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Recensione


  • Cavalcare la luce. Scienza e letteratura
  • Interlinea
  • 2009

Cavalcare la luce. Scienza e letteratura

il saggio è edito da Interlinea e a cura di Giovanna Ioli

Il Festival della scienza
Leggi gli interventi di Nicola Cabibbo e Piergiorgio Odifreddi
Leggi gli interventi di Luca Doninelli e Fiorenzo Galli
Leggi gli interventi di Franco Toffoletto e Guido Barbujani

“L’impegno e la dedizione con i quali affrontiamo i problemi permettono di fare cose importanti per l’intero genere umano: non le capacità intellettuali, ma l’impegno e il perseguimento dei valori. Questo è il segreto che mi ha portato a riconoscimenti molto superiori ai miei meriti e che mi porta ancora oggi a cento anni a lavorare come quando ne avevo venti”.
Rita Levi Montalcini


Cavalcare la luce. Scienza e letteratura contiene gli atti del convegno internazionale che si è tenuto ad Alessandria e a Salvatore Monferrato dal 23 al 25 maggio 2007.

In queste pagine vengono raccolti gli interventi che scienziati, matematici e filosofi hanno portato al convegno. Non soltanto hanno detto la loro sul rapporto che esiste, se esiste, tra scienza e letteratura, ma hanno anche tracciato un percorso dai tempi antichi ai giorni nostri in cui, per ciascun periodo, hanno sottolineato la presenza della scienza. Ecco chi è intervenuto e il rispettivo tema:

Carlo Sini: Scienza e letteratura nel mondo antico
Umberto Eco: Scienza e letteratura nel Medioevo
Cesare Vasoli: Gli umanisti e la scienza
Paolo Orvieto: Poesia e scienza nel Rinascimento fiorentino
Giorgio Bàrberi Squarotti: Scienza e letteratura: il Barocco
Lionello Sozzi: Tra scienza e letteratura: l’età dei Lumi e l’incontro coi selvaggi
Franco Contorbia: Scienza e letteratura nel Novecento. Qualche riscontro
Nelo Risi: Mondo logico e l’immaginario
Claudio Bartocci: Raccontare mondi possibili: letteratura e matematica
Piergiorgio Odifreddi: Letteratura e matematica


Rita Levi Montalcini

Claudio Bartocci cita Karl Weierstrass, matematico tedesco vissuto nella seconda metà dell’Ottocento. Weiestrass disse: “un matematico che non sia contemporaneamente anche un po’ poeta non sarà mai completo”. E viceversa, aggiungiamo. Prendiamo i componimenti poetici: sono basati prevalentemente su logiche matematiche: per fare un sonetto serve un determinato numero di versi; per formare un endecasillabo occorre calcolare di utilizzare parole che abbiano un numero di sillabe ben preciso. Per non parlare della posizione degli accenti. Matematica e letteratura qui sono perfettamente fuse, per esempio. Altri esempi di questo tipo si trovano nel capitolo firmato da Odifreddi.


Il libro è a cura di Giovanna Ioli, e si apre con un’illuminante premessa di Rita Levi Montalcini intitolata L’importanza del capitale umano. La grande scienziata racconta come riesca, a cento anni di età, a mantenere la lucidità mentale di quando era ragazza.
Per lei non esiste una linea divisoria tra arte e scienza: afferma di essere stata attratta più dal lato estetico delle cellule nervose, che da quello scientifico.


In realtà, due attività come la scienza e la letteratura non sembrerebbero avere molto in comune: la prima è fredda e razionale, la seconda è istintiva e può permettersi di lasciarsi dominare dalle passioni. Almeno in apparenza. Ma leggendo questo libro ci si accorge che in realtà questa distinzione non è poi così netta.

a cura di Giovanna Ioli

19 ottobre 2009 Di Silvia Casati


19 ottobre 2009

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