatori e protagonisti di un grande documentario. Per un paese che in passato ha conosciuto le fatiche e i dolori dei migranti, è così difficile mettere da parte la paura e il luogo comune, lasciar perdere la politica anti-immigrazione, e provare a trovare il giusto equilibrio? Forse la soluzione è solo questa: “Se siamo diventati incapaci di usare il cuore, basterebbe farsi i conti in tasca per accorgersi di quanto sono diventati indispensabili .”.


Riccardo Staglianò - Grazie. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti
224 pag., 14,60 € - Edizioni Chiarelettere (Principioattivo)
ISBN 978-88-6190-086-8


l'autore


20 aprile 2010 Di Anna Scirè Calabrisotto


Condividi su:


Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.

Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb

Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
I siti del network: