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RECENSIONE

L'ultima sfilata. Processo alla casta della moda italiana di Luca Testoni

"La moda, nata negli anni Settanta-Ottanta attorno a una serie di personaggi, è rimasta una realtà costruita attorno al mito, al concetto, al motore primo, del personaggio.
Personalismo e individualismo hanno caratterizzato la vita e le aziende degli stilisti. E poi hanno contagiato il sistema, hanno permeato l'insieme di forze che hanno agito da propulsore e diffusore del made in Italy.
Inizialmente, questo personalismo ruotava attorno a personaggi veri, capaci di cambiare la cultura e di imporre l'eleganza.
Poi i personaggi sono diventati l'imitazione di se stessi. E il loro corredo di discepoli si è trasformato in un circo, di nani che interpretavano giganti e di ballerine troppo vacue per essere reali.
Mentre fervono gli ultimi preparativi per l'Expo 2015, mentre i politici rilasciano soddisfatte dichiarazioni, mentre si celebra la 'nuova centralità del Belpaese', ci si può guardare alle spalle, per capire come si è arrivati a questo punto."


C'era una volta la moda italiana.
E adesso? Cosa ne è rimasto? E cosa succederà?

Perché questo mondo si è tanto trasformato in pochi anni, al punto da indurre Valentino a dichiarare, commentando il suo addio alla moda:
"Non ho nessuna nostalgia. Un'epoca era finita e io me ne sono andato dalla festa quando ancora c'era gente"?
Luca Testoni, giornalista che per il quotidiano Finanza & Mercati ha condotto diverse inchieste sulla struttura imprenditoriale-finanziaria del made in Italy, ha scritto un libro-denuncia su questi temi, analizzando le ragioni di un declino e tentando di offrire delle soluzioni, dei suggerimenti per uscire dal guado.


Il rischio è che sparisca quasi completamente un settore che "ancora all'inizio del millennio valeva qualcosa come 70 miliardi di fatturato, che era la seconda voce della bilancia commerciale, faceva prosperare una decina di distretti, alimentava 80.000 aziende, dava lavoro a 800.000 persone. Se ne va un settore con il suo patrimonio di marchi, passati in mano straniera e ormai trasferiti all'estero".

Le colpe? degli stilisti che da artisti geniali si sono trasformati in piccoli imperatori, dei loro clan, del sottobosco di pr, delle agenzie di pubblicità, direttori di periodici, giornalisti, fotografi, modelle.
Un mondo di ricchezze inimmaginabili e spaventosi sperperi, che nel 1990 faceva dichiarare a una diva delle passerelle come Linda Evangelista "Per meno di 10.000 dollari al giorno io e Christy (Turlington) non ci svegliamo nenanche".
Una mondo che ha creato un esercito di ragazzine frustrate e anoressiche, speranzose di emergere come le grandi indossatrici e guadagnare altrettanto, e non è certo l'unica questione etica che si pone.
Una bolla che è scoppiata, come in precedenza quella di internet e quella immobiliare, lasciando vittime sul campo e feriti aggirarsi stanchi.


Ricostruire questa storia non è facile. Gli elementi da considerare sono molteplici e la carenze altrettanto.
Cos'è mancato? Soprattutto il gioco di squadra.
E il pericolo? Arrivare davvero all'"ultima sfilata".
Siamo ancora in tempo? Probabilmente sì, specie se riusciremo, come sta tendando a dire il vero di fare un certo gruppo di organizzatori milanesi, a dare spazio ai giovani talenti e alle nuove idee, fuori dalla casta.

Luca Testoni - L'ultima sfilata. Processo alla casta della moda italiana
271 pag., 18,00 € - Edizioni Sperling & Kupfer 2010 (Saggi)
ISBN 978-88-200-4831-0



l'autore



22 febbraio 2010 Di Giulia Mozzato


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