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RECENSIONE

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Titolo Sono l'ultimo a scendere e altre storie credibili
Autore Mozzi Giulio
Dati 263 p., rilegato
Prezzo € 18,50
Prezzo IBS € 15,73
Editore Mondadori
Collana Scrittori italiani e stranieri
EAN 9788804539353
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Sono l'ultimo a scendere e altre storie credibili di Giulio Mozzi

Il signore pensa molto intensamente.
"Ma insomma" sbotta dopo un po', "la stazione da che parte è?"
Ho un'intuizione.
"Di là" gli dico, indicandogli dalla parte sbagliata.
"Grazie" dice il tipo. E si avvia dalla parte giusta.


Giulio Mozzi non merita la pletora di blogghisti (e non solo) che lo circonda, che si sente autorizzata a parlare di lui, che pensa di poter recensire i suoi libri mettendo nel testo critico termini inadeguati ma pomposi - e magari non usando l'apostrofo con l'articolo indeterminativo al femminile... -, o utilizzando frasi come "la cifra del romanzo", "chirurgica analisi", ecc., senza alcun umorismo, senza originalità.
Non credo che recensendo Giulio Mozzi in questo modo lui si occuperà di loro o li noterà particolarmente, anche se è persona gentile e disponibile.
È vero che stiamo parlando di uno scrittore che negli ultimi anni ha rivestito il ruolo di consulente per la narrativa della casa editrice Sironi e che ha scoperto alcuni importanti autori, creando aspettative in molti altri che speranzosi gli inviano manoscritti e testi (ne conosco personalmente qualcuno).
È vero anche che parliamo di uno dei primi autori italiani ad aver utilizzato il web per comunicare, per gestire le informazioni, prima attraverso una newsletter battezzata Vibrisse che settimanalmente arrivava a un indirizzario per l'epoca abbastanza vasto, e poi con un blog omonimo. Ma questo non credo possa autorizzare nessuno a sentirsi al pari di un autore che certamente molto ha studiato, faticato e letto prima di scrivere a sua volta, raggiungendo un livello che stilisticamente parlando ha pochi rivali. Anche on-line prima di pubblicare bisogna ponderare e valutare ciò che si comunica, come Mozzi ha sempre fatto.
La sua scrittura lineare, pulita, limpida (uso anch'io una parola eccessiva: calviniana) merita un approccio modesto da parte di chi la giudica, in punta dei piedi, perché da sola già dice tutto.


Questo libro, compendia proprio il côté internet con quello cartaceo dando vita a un concentrato degli interventi on-line, riletti e riproposti per l'edizione in volume, e raccogliendo piccoli spaccati di vita che raccontano la quotidianità dell'autore al telefono, per strada, sul treno... tenute in conto le debite diversità, un Marcovaldo del nuovo Millennio.

In queste settimane abbiamo conosciuto da vicino un autore americano che in veste d'attore è diventato protagonista dell'ultimo film di Woody Allen: Larry David.
Larry David da alcuni anni (se non erro sono arrivati alla settima serie) realizza per la televisione una fiction di cui è anche protagonista intitolata Curb Your Enthusiasm, ma è stato anche co-autore della più celebre Seinfeld. Qualcuno le avrà viste sui canali satellitari italiani.
Al centro delle vicende narrate in entrambe le serie tv ci sono i piccoli o grandi fraintendimenti della vita di tutti, gli imprevisti, le ingiustizie, le stupidità che ci circondano e che qui prendono derive paradossali in cui quasi sempre la vittima si trasforma in colpevole o non riesce a dimostrare l'assurdità di ciò che accade.


Le persone che incontra Mozzi sembrano essere le medesime che girano per le strade di Santa Monica o di New York raccontate da David: ottuse, indifferenti, meschine, stupide, irremovibili, maleducate, superficiali.
Sì, sono storie vere e credibili, ma incredibile è la calma, la serenità con cui Mozzi le racconta.
Ciò che avrebbe fatto infuriare chiunque per lui diventa quasi motivo di divertimento, certo spunto per ironia e pretesto per una vendetta letteraria. Anche nel narrare di Mozzi entra il paradosso, l'imponderabile, l'assurdo.
E in questo si cela un grandissimo umorismo, che cresce pagina dopo pagina. Se per David emergono le radici ebraiche, una certa visione del mondo - l'umorismo cinico alla Woody Allen all'estrema potenza -, per Mozzi sono quelle cattoliche a fare da substrato: tolleranza, disponibilità, apertura mentale, dignità pacata e mai stupidità.
E non credo sia un caso che l'illustrazione di copertina (che piace moltissimo ai lettori) sia di Rutu Modan, disegnatrice israeliana in voga a New York, ma anche autrice di strips sul periodico Yedioth Acharonot, e tra gli artisti dell'Israel Cultural Excellence Foundation. Tutto ha un senso.


Se fossi un produttore televisivo non mi farei sfuggire l'occasione di creare una serie di successo.
Se il metro di giudizio del valore di un'opera è ormai legato strettamente alla sua "vendibilità" questo libro è vendibilissimo.

Già lo vedo: un format rapido come Camera Café o Love Bugs, ma credetemi, molto, molto più originale e divertente. Peccato che non mi venga in mente un attore adeguato: Mozzi è Mozzi e, per quel poco che lo conosco, è proprio il personaggio che viene fuori dalle pagine di questo libro... Impersonarlo mi sembra impresa titanica.

Giulio Mozzi - Sono l'ultimo a scendere e altre storie credibili
265 pag., 18,50 € - Edizioni Mondadori 2009 (Scrittori italiani e stranieri)
ISBN 978-88-04-53935-3



dal blog di Rutu Modan sul New York Times


l'autore



09 ottobre 2009 Di Giulia Mozzato


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