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| Titolo |
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La vita ai tempi del comunismo. Interviste, vent'anni dopo |
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| Autore |
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Molloy Peter |
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| Dati |
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264 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 20,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 17,00 |
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| Editore |
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Mondadori Bruno |
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| Collana |
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Presente storico |
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| EAN |
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9788861593381 |
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La vita ai tempi del comunismo di Peter Molloy“Alla fine confessai tutto, anche se non avevo fatto niente. Ho perfino dovuto confessare di aver fatto parte del movimento di resistenza nazista. Si confessa quel che loro vogliono sentire, perché non si desidera altro che tornare in cella e dormire un po’.”
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Negli ultimi vent’anni è stato concesso molto spazio ai racconti di noti personaggi vissuti al dì là della cortina di ferro. Ora, il libro di Peter Molloy raccoglie le testimonianze di gente comune, sconosciuta che, durante gli anni del dominio sovietico nell’Europa dell’est, fu vittima di persecuzioni da parte del governo. Ogni paragrafo porta il nome del personaggio in questione e ne segue un’intervista nella quale l’autore e l’intervistato alternano la narrazione della loro storia.
I racconti in prima persona colpiscono in maniera molto più efficace la sensibilità del lettore e alcuni frammenti importanti della storia devono fare breccia proprio in questo modo affinché fungano da insegnamento per non commettere gli errori del passato e perché si lotti per annullare situazioni analoghe a quelle narrate ancora esistenti nel mondo. Torture, spionaggio, sospetti infondati, confessioni forzate, punizioni ingiuste che violano la dignità della persona; purtroppo vigono ancora regimi promotori di questo genere di comportamenti. Chi li ha subiti fa all’umanità un grande dono riportando questi episodi dolorosi della sua vita.
C’è chi per aver dipinto di rosso i baffi ad una foto di Stalin passò dieci anni in Siberia, chi dovette subire un aborto perché il governo voleva avere il controllo sulle nascite, chi venne molestato per aver sostenuto un’associazione pacifista e chi si trovava proprio all’interno della polizia di stato e commise un errore. I racconti più commoventi sono quelli delle donne, vittime di gravi molestie, ma capaci di affrontare torture apparentemente troppo pesanti per un fisico femminile. Tutto grazie a una tenacia e un coraggio che di rado vengono riconosciuti alle tante “eroine” vittime dei regimi totalitari. Addirittura, si arrivò a prendere di mira la sessualità della donna, deludendo le iniziali promesse di eguaglianza tra i generi e di supporto per l’emancipazione femminile.
Le interviste sono sintetiche, dirette e lasciano trasparire una lucidità sorprendente, come se quel che viene dichiarato fosse accaduto in un periodo molto più vicino. Tutto viene raccontato con chiarezza e precisione e, in assenza di dettagli sufficienti, l’autore integra il dialogo con brevi spiegazioni. All’inizio di ogni capitolo viene offerto un ritratto breve e coinciso del contesto storico geografico nel quale hanno luogo le storie degli intervistati. Il libro mira ad informare, perciò il taglio è prettamente giornalistico, scevro da digressioni poetiche e da un linguaggio troppo letterario. L’efficacia della raccolta sta proprio nella scelta della forma.
Peter Molloy - La vita ai tempi del comunismo 264 pag., € 20,00 - Bruno Mondadori (Presente storico) ISBN 978-88-6159-338-1
| 30 ottobre 2009 | | Di Anna Zizola |
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