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Recensione

Hanno tutti ragione copertina

Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino candidato al Premio Strega

"I dintorni di Manaus sono la guerra di dio contro l'uomo. Un duello senza storia. Su quello si era cautelato a dovere l'amico, era stato accorto, e si era detto che se avesse voluto di faceva morire tutti quanti in Amazzonia. Basta un colpo di coda del coccodrillo e puoi andarti a depositare disinvolto dentro una bara du misura.
E sperare che qualcuno si ricordi di chiuderla se no sono sicuro che già avete capito chi verrà a farvi compagnia dentro la cassa anche da morti. Ma certo! Sempre loro. Queste maledette cacche nere con le zampette."


Dalla scrittura arriva, alla scrittura torna.
Le sue sceneggiature sono tra le migliori dell'ultimo decennio. I suoi film sono racconti, romanzi, drammatici ma anche ironici e dissacranti, dove i personaggi sono scolpiti in ogni particolare e non abbozzati superficialmente.
Le sue regie sono rigorose, lineari ma il linguaggio è quello elaborato e complesso, seppur fintamente semplice, che ritroviamo in questo romanzo.
Un esordio letterario che non casualmente è stato selezionato tra i 5 finalisti al Premio Strega 2010 che, malgrado ogni critica e polemica, rimane il premio letterario più prestigioso del nostro Paese (e quello che fa vendere più copie).


Certo, spiazzante è spiazzante.
Lo è sin dal suo esordio, con un elenco infinito di cose, persone, atteggiamenti, pensieri, modi di fare, parole insopportabili, scritto al Maestro Mimmo Repetto all'aurora del giorno in cui ha compiuto cento anni.
Lo è quando, girata la pagina e arrivato il primo capitolo leggiamo la citazione d'attacco e vediamo che è una brevissima frase di Franco Califano.
Lo è quando conosciamo Tony Pagoda, il protagonista, cantante "di night" che ha avuto successo e conquistato donne, ma che si trova anche ad affrontare l'abbandono e il declino della fama. Tony ha una particolare idea del suo mondo (Napoli, Capri e zone limitrofe), del suo fisico (provato più di una rock star dall'uso e abuso di ogni cosa) e anche il coraggio di fare scelte radicali come fermarsi in Brasile al termine di una tournée, tra Rio e l'incredibile Manaus.
Ma non è tanto importante sapere cosa fa Tony Pagoda, ma chi è. Anche qui Sorrentino scolpisce, cesella, ripulisce, come nelle sceneggiature.
Certo, spiazzante è spiazzante.
E al termine del romanzo conosciamo Tony come un amico, o forse di più (anche se magari un amico come lui non lo avremmo mai voluto), perché sappiamo tutti i suoi segreti, compresi quelli da non confessare mai.


La presentazione al Premio Strega


DACIA MARAINI e ANGELO GUGLIELMI sono i due presentatori ufficiali del romanzo di Sorrentino. Ecco i testi che hanno realizzato.

È un romanzo ricco di suspence. Ma l’asprezza della forma linguistica e insomma quell’effetto di cumulo e di linguaggio ammucchiato a cos’altro serve se non a dare visibilità ai fatti che il lettore vede prima di leggere?
La lettura segue… segue un prima che si manifesta con l’accensione dell’immagine. Letteratura e cinema qui si accordano per dare un significato alto, di irriducibile evidenza, non solo alla miseria sociale e morale dell’attualità alla quale apparteniamo ma anche all’ineluttabilità della nostra pena di cui la responsabilità va oltre la nostra viltà.
Il rischio era che prevalesse il tono noioso della denuncia: il cinema è corso in aiuto per evitarlo. Il rischio era che ne deviasse il tiro l’eccesso di vistosità (fastoso vedere): la parola della letteratura si è messa a disposizione per impedirlo.
Angelo Guglielmi


Un personaggio dal prorompente vitalismo, sullo sfondo di una Napoli livida, degradata, senza riscatto.
La vita brillante di Tony Pagoda, cantante napoletano di successo, che si muove tra Napoli, Capri e il mondo, appare sregolata ed eccessiva.
Hanno tutti ragione assume quindi i tratti della denuncia gridata con un linguaggio che usa tutti i toni che vanno dall’ironia cattiva, al grottesco, al grand-guignol.
Lo sguardo dello scrittore sul degrado sociale e morale di un paese rivela la continuità con lo sguardo del regista, uno sguardo inconfondibile. Un linguaggio originale che utilizza anche culture e sottoculture napoletane, usato con grande libertà inventiva, in modo sperimentale e spesso sferzante e spericolato.
Dacia Maraini


Paolo Sorrentino - Hanno tutti ragione
319 pag., 18,00 € - Edizioni Feltrinelli 2010 (I Narratori / Feltrinelli)
ISBN 978-88-07-01809-1



Le prime pagine

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  Che poi non ce ne eravamo neanche accorti, ma è cominciato tutto perché qualcuno aveva talento, purtroppo. Io! ...



L'autore



15 aprile 2010 Di G.M.

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