WUZ  
  HOME | giovedì 24 maggio 2012
Cerca nel sito
RECENSIONE

Ordina questo libro su IBS
Titolo Non so che viso avesse. La storia della mia vita
Autore Guccini Francesco
Dati 225 p., rilegato
Prezzo € 18,00
Prezzo IBS € 15,30
Editore Mondadori
Collana Ingrandimenti
EAN 9788804583622
Ordina questo libro su IBS

Non so che viso avesse, dal primo verso de La Locomotiva, la storia della vita di Francesco Guccini

Guccini è forse il più colto dei cantautori in circolazione: la sua è poesia dotta, intarsio di riferimenti. Guccini è un cantore da vaste pianure.
Guccini è omerico, procede per agglomerazione, ha una gran sfacciataggine nell'osare una metafora dietro l'altra.
Umberto Eco


Non so che viso avesse neppure come si chiamava, con che voce parlasse, con quale voce poi cantava.... così inizia La Locomotiva, una delle canzoni/ballate più amate dal pubblico di Guccini e che, tradizionalmente, ne chiude i concerti. E così non stupisce la scelta di intitolare con quelle parole la storia della sua vita in questa autobiografia in 17 capitoli (di cui l'ultimo naturalmente ha per titolo La locomotiva), e che rappresenta la prima parte del libro. 

Francesco nasce a Modena, ma inizia a parlare di sé da Pàvana, dal mulino del nonno e dal mondo che lo circonda, "un complesso ancora arcaico, un mondo sopravvissuto così fino alla fine degli anni Cinquanta". Il perché lo dichiara a fine capitolo: quel luogo gli ha dato un imprinting incancellabile, e se lui è stato ed è così lo deve proprio a quella geografia umana. Fondamentali, oggi come ieri, per Guccini le radici di una persona: risalire fino al Cinquecento, come fa in questo libro, per giungere poi rapidamente ai nonni è il modo migliore per presentare sé, la sua cultura, la sua poetica e le sue scelte di vita

La lettura è una passione precoce, come la buona tavola ed è preciso il ricordo delle ricette contadine della casa di Pàvana, cultura antica e un po' magica della nonna paterna che è anche colei che per prima gli regala un'armonica e una chitarra: destino consegnatogli dalla famiglia. Passando poi all'altro ramo della famiglia, quello materno carpigiano, gente di pianura, presenta sua madre, molto presente nella sua vita, morta pochissimi mesi fa a quasi 95 anni.




Le chitarre che possiede e che ha posseduto fanno parte anch'esse della sua vita e della sua storia, dalla prima del 1957 su cui ha imparato i primi accordi, a quelle perse per strada, alle più recenti. Chitarre e strade: con le prime quante volte ha parlato delle seconde! Appare all'orizzonte l'università e un lavoro, un giornale su cui scrivere, una parentesi a Pesaro come insegnante, e di nuovo il giornale come cronista e infine un incontro casuale: Alfio, futuro batterista dell'Equipe 84, vicino di casa, gli propone di fare il chitarrista-cantante nel suo gruppo. Un addio giornale e l'inizio come orchestrale nelle balere con il complesso "I Marino's" nome che poi sarà cambiato nei "Gatti" .

 Ma ormai la strada è imboccata: è la musica che, per caso o per scelta (scrivere sarà sempre la sua scelta prioritaria) sarà al centro della sua vita soprattutto da quando inizia a scrivere le canzoni che canta, diventando cantautore. Anche il cinema, mai in modo preponderante, è un'esperienza artistica di Guccini: da piccole parti accettate per amicizia, a oggi che, sempre in realtà per amicizia, ha recitato in vari film di Pieraccioni.
Si diceva l'amore per la scrittura, e per la lettura naturalmente. Un capitolo del libro è dedicato alle biblioteche e alle librerie della sua vita, dando lo stesso spazio a questi ricordi di quello dato ai primi concerti e all'incredulo imbarazzo che suscitavano in lui: perché dovevano venire ad ascoltarlo e magari anche pagare per farlo?


Con l'ironia di sempre ecco poi raccontare ancora qualcosa (ma c'era ancora qualcosa da dire?) su La Locomotiva, la più bella canzone popolare del dopoguerra, a detta del grande Roberto Leydi.
Si conclude così la prima parte di questa autobiografia molto particolare, a temi più che cronologica, composta da ricordi, più che da fatti. 


La seconda parte del libro è firmata da Alberto Bertoni ed è una vera biografia, Vita e opere di Francesco...

Ma più che una biografia (di Francesco sappiamo già molto e molto si è dedotto dalla prima parte del libro), Bertoni, italianista e critico, offre delle rapide e autorevoli analisi dei primi importanti testi delle canzoni di Guccini, procedendo poi, in ordine di uscita, a parlare dei successivi dischi, Folk Beat n.1, Due anni dopo, L'isola non trovata...
"La sua poetica giovanile combina diversi influssi. A prevalere è innanzi tutto l'interesse verso la generazione alternativa americana, che prendeva le mosse dal Kerouac di On the road; e poi, ovviamente, verso la rivoluzione di costume introdotta nella scena antropologica e spettacolare inglese dai Beatles e dai Rolling Stones, anche se il ruolo di choc originario lo ha rivestito il folk revival di Bob Dylan e Joan Baez". E poi "l'eco degli chansonniers francesi", la scuola genovese e quella milanese, l'esperienza torinese di Cantacroniche: "centralità della parola e l'apertura della canzone a tematiche sociali e politiche". Ecco poi il procedere, canzone dopo canzone, disco dopo disco, verso dopo verso, di una carriera basata sulla coerenza e sulla forza della parola.





Passano gli anni, le canzoni si allargano ad altri temi, più esistenziali, più di conoscenza dell'umano e delle sue fragilità, di se stesso e dell'altro e in questo sempre "sociali": Van Loon è forse la canzone emblema di questo sviluppo e di questa elaborazione. Giungiamo così ad anni e giorni ormai vicini, alle delusioni e alle (poche) speranze dell'oggi. Tutto da dire o con una canzone ("La canzone è una penna e un foglio/così fragili fra queste dita,/è quel che non è, è l'erba voglio/ma può essere complessa come la vita.) o con dei libri, estremamente colti e nello stesso tempo popolari, così come tutta la sua poetica.

Francesco Guccini - Non so che viso avesse. La storia della mia vita
225 pag., € 18,00 - Mondadori (Ingrandimenti)
ISBN 978-88-04-58362-2



L'autore


12 febbraio 2010 Di Grazia Casagrande


Condividi su:


Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.

Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb

Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
I siti del network: