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| Titolo |
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Delfini |
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| Autore |
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Yoshimoto Banana |
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| Dati |
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175 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 12,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 12,00 |
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| Editore |
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Feltrinelli |
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| Collana |
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I canguri |
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| EAN |
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9788807702075 |
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Delfini, la gravidanza di Banana Yoshimoto Quando tornai nella mia camera e le infermiere terminarono di sistemare ogni cosa, finalmente rimasi sola. Così, con grande premura, provai a toccare quella creatura. Si era addormentata, baciata dalla luce del sole pomeridiano e dei neon. Mentre dormiva era bellissima. Da dove arriva questo sentimento? mi chiesi. Avrei voluto osservarla in eterno, come se ne fossi stata innamorata.
Negli ultimi tempi il binomio Giappone – delfini ha significato morte, perché la mafia nipponica alimenta un traffico da due miliardi di dollari all'anno attraverso la mattanza di questa specie. Un fenomeno denunciato dall’eco-documentario The Cove. I pescatori giapponesi ogni anno catturano illegalmente circa ventitre mila delfini. Invece nel nuovo romanzo della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto il binomio Giappone – Delfini significa nascita e quindi vita. Nelle antiche civiltà il delfino è sempre stato associato al rinnovamento e alla conservazione della vita, simbolo di prosperità, caro alle divinità, tanto da considerare un sacrilegio la sua uccisione. Quando la protagonista del nuovo libro di Banana Yoshimoto va ad ammirare questi splendidi animali nell’acquario di Tokio, la sua vita di colpo cambia. Kimiko è una giovane scrittrice di romanzi rosa, indipendente senza legami duraturi. Ma quella stessa sera concepirà una bambina con Goro, un ragazzo di cui si è da poco invaghita. Kimiko continuerà a vedere i delfini in sogno durante i suoi mesi di gravidanza. Come in sogno vedrà sua madre e il suo gatto Shiro, entrambi morti. Ecco l'altalena tra la vita e la morte. Il romanzo di Banana Yoshimoto racconta il medioevo dell'esistenza umana, il periodo di mezzo, quando nel ventre della madre ognuno di noi non sa ancora se rimarrà un retro pensiero oppure se diventerà un uomo. E lo racconta dal punto di vista della futura giovane madre. Kimiko non ha mai desiderato avere un figlio eppure in questo romanzo non troverete nessun dramma ma una dolce accettazione delle emozioni che la vita inaspettatamente ci riserva. La delicatezza della scrittura, l'elemento soprannaturale, la pulizia delle emozioni allontanano il sospetto di una tragedia. Perché le telenovelas cadono a pezzi davanti al miracolo della vita, in ogni organismo familiare, qualunque esso sia, qualunque forma o nome vogliamo o possiamo dargli. Senza giudizi o bigottismi di sorta. Banana Yoshimoto apre le finestre e lascia entrare un fascio di luce bianco e puro, così sentiamo di poter essere migliori, meno schiavi delle convenzioni e dei paletti sociali.
le prime pagine
Sul finire dell'inverno presi una brutta influenza. Tutto ebbe inizio in quel momento, e credo che se non mi fossi ammalata, niente di quello che mi accadde in seguito sarebbe mai successo. Si trattò di un'esperienza odiosa e... continua a leggere le prime pagine del romanzo
l'autrice
| 09 febbraio 2010 | | Di Francesco Marchetti |
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