|
|
 |
|
| |
HOME | sabato 04 febbraio 2012 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| Titolo |
 |
Patria 1978-2008 |
 |
| Autore |
|
Deaglio Enrico |
|
| Dati |
|
939 p., brossura |
|
| Prezzo |
|
€ 22,00 |
|
| Prezzo IBS |
|
€ 18,70 |
|
| Editore |
|
Il Saggiatore |
|
| Collana |
|
La cultura |
|
| EAN |
|
9788842815686 |
 |
 |
 |
|
|
 |
Patria 1978-2008 di Enrico DeaglioFonti, curiosità e spunti di ricerca a cura di Andrea Gentile
Muore ignominiosamente la repubblica. Ignominiosamente la spiano i suoi molti bastardi nei suoi ultimi tormenti. Arrotano ignominiosamente il becco i corvi nella stanza accanto: Ignominiosamente si azzuffano i suoi orfani, si sbranano ignominiosamente tra di loro i suoi sciacalli. Tutto accade ignominiosamente , tutto meno la morte medesima - cerco di farmi intendere dinanzi a non so che tribunale di che sognata equità. E l'udienza è tolta
Mario Luzi
Forse non ricordiamo più con chiarezza la sequenza dei fatti, la serie interminabile di morti e di attentati: la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta del secolo scorso sono stati anni di sangue, di delitti che, per mano terrorista o mafiosa, spesso con la complicità dello Stato, hanno sconvolto il Paese. Anni di congiure, di stragi, di crimini eccellenti. Gli anni in cui inizia il suo percorso fulmineo di imprenditore Silvio Berlusconi, gli anni del CAF, dei servizi segreti deviati e dei licenziamenti alla Fiat. Segnali di un declino dell'Italia industriale che oggi deve faticosamente recuperare terreno in questo importante settore dell'economia e inizio della perdita di quei valori fondanti la Repubblica Italiana...
Il libro di Deaglio, strutturato in modo da poterlo leggere ad annate e a tematiche, è ricco di fatti, di dettagli importanti, pur nella sintesi estrema. Ogni anno in esame vede in apertura un sommario, quindi una prima parte dedicata alla cronaca politica, scansita da date e luoghi fondamentali con il titolo del brano che già introduce l'argomento. A questa parte segue un capitolo dedicato agli scrittori italiani dell'anno e sfilano nomi che sono ormai patrimonio della Storia della letteratura italiana: Primo Levi, Italo Calvino, l'Umberto Eco de Il nome della rosa, Pier Vittorio Tondelli, Leonardo Sciascia, Paolo Volponi... e poi tanti altri che debuttano a cavallo del millennio nel mercato editoriale e che sono i più autorevoli autori che l'Italia possa oggi vantare.
L'ultima sezione di ogni anno è dedicata alla musica italiana: vediamo gli esordi e il percorso di Rino Gaetano, lGianna Nannini con "America", il "Centro di gravità permanente" di Battiato, il "Viva l'Italia" di De Gregori, il rock italiano che si evolve, e le scomparsa di chi ha significato per intelligenza e coraggio svolte fondamentali della nostra musica e del nostro teatro: De André, Battisti e Gaber...
Qua e là, a seconda dell'annata, anche qualche ricordo personale: dalla lettura di un lungo necrologio che suscita riflessioni e commozione, al ricordo di Enzo Baldoni e della lettera che Diario inviò, nel secondo anniversario della morte del giornalista troppo presto ignorato dai media, al Presidente Napolitano. Il volume si chiude con una sezione a cura di Andra Gentile dedicata a "Fonti, curiosità e spunti di ricerca". Che dire, a lettura conclusa? la dolorosa presa di coscienza di un percorso, molto lineare, verso la progressiva perdita di democrazia nel Paese; una specie di sonno delle coscienze che vengono anastetizzate dai media; la forza di un Paese che in passato ha saputo reagire alle minacce e che progressivamente rinuncia alla funzione di controllo. Ecco nel 1965 quello che Pasolini scrive, con impressionante premonizione, nella sceneggiatura (brano tagliato poi nel film) di Uccellacci e uccellini. Certo è necessaria qualche attualizzazione, ma il concetto di fondo è davvero specchio dell'oggi: "uno spettro si aggira per l'Europa, è la crisi del marxismo. Eppure bisogna a tutti i costi ritrovare la via della rivoluzione, perché mai come oggi il marxismosi è presentato come unica possibile salvezza dell'uomo. Esso salva il passato dell'uomo, senza il quale non c'è avvenire. Il capitalismo dice di voler salvare il passato, in realtà lo distrugge: la sua conservazione è sempre stata una manutenzione da museo, cretina e distruggitrice. Ma oggi la rivoluzione interna del capitalismo rende il capitalismo così forte da fregarsene del passato. Egli può ormai permettersi di non rispettare più i suoi antichi pretesti, Dio, la Patria ecc. La reazione si presenta ormai come partito giovane, dell'avvenire. Prospetta un mondo felice in mano alle macchine e pieno di tempo libero, da dedicare all'oblio del passato...
Mali antichi che riemergono e si riaffermano con gli anni... quel "fascismo dentro di noi" che fa capolino oggi più che mai. Meglio ricordare, meglio capire, meglio vedere in progressioni gli eventi e collegarli e non nascondere e nascondersi i rischi che oggi, come cittadini, stiamo correndo.
Enrico Deaglio – Patria 1978-2008 939 pag., 22,00 € - Edizioni Il Saggiatore 2009 (La cultura) ISBN 978-88-42-81568-6
Le prime pagine
| 03 giugno 2009 | | Di Grazia Casagrande |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.
Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
|
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb
Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
|
|
|