|
|
 |
|
| |
HOME | giovedì 24 maggio 2012 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| Titolo |
 |
Maigret si difende |
 |
| Autore |
|
Simenon Georges |
|
| Dati |
|
150 p., brossura |
|
| Prezzo |
|
€ 9,00 |
|
| Prezzo IBS |
|
€ 6,75 |
|
| Editore |
|
Adelphi |
|
| Collana |
|
Gli Adelphi. Le inchieste di Maigret |
|
| EAN |
|
9788845923678 |
 |
 |
 |
|
|
 |
Maigret si difende di Georges Simenon"Parlava senza guardare il commissario, con una voce acuta e un forte accento dei sobborghi parigini, che si divertiva a calcare, allo stesso modo in cui Manuel si divertiva a recitare. Sembravano due attori consumati che si davano la battuta, conoscendo ognuno il proprio ruolo a menadito."
Da che cosa Maigret deve difendersi? Le trappole di un criminale e le pressioni dell’alta borghesia sono agitate come delle muletas davanti al lettore, affascinato dallo svolgimento dell’inchiesta, e si dimentica che Maigret beve indagando, e che inizia ad essere preoccupato dell'effetto maligno della sua abituale assunzione di alcol. Maigret si difende... dal bere, mentre il suo amico Pardon l’ausculta, nella sala d’attesa vicino alla culla pieghevole. La mia intenzione non è di sostenere che Simenon scrive un sapiente trattato di alcologia. A prima vista l’alcol sembra in questo romanzo non avere che un ruolo secondario. Assistiamo a un’inchiesta piuttosto sordida: un’oscura storia di aborti clandestini sbagliati, di cadaveri di donne sotterrati di nascosto in un giardino. Questi cadaveri esumati hanno tuttavia un sicuro rapporto con altri cadaveri, le bottiglie vuotate in un altro tempo anche se non è un criminale chi le ha bevute. Lo stesso Maigret ha l'esperienza richiesta — la frequentazione dei bistrots ne fa parte — per capire i moventi del crimine. L’assillo degli effetti a lungo termine dell’alcol, tanto per Maigret, il detective, che per il dottor Mélan, il sospetto, non cessa lungo tutto il romanzo di esercitare una pressione costante. Ci si può domandare se non costituisce il tema principale del romanzo, al di là del carattere aneddotico dell’intrigo. Non volendo forzare il senso del testo, seguendo la progressione del romanzo, questo articolo si propone di sciogliere la trama di significati legati all’alcol, che affiorano nell’insieme della storia e la sostengono come i fili intrecciati e translucidi di una tela di ragno.
Scene duplicate e ruoli allo specchio Maigret modera il suo consumo personale di alcol e consulta il suo medico. Un fatto inusuale segna questo romanzo: Maigret ha sete e tuttavia passa davanti a un bistrot senza entrarci. Recandosi alla convocazione del prefetto di polizia, sente il richiamo «di entrare nel bar di fronte e di bere un bicchiere di qualcosa, non importa di che cosa, di birra, di vino bianco, un aperitivo qualunque e è in quel momento che per la prima volta si ricorda dell’ultima cena dai Pardon, (...) del consulto vicino alla culla pieghevole.» (p. 15). E Maigret si preoccupa di verificare il suo alito prima di incontrare il prefetto, e controlla anche il suo nervosismo. «Il caso Maigret » ha inizio con il rifiuto di un digestivo dai Pardon: «Un armagnac? — No... grazie. — Quando l'ho visitata l'ultima volta?» Maigret ha 52 anni, gli mancano tre anni alla pensione. Pardon gli consiglia di riposarsi, di lavorare meno: non osa dichiarare apertamente che è il caso che si tolga dai piedi almeno per un po'. La visita medica termina con questo dialogo: «(...) La dieta? Maigret scuote la testa. — Il vino, la birra, l'alcol? Ne ha diminuito la quantità? — Ho raggiunto un risultato: vergognarmi quando ho in mano un bicchiere di birra o di calvados. Quando sono in mezzo a due inchieste rimango dei giorni a non prendere che un po' di vino a tavola. Poi entro in un caffè per guardare di persona la casa. Respiro l'odore aspro dei bistrot parigini e... Come Pardon per le cigarette. Siamo entrambi degli uomini!» (p. 11-12). Questa scena echeggia un altro episodio del romanzo: un altro medico, riceve a casa sua il suo assistente Mélan che gli rivela qualche confidenza intima. Il parallelismo delle due situazioni è netto e la principale variante consiste nella sostituzione dell'armagnac con il cognac. «Una sera, l'ho invitato da me... Nel pomeriggio, l'ho portato nel mio studio e mi sono sforzato di farlo confessare... Avevamo bevuto del vino... Ho servito del cognac. Lo ha appena toccato con riluttanza... Sorso dopo sorso si è rianimato e sono venuto a sapere dei frammenti del suo passato...». Le due situazioni sono quasi identiche: approfittando delle circonstanze di un momento conviviale, un medico spinge il suo amico alla confidenza; si tratta soprattutto di aiutarlo senza la domanda iniziale, la formula di quando si visita un cliente. Lo stesso gesto, l'offerta di un digestivo a fine pasto, porta il discorso ad assumere il carattere di una confessione vera e propria. Qual è precisamente la natura dei guai di Maigret? Stress, tensione propria di ogni inchiesta all'inizio, primi segni di vecchiaia o effettti accumulati di una lunga pratica di piccole e grandi bevute? È utile che l'ambiguità tra queste diverse cause sia mantenuta, questa originalità d'incertezza narrativa è quella che stuzzica la curiosità del lettore. Alla fine dell'inchiesta, Maigret imbroglia un po' sul suo stato di salute per necessità investigativa: «Amico Pardon il mio medico curante dichiara che la mia salute è perfetta... ». È una chiara bugia, ben distante dalle sue reali preoccupazioni. Maigret subito così riesce a derogare dalla sua dieta, e si diverte, con provocazione amicale, a immaginare un gesto impensabile del «medico dei bambini», che riceve a casa sua . «Io prenderei un goccio di grappa. A meno che Pardon mi tolga il bicchiere di mano.» Si noterà la trascuratezza grammaticale di ques'ultima frase che vorrebbe normalmente una negazione: « a meno che Pardon [non] mi tolga... » È una specie di compromesso tra l'invito a bene e la dieta da tenere? La frase rassicura subito il lettore su questa minaccia immaginaria: «Pardon non fa niente del genere.»
Il consulto di Pardon Una delle caratteristiche di questo romanzo è la mescolanza di situazioni con ruoli asimmetrici, un esperto il cui sapere autorevole è consultato da un "cliente", un profano che tenta di informarsi da lui. Ma quasi sempre una seconda relazione tra i due doppia questa prima interazione di carattere professionale e i ruoli sono scambiati. L'interazione allora è duplice: una curiosità privata concessa dall'amicizia tra i due in cui le esigenze dell'inchiesta dà al dialogo la forma di un gioco a doppia soluzione. Il normale gioco dei ruoli è turbato da una seconda posta che rende complessa la dinamica degli scambi, facendo posto a enunciati impliciti la cui soluzione è rimandata a un momento successivo, constituendo così una fonte d'angoscia leggera e diffusa che supera il momento dell'incontro. Tra Pardon e Maigret, il consulto era reciproco. Il consulto di cardiologia si duplica in un consulto di criminologia rivolto a Maigret. Pardon non si comporta solo come medico: si fa indagatore di un'esperienza, della validazione sperimentale di un'ipotesi scientifica, la cui trattazione rigorosa avviene tra il bicchiere di grappa finale e il bicchiere d'armagnac dell'inizio del romanzo. Nel primo capitolo, il medico pone all'amico «con un imbarazzo visibile una questione delicata»: esiste il criminale puro, l'essere totalmente malvagio? Maigret risponderà a questo quesito solo nella seconda metà del romanzo... Sotto una pressione esterna o interna adeguata, tutti sono passibili di commettere degli atti che la legge e la morale condannano.
brani tratti da una recensione di Paul Mercier al romanzo di Georges Simenon "Maigret se défend"
Georges Simenon – Maigret si difende Titolo originale: Maigret se défend Traduzione di Fernanda Littardi 378 pag., 19,00 € - Edizioni Adelphi 2009 (Gli Adelphi) ISBN 978-88-45-92367-8
Le prime pagine
| 05 maggio 2009 | | Di Paul Mercier |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.
Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
|
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb
Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
|
 |
| I siti del network: |
|
|
|
|