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Recensione

Ritorno nella valle degli angeli copertina

Ritorno nella valle degli angeli di Francesco Carofiglio

“Gli venne in mente quello che aveva immaginato tante volte nella sua vita prima di conoscere Serena. Aveva desiderato un luogo e un tempo di quiete, un posto in cui fermarsi, una casa dove non avere fretta e dove ogni giorno avesse un senso. Aveva cercato l’armonia. Si era chiesto se questa cosa avesse a che fare con dio, ma dio non c’era, non l’aveva trovato mai”.

“Niente si ripete davvero” afferma perentorio Francesco Carofiglio nell’incipit che apre il suo ultimo romanzo, a ribadire (come sosteneva Eraclito) che l’uomo non può bagnarsi due volte nella stessa acqua di un fiume, poiché tutto scorre mutando instancabilmente; ovvero che nessun ritorno a luoghi o persone ci restituirà mai quegli stessi ambiti − anche relazionali/emozionali − esattamente quali un tempo sono stati per noi.

Così accade al protagonista della storia narrata, Vincenzo, che dopo anni di assenza negli Stati Uniti torna in Italia e nella casa paterna presso un paese delle Puglie in occasione della morte di suo padre. Ma non è la nostalgia o il lutto a sospingerlo; infatti l’uomo, che non è mai riuscito a provare affetto per il genitore, da tempo ha perso pure la madre e il suo unico altro parente stretto – il fratello maggiore Giovanni, un tossico sbandato − non si sa più nemmeno se e dove viva ancora. Quindi il primo impatto con l’ambiente che un tempo tanto amava provoca in lui una sorta di disagio simile allo straniamento.
È ben vero che nella vecchia abitazione rurale presso cui Vincenzo ha trascorso la fanciullezza, e dove lo ospiterà un anziano zio assai premuroso nei suoi confronti, egli ritrova non solo i sapori del passato (“i formaggi, le mozzarelle, i salumi fatti in casa, il pane”) ma persino la camera da letto di una volta sembra essere “tale e quale a quando l’aveva lasciata”. Eppure nulla è uguale a prima e tutto gli appare immerso in un’atmosfera di penosa estraneità.

Ciononostante, o giusto a causa di ciò, i ricordi tornano insistenti ad affollargli la mente ed il romanzo si muove su due piani che di continuo si intersecano. Da un lato l’intermittente rievocazione dei tempi andati, all’insegna dell’amore per una madre facente le veci di un padre assente, sempre lontano a causa (o con la scusa) del lavoro. Da un altro un presente fatto di giorni vacui in attesa di conoscere le ultime volontà paterne depositate presso un notaio.

Sullo sfondo la descrizione di una campagna dai profumi e dai colori intensi. Silente scenario colmo di sia pure provvisoria quiete, al quale si contrappone la perturbante memoria di rituali propiziatori e pratiche tradizionali dai tratti arcani se non magici, che insieme affascinavano e allarmavano il piccolo Vincenzo la cui nonna era, a quanto pare, una specie di fattucchiera. Ma inutilmente il nostro “uomo senza radici” vaga cercando pace in quella terra “povera e piena di ricchezza”, che egli tuttavia non riconosce più come sua.
Peggio ancora andrà quando i sogni si alterneranno sempre più ai ricordi e quando, leggendo il testamento del padre, Vincenzo verrà a conoscere un segreto destinato ad accrescere in lui il disamore nei suoi confronti.
Infine, a sorpresa, il colpo di teatro d’un finale spiazzante di cui, per non guastare la sorpresa ai lettori, dirò solo destinato a far riappacificare Vincenzo col proprio passato attraverso un’agnizione dolorosa sì ma a suo modo conciliatrice.

Romanzo robusto, assai visivo/evocativo grazie alla notevole perizia di Carofiglio nel descrivere uomini, ambienti e paesaggi − nonché nel rendere credibili sogni e reminescenze vissute dal protagonista, abilmente colti in un’atmosfera sospesa fra inquietudine e rimpianto del tempo perduto −, Ritorno nella valle degli angeli affronta inoltre tematiche emozionalmente forti senza mai scadere nel patetismo e al contempo senza mai l’autore cerchi di mettersi al riparo in un’asettica presa di distanza da sentimenti e conflitti dei suoi personaggi, che invece riesce a narrarci rendendoli credibili, attuali, umanissimi sempre.

Francesco Carofiglio - Ritorno nella valle degli angeli
198 pag., 16,00 € - Edizioni Marsilio 2009 (Romanzi e racconti)
ISBN 978-88-317-9856-3



l'autore



20 ottobre 2009 Di Francesco Roat

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