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HOME | giovedì 09 settembre 2010 |
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| Titolo |
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I nuovi mostri |
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| Autore |
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Beha Oliviero |
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| Dati |
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279 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 13,60 |
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| Prezzo IBS |
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€ 13,60 |
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| Editore |
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Chiarelettere |
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| Collana |
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Reverse |
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| EAN |
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9788861900813 |
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I nuovi mostri di Oliviero Beha
"Siamo oggi, stando a quel che vediamo e leggiamo, di fronte a una massa difficilmente regolabile e controllabile di «uomoni e donne senza signore» aggiornati al XXI secolo, da un lato. Ma dall'altro siamo di fronte ad un'incapacità, insensibilità, incultura, incoscienza dei fenomeni che non siano registrati soltanto dal punto di vista della cronaca da parte di chi dovrebbe appunto come classe dirigente, complessiva e non solo intesa come ceto politico, farsene carico con una visione storica appena più profonda e panoramica. E invece non ci sono visioni in giro, né intellettuali «visionari» che possano fungere da stimolo e da sferza a questa classe dirigente. Non sono visionari ma in compenso sono molto visibili per esistere, cioè «televisibili»".
Solo ciò che avviene dentro il Palazzo pare degno di attenzione: tutto il resto è minutaglia, brulichio, informità, seconda qualità. Gli intellettuali italiani sono sempre stati cortigiani, sono sempre vissuti dentro il Palazzo. Ma sono stati anche populisti, neorealisti e addirittura rivoluzionari estremisti: cosa che aveva creato in essi l’obbligo di occuparsi della gente. Se si occupano della gente, ciò avviene attraverso le statistiche della Doxa o di Pragma. Pier Paolo Pasolini
La mia paura più forte è che l’attuale processo di esplosione delle immagini porti alla tomba il nostro bene più grande, la democrazia. […] il pluralismo delle immagini controllato dalla nuova élite crea di fatto l’assoluta omogeinizzazione sociale e culturale: non ce ne siamo accorti, ma viviamo ormai in piena oligarchia. Hans – Georg Gadamer
Si parte dalla metafora per eccellenza. Si parte dallo scenario di una folla china su una bara nell’atto di commemorare un personaggio di enorme rilevanza nel mondo della politica e della televisione italiana: Sergio Curzi. Dal funerale emergono consuetudini ben radicate ormai nella società politica e popolare moderna, ad esempio quella di parlare per dare aria alla bocca, succubi della dittatura del significante a dispetto del significato. Recuperando espressioni già coniate nel precedente libro Italiopoli (Chiarelettere 2007), intellettuali OGM o il cast del bagaglino che compone l’Italietta, l’autore ridecodifica e ribadisce con una ben dosata razione di rabbia e abbondante coscienza storico politica le cause e gli effetti della crisi, non solo economica, ma anche culturale del nostro paese, accompagnata dalla condizione di degrado e di servilità dei sempre più influenti mezzi di comunicazione.
Quella dei servi e padroni non è una storia vecchia, ma un destino che ci rincorre e che mai come oggi ci si appiccica addosso e ci succhia sangue ed energia, fino a minare un terreno sempre più labile, quello della democrazia. E dal dissolvimento di tale principio fondamentale si fa largo ad un allarmante fenomeno di oligarchia mediatica. La denuncia di Beha si dirama nell’analisi dei vari punti deboli del nostro sistema, i nuovi mostri: a partire dall’inattendibilità e quasi assenza del senso dell’etica nel mondo dell’informazione, del cosiddetto coma della Ragione, della strumentalizzazione di casi delicati e tragici come quello di Eluana Englaro, dell’opposizione che sotto sotto aspira ad essere come Berlusconi, fino all’analisi di una tendenza, ben radicata nel nostro paese già dai tempi di Pasolini, ad interessarsi solo di ciò che avviene al vertice, dimenticando la parte più cospicua e fondamentale del sistema democratico: il popolo.
Oliviero Beha - I nuovi mostri 279 pag., 13,60 euro - Edizioni Chiarelettere 2009 ISBN 978-88-6190-081-3
| 07 maggio 2009 | | Di Anna Zizola |
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