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Titolo Il partito dell'amore
Autore Portanova Mario
Dati 239 p., brossura
Prezzo € 12,00
Prezzo IBS € 10,20
Editore Chiarelettere
Collana Reverse
EAN 9788861901117
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Il partito dell'amore di Mario Portanova

Alle radici dell'odio. Così l'esercito di Berlusconi ha spaccato il Paese e svuotato la nostra democrazia

Il 20 marzo 2010 i convenuti a Roma a Piazza San Giovanni (un milione per gli organizzatori, centocinquantamila per la Questura) alla manifestazione del Pdl hanno letto sull'enorme striscione affisso dietro al palco il seguente messaggio: "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio".
Il libro di Portanova uscito pochissimi giorni prima, si intitola esattamente Il partito dell'amore: la frase posta in copertina però e tutto il contenuto del saggio smentiscono in modo clamoroso quel messaggio.   


Premettendo che "amore" e "odio" sono termini che non dovrebbero riguardare la politica, perché toccano la sfera dei sentimenti e non la razionalità e la prassi, non resta che analizzare il contenuto di questo così appropriato volume, che sembra rispondere al grido d'amore emerso da Piazza San Giovanni e non solo.

Il lavoro che ha fatto Portanova è un'ampia ricognizione di testimonianze  pubblicate su quotidiani o riviste, (le parole degli amorosi spiriti sono sempre indicate tra virgolette) o registrate e diffuse da vari canali radiotelevisivi.
Indubitabile quindi l'autenticità e la paternità delle dichiarazioni.  
Questa premessa è necessaria perché il lettore non può non rimanere sconcertato, fin dalle prime pagine del libro, dalla violenza e dal livore che vari membri del "Partito dell'amore" dimostrano nei confronti dei loro avversari politici e di quelli che, nelle fasi alterne della politica, una volta erano avversari e magari oggi sono alleati.


Si può partire da lontano, dagli anni Novanta del secolo scorso, dalla discesa in campo (e talvolta anche da un po' prima) fino ai nostri giorni, le frasi celebri sono numerose, declinate a seconda delle occasioni e della personalità degli esternatori: un po' più grezze quelle leghiste, più sofisticate quelle di alcuni rappresentanti dell'ex Alleanza Nazionale oggi confluiti nel Pdl, abbastanza violente quelle degli ex forzitalioti, sicuramente basate su due chiodi fissi quelle del leader massimo Berlusconi: i comunisti e i magistrati, per altro comunisti anche loro. Ed è proprio a lui, al Profeta dell'amore, che viene dedicato uno dei primi capitoli del libro. 

Sono ben pochi i politici di quello schieramento che non si siano lasciati andare ad aggressioni verbali di odio e disprezzo nei confronti degli avversari che non si può pensare nascano dall'emotività, quanto piuttosto siano parte di una strategia comunicativa ben precisa.
Portanova, in perfetto ordine alfabetico dell'esternatore, riporta, collegandole con alcune notazioni che circostanziano le dichiarazioni, le frasi pronunciate da molti esponenti dell'attuale maggioranza.  Questo è il capitolo centrale del libro e, se non lo si vuole leggere tutto di fila, basta scegliere il nome che più piace e si può cogliere (anche perché la lettura pagina dopo pagina è sicuramente sconsigliata per i più sensibili) lo "spirito" dei nostri politici amorosi.


Un capitolo a sé è dedicato ai più amorosi di tutti, i leghisti.  Ed è interessante, per chi avesse poca memoria, rileggere quello che Bossi ha ripetuto per anni nei confronti dell'attuale alleato, frasi e pensieri che, come sottolinea Portanova, "neppure il più estremo dei centri sociali ha mai osato dire pubblicamente". La sequenza di insulti si apre con la fase delle inchieste palermitane sui rapporti tra Cosa nostra e la Fininvest e con inequivocabili accuse apparse su la Padania: "La Fininvest è nata da Cosa Nostra. Ci risponda, Berlusconi, da dove vengono i suoi soldi" (19 agosto 1998), e via così con simili affermazioni. 

Pallottole, fucili, armi in mano ai padani contro Roma ladrona: queste parole d'amore, abbondano in casa leghista. E anche qui, in ordine alfabetico, appaiono i nomi e le affermazioni dei "generali" dell'esercito leghista. La cosa che turba di più è che queste stesse parole sono state pubblicamente dette e non è sorta un'immediata reazione di tutti gli italiani disgustati e indignati dalla violenza e dal carattere razzista di certe frasi.

Come è noto esistono poi degli altoparlanti del Partito dell'amore, certi quotidiani anzi fanno da amplificatori anche attraverso più o meno velate minacce agli avversari o agli alleati scomodi (ad esempio a Fini) o attraverso vere e proprie calunnie che possono distruggere, anche quando sono chiaramente falsificazioni della realtà, la vita pubblica e privata delle persone.
La domanda finale, letto il libro, è: perché metà degli italiani, a cui dovrebbe essere noto ciò che nel libro è testimoniato, crede al messaggio di quello striscione appeso sul palco di Piazza San Giovanni? Questione di marketing, bellezza!

Mario Portanova - Il partito dell'amore
239 pag., € 12,00 - Chiarelettere (Reverse)
ISBN 978-88-6190-111-7


L'autore



25 marzo 2010 Di Grazia Casagrande


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