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HOME | giovedì 24 maggio 2012 |
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| Titolo |
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Non vi lascerò orfani |
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| Autore |
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Bignardi Daria |
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| Dati |
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160 p., rilegato |
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| Prezzo |
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€ 17,50 |
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| Prezzo IBS |
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€ 17,50 |
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| Editore |
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Mondadori |
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| Collana |
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Scrittori italiani e stranieri |
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| EAN |
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9788804585381 |
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Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi"Le sono sempre stata devota, nonostante i litigi. Non prendevo nemmeno in considerazione la possibilità di passare un Natale o un suo compleanno lontane. Dopo anni di discussioni e proteste sulla sua mania di telefonate di controllo avevo capitolato, ormai da decenni, e organizzavo la mia vita attorno alla sua esigenza di sentirmi al telefono ogni mattina, ovunque fossi, sempre e assolutamente all'arrivo da qualunque viaggio, che fosse uno spostamento di dieci o diecimila chilometri."
Una storia di famiglia, qualcosa che si avvicina a un libro di memorie e a un omaggio, ma pur parlando della propria "genealogia" questo libro di Daria Bignardi è un'altra cosa. È il racconto di una generazione, quella dei suoi genitori, dei nonni, degli zii, dei cugini che, pur così intensamente vissuti come parenti, rappresentano (e da qui il successo di questo libro) la storia di un'Italia che è davvero sparita. Un'Italia di provincia, che vive rapporti fortissimi tra coloro che portano lo stesso cognome, tra vicini di casa e affini, un'Italia che ha fatto fatica, che ha vissuto la guerra, che ha saputo allevare i propri figli a forza di rinunce.
Ma oltre a tutte queste cose, Non vi lascerò orfani, è un omaggio, un dono d'amore alla propria madre. Niente di stucchevole, niente che grondi buoni sentimenti: una vita passata a discutere, a bisticciare su tante cose, a sentirsi perennemente controllata, anche se adulta e a sua volta madre, dall'ansiosissima Giannarosa, donna bella e "Gennerosa" come ironicamente veniva chiamata dallo zio, scherzando sulle sue forme abbondanti, ma che aveva avuto così tante frustrazioni e stanchezze che era impossibile non diventasse un po' ossessiva con le figlie.
La morte, questo momento che interrompe in modo brutale i legami d'affetto, questa frattura definitiva e immutabile, diventa per Daria il momento della riflessione e il bisogno di raccontare: raccontare di lei più che di sé, di quello che ha significato, e anche di ciò che non ha mai capito o approvato. Parlare di ciò che sa di ripercorrere quanto si rapporta con i suoi figli e di ciò che sta ben attenta a non riprodurre. Forse è il momento, questo del dolore, in cui può rileggere (ma era da qualche tempo che aveva iniziato a farlo) la sua storia familiare e accettare anche ciò che di sua madre non aveva mai accettato. Telefonate quotidiane, ansie e timori per ogni sua scelta, che fosse un viaggio o un cambio di vita: era molto era ossessivo, ma le mancherà tutto ciò.
Anche la morte del padre, avvenuta quando l'autrice era ancora molto giovane era stata straziante, ma forse più facile da elaborare. Ora questo nuovo lutto sembra davvero non avere rassegnazione. Grande forza arriva alla Bignardi dal legame profondo con la sorella, depositaria con lei dei mille ricordi, del lessico familiare, dei luoghi, delle abitudini e di un dialogo continuo. E poi, inaspettato ma inevitabile - impossibile non identificarsi in tante di queste pagine - il pensiero di sé e della propria morte, in relazione soprattutto ai propri figli.
È un ritratto di famiglia che risale ai nonni e alla loro numerosa prole, via via fino a giungere alla frattura ideologica e di costume della sua generazione, così frequente in tante famiglie italiane alla fine degli anni Sessanta e negli anni Settanta. Ma Non vi lascerò orfani è anche linguaggio, espressioni romagnole sanguigne e immaginifiche che tutti, al di là del ceto sociale della cultura e dell'età, usano da quelle parti, molte specifiche di ogni nucleo familiare, altre collettive che riescono a colorare di allegria tante pagine, anche quelle più dolorose, della Bignardi.
Daria Bignardi – Non vi lascerò orfani 160 pag., 17,50 € - Edizioni Mondadori 2009 (Scrittori italiani e stranieri) ISBN 978-88-04-58538-1
Le prime pagine
| 07 aprile 2009 | | Di Grazia Casagrande |
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