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HOME | domenica 12 febbraio 2012 |
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| Titolo |
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La mano di Fatima |
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| Autore |
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Falcones Ildefonso |
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| Dati |
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911 p., rilegato |
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| Prezzo |
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€ 22,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 18,70 |
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| Editore |
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Longanesi |
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| Collana |
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La Gaja scienza |
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| EAN |
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9788830427228 |
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La mano di Fatima di Ildefonso Falcones
"Mi chiamo Fatima e questo" aggiunse, mostrando un bimbo di pochi mesi, che stringeva al petto, " è Salvador... Humam, intendo dire." Hernando non riuscì a vedere bene gli immensi occhi neri a mandorla di Fatima, ma riuscì a cogliervi un lampo che sembrava voler squarciare il buio.
[...] Approfittò dei primi raggi di sole per sbirciare la ragazza al suo fianco: i capelli neri e ricci le arrivavano alle spalle. Aveva la pelle scura e lineamenti che sembravano cesellati; il corpo era quello di una bambina divenuta precocemente madre, e conservava un portamento fiero, malgrado la stanchezza. Fatima si sentì osservata e si girò a guardarlo per rivolgergli un sorriso appena abbozzato, accompagnato dal luccichio di quei bellissimi occhi neri a mandorla che finalmente lui riuscì a vedere. Hernando sentì una vampa di calore colorargli le gote, e in quel momento Humam scoppiò in lacrime. Fatima cullava il suo bambino senza interrompere la marcia. "Fermiamoci per lasciarla allattare" propose Aisha da dietro.
[...] Fatima osservava la scena con un'espressione seria. Humam poppava con gusto. Sul seno nudo della ragazza, Hernando poté vedere un gioiello d'oro. Lo portava al collo e rappresentava la hamsa, la mano di Fatima, il ciondolo che i cristiani proibivano loro di indossare, un amuleto che protegge dal male."
Leggi l'intervista realizzata dalla scrittrice Daniela Pizzagalli in esclusiva per Wuz
La maggior abilità di Falcones è quella di unire la complessità narrativa, la storia ricca e densa di avvenimenti, ben affondata nella ricostruzione storica, con una certa semplicità formale, una leggerezza di scrittura (nel senso migliore del termine) che attenua l'impatto della lunga, avventurosa e affascinante trama. E non è questo, in generale, il segreto del bestseller? Non potremmo dire la stessa cosa dei romanzi di Stephen King, Michael Crichton, John Grisham, Ken Follett o Wilbur Smith? Sia che trattino un tema legato al passato, come in questo caso, sia che raccontino l'attualità costruiscono tutti un prodotto-libro che non ci stanchiamo di leggere, anche se le pagine sono molte: la letteratura di intrattenimento al suo massimo livello.
Dunque non facciamoci spaventare dall'imponenza dell'oggetto ed entriamo direttamente nella storia di questo libro, destinato a diventare un successo, anche grazie alla passione suscitata dal precedente romanzo La Cattedrale del mare, che i lettori hanno premiato con entusiasmo: più di 4 milioni di copie vendute tra la Spagna e altri 40 paesi.
 | | l'espulsione dei moriscos dalla Spagna nel 1609 |
Siamo in un paese delle Alpujarras, nel regno di Granada, nel 1568, i moriscos (musulmani costretti a convertirsi), sopravvivono grazie all'accettazione delle continue pressioni fatte dai cristiani (non solo religiose ma anche culturali ed economiche), ma l'obbligo di venerare un dio in cui non credono diventa sempre più insopportabile, fino a sfociare in una rivolta sanguinaria. In mezzo a loro troviamo Hernando, un ragazzino di quattordici anni che subisce le conseguenze della sua origine mista: il padre infatti è un sacerdote cattolico che violentò la madre, Aisha, morisca. La vita per lui è difficile e penosa, e il rapporto pesante con il patrigno Brahim non la facilita, ma inaspettatamente la guerra si trasforma nell'opportunità di dimostrare il suo valore di fronte alla gente che lo disprezza, conoscere e salvare una bellissima e giovane madre, Fatima (della quale si innamorerà) con il suo figlioletto, conquistare la stima di cattolici potenti, tra cui il nobile castellano don Alfonso (la storia di sposta a Cordova), scatenando invidie e gelosie sino all'estremo atto di violenza messo in pratica proprio dal patrigno, che, non ultimo fattore di frizione, vuole per sé Fatima.
 | | ritratto di Felipe III | Amore, odio, vendetta, come ha dichiarato lo stesso Falcones, sono al centro di tutto il romanzo.
Dal punto di vista storico il libro tratta della espulsione dei moriscos (una breve spiegazione sul sito Peace Reporter e una dettagliata ricostruzione storica in spagnolo nella Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes) dalla Spagna e abbraccia il periodo dal 1568, che è la data in cui escono allo scoperto nelle Alpujarras e prendono le armi contro le ingiustizie che si stanno compiendo nei loro confronti, fino al 1609, momento in cui Felipe III li espelle (non a caso il 4 aprile del 2009 è stato il quarto centenario di questo tragico evento) creando una diaspora di enormi dimensioni. Vediamo inoltre il punto di vista di una serie di persone che all'interno della comunità cercano di mantenere vivi la tradizione, i costumi, le leggi contro la forte pressione esercitata dai cristiani. Un vicenda analoga a quella degli ebrei, che si affaccia sull'Inquisizione e corre parallela al crescente disprezzo verso israeliti e marrani. Le vicende politico-religiose della Spagna di questi decenni (sulle quali Falcones ha fatto accurate ricerche) sono di grande interesse e hanno visto ripercussioni forti sui secoli successivi, sugli altri paesi del Mediterraneo, sugli equilibri internazionali non solo del momento. Dunque un testo da leggere sotto tanti punti di vista, anche quello della tolleranza e della ancor difficile convivenza fra religioni differenti.
Ildefonso Falcones - La mano di Fatima Titolo originale: La mano de Fátima Traduzione di Nanda di Girolamo 911 pag., 22,00 € - Edizioni Longanesi 2009 (La Gaja Scienza n. 941) ISBN 978-88-304-2722-8
| 05 novembre 2009 | | Di Giulia Mozzato |
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