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HOME | sabato 04 febbraio 2012 |
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| Titolo |
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Aurora con mostro marino |
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| Autore |
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Jordan Neil |
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| Dati |
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189 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 16,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 13,60 |
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| Editore |
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Cavallo di Ferro |
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| EAN |
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9788879070676 |
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Aurora con mostro marino di Neil Jordan"Ti sto consegnando, dissi, in mani più sicure. Mi hai tradito… Sì, dissi, puoi metterla così. Vidi il Rosso che svettava sopra di noi con la pistola, e all’improvviso l’oceano si illuminò a giorno, accecandolo, avvolgendolo di bianco come un angelo. Lasciò cadere la pistola, alzò timidamente le mani. C’era un riflettore su ogni barca, puntato su di noi, e un piccolo motoscafo ci si avvicinò e ci lanciò un salvagente legato a una corda."
Un quadro del pittore inglese Turner porta il titolo di “Aurora con mostro marino”. Uno di quei paesaggi di mare tipici di Turner, fatto di molta luce e l’ombra della tempesta che si avvicina, una macchia informe che può essere qualunque cosa, una vaga minaccia. Nel romanzo del regista e scrittore Neil Jordan lo stesso titolo scorre come un leit motiv all’interno della trama, perché sono tante le descrizioni di mare e di onde che si infrangono sulla spiaggia di Bray, vicino a Dublino, c’è una splendida scena di tempesta che coglie sul mare il protagonista e la sua barca da pesca, e c’è infine il nero sottomarino tedesco che affiora come il dorso di una balena, oscuramente temibile. E sia il mare sia la tempesta diventano metafora della vita e delle sue burrasche, mare che è nello stesso tempo amico e infido nemico, mare che fornisce il cibo per la sussistenza e mare che toglie la vita, mare che è specchio di ricordi e mare traditore. E questo è un romanzo sul tradimento, oltre che su molto altro.
Inizia in Spagna, dove il giovane Donal Gore è andato volontario unendosi ai Repubblicani nella Guerra Civile. È stato fatto prigioniero e in cella, mentre i compagni vengono chiamati uno dopo l’altro per essere fucilati, ricorda, riassume la sua breve vita, soppesa i motivi che lo hanno portato lì a combattere, in un paese non suo. È stato un colpo di testa, o forse l’unica scelta possibile per allontanarsi da casa, per mostrare in maniera plateale la sua ribellione al padre. Che aveva appena sposato Rose, la ragazza che per anni era venuta in casa loro ad insegnare musica a Donal. La ragazza che era arrivata come sospinta da un’onda, bagnata fradicia di spuma marina, ad occupare nel cuore di Donal il posto della madre morta. Rose con cui Donal aveva scoperto l’amore. Rose che era diventata la sua matrigna.
Donal non muore fucilato in Spagna. Ma c’è un prezzo da pagare: l’ufficiale tedesco che lo ha convocato gli ha offerto un baratto. La vita per informazioni dall’Irlanda. Donal diventerà una spia. E allora il romanzo di Neil Jordan non è soltanto la storia di un rapporto difficile tra padre e figlio, non è soltanto un romanzo di crescita attraverso l’amore e la guerra, ma è un romanzo sul tradimento. “Le dissi che ogni mia mossa era un tradimento, e che persino il tentativo di porre fine al tradimento era un altro tradimento”. Questo è Donal a parlare, che soffre per tutta la serie dei suoi tradimenti - non solo della causa in cui crede, non solo del suo paese, ma anche di suo padre che ritrova in sedia a rotelle e muto, al ritorno in Irlanda dalla Spagna. Perché ha avuto un ictus poco dopo che Donal se ne era andato, tradendo gli affetti famigliari. Ma non era stato forse proprio suo padre il primo traditore, quando si era convertito al cattolicesimo per sposare la madre di Donal? Non aveva poi tradito la memoria della moglie morta? E nella tormentata storia d’Irlanda, chi aveva tradito chi? Erano in molti a sostenere che il trattato con l’Inghilterra fosse un tradimento, che Michael Collins fosse stato tradito. Che dire poi di De Valera che porgeva le condoglianze all’ambasciata tedesca per la morte di Hitler?
La narrazione di Neil Jordan rivela l’occhio dietro la cinepresa: sono tante le scene di forte impatto visivo - quelle della pesca lungo la spiaggia, delle mareggiate, del paesaggio del Burren sulla costa occidentale d’Irlanda, grigio, immobile, silenzioso, con un che di furioso come il volto del padre di Donal. E c’è sempre, nello stile, un fremito di poesia, solo un accenno che riequilibra la durezza dei tempi del racconto.
Neil Jordan - Aurora con mostro marino Titolo originale: Sunrise with Sea Monster Traduzione di Costanza e Flavia Rodotà 189 pag., € 16,00 - Cavallo di Ferro ISBN 978-88-7907-067-6
| 25 marzo 2010 | | Di Marilia Piccone |
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