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HOME | domenica 14 marzo 2010 |
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| Titolo |
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A'isha, l'amata di Maometto |
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| Autore |
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Jones Sherry |
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| Dati |
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410 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 9,90 |
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| Prezzo IBS |
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€ 9,90 |
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| Editore |
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Newton Compton |
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| Collana |
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Vertigo |
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| EAN |
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9788854112117 |
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A'isha l'amata di Maometto, di Sherry Jones “Non possiamo sfuggire al nostro destino, nemmeno dopo la morte. Ma possiamo farlo nostro e dargli forma. Le ragazze nascondono il viso perché non conoscono la verità: che Muhammad voleva renderci libere, ma gli altri uomini si sono portati via la libertà. Che nessuna di noi sarà mai viva finché non potrà dar forma al suo destino. Finché non potrà scegliere. Quanti malintesi. Qui dove siamo, raccogliamo la verità nelle nostre mani come acqua, cercando di contenerla, mentre la vediamo scorrere via. La verità è troppo scivolosa per essere trattenuta. Deve essere trasmessa, o come pioggia viene assorbita dalla terra, per sparire.”
Leggi l'intervista all'autrice
Leggere e ascoltare le donne
A’isha è bella. A’isha è vita, dolore e coraggio. A’isha è la “Sposa guerriera” promessa a soli sei anni al Profeta “Mio marito sarebbe stato Muhammad, dissero. Era stato deciso il giorno che avevo iniziato il mio purdah ”.
Il suo guardare da una finestra “la vita passare come una variopinta carovana”, durante il purdah, la rende forte e acuta, nell’attesa dell’iniziazione al matrimonio, come una quercia, regina della foresta, la cui longevità, crescendo, è leggendaria. Un matrimonio che “avviene nel cuore” con colui che trasmette il sapere e la saggezza attraverso la parola e l’azione, come un aiuto annunciato dall’alto con fermezza e autorità “un assaggio della poesia di Allah, grondante come pioggia dalle dolci labbra di Muhammad, poteva trasformare il cuore più duro ”.
Un uomo diverso dagli altri, ai cui occhi le ragazze e le donne erano molto più che giocattoli, molto più che chattel di proprietà degli uomini, molto più che voci soffocate dalla tradizione, ma avevano valore e “come sua moglie, al contrario di tante altre donne, sarei stata ascolta. Avrei avuto il rispetto di Muhammad”. Un’avventura storica e d’amore di una Donna alla conquista della libertà e del rispetto, come un sogno inammissibile che diviene permesso “Ecco l’uomo che amavo da tutta la vita, che mi aveva insegnato a combattere, a provare passione, il padre del figlio che avevo perso a causa del mio amore per lui. Con Muhammad ero davvero libera di parlare, sognare, fare errori, essere me stessa. E adesso mi aveva dato la libertà e il potere di scegliere il mio destino, il più grande regalo che mi fosse mai stato fatto. Nel farlo mi aveva resa completamente, profondamente me stessa….Scelgo te, dissi ”.
Scavando nell’animo della sua protagonista e documentando, con intelligenza e partecipazione, una realtà dentro e fuori le mura domestiche del mondo musulmano, Sharry Jones riesce dove molti hanno fallito, riesce a cogliere l’umanità di un paradosso che di paradossale pare abbia avuto solo la storia di pubblicazione della sua opera. Come insegna l’autrice inglese e la stessa A’isha, Madre dei Credenti, bisogna cercare di controllare il destino, altrimenti “il destino controllerà te”.
Le prime pagine Prologo Un solo dito puntato
Medina, gennaio 627 - Quattordici anni
Lo scandalo si diffuse sulle ali del vento quando entrai a Medina stretta alla vita di Safwan. I miei vicini si riversavano per strada come acque tempestose che allagano un wadi. I bambini si stringevano in gruppo per additarmi e fissarmi. Le loro madri se li attaccavano alle gonne e fingevano di coprir loro gli occhi. Gli uomini sputavano nella polvere e borbottavano, giudicando. La bocca di mio padre tremava come una lacrima sul punto di cadere. Quello che vedevano loro: il mio velo caduto sulle spalle, il capo scoperto. I capelli sciolti che mi frustavano il viso. La moglie del Profeta di Dio abbracciata a un altro uomo. Quello che non potevano vedere: i miei sogni di ragazza in frantumi ai miei piedi, calpestati da una verità dura e impietosa come zoccoli di cavalli. Lasciai che le mie palpebre si chiudessero, evitando il mio riflesso negli sguardi della mia umma, la mia comunità. Mi leccai le labbra spaccate, sentendo il sapore del sale e l'amarezza del mio malessere. Il dolore mi attanagliava lo stomaco come mani forti strizzano l'acqua dal bucato, solo che io ero già prosciugata. La mia lingua sembrava una lucertola bruciata dal sole. Riposai la guancia contro la spalla di Safwan, ma il trotto del cavallo non dava tregua alle mie ossa. «Al-zaniya\», urlò qualcuno. «Adultera!». Socchiusi gli occhi. I membri della nostra umma mi puntavano contro il dito e urlavano, oppure allargavano le braccia in segno di benvenuto. Vidi altri, gli Ipocriti, ringhiare mostrando i loro denti sporchi. Gli ansari, i nostri aiutanti, stavano in silenzio, preoccupati. Migliaia di persone stavano ai bordi della strada risucchiando la nostra polvere in respiri mozzi. Mi fissavano come fossi una carovana luccicante di tesori anziché una ragazzina di quattordici anni bruciata dal sole. Il cavallo si fermò, ma io continuai a scivolare giù lungo il suo fianco, abbandonandomi tra le braccia di Muhammad. Ero tornata sotto il controllo di mio marito, con un sospiro di sollievo. Il tentativo di forgiare il mio destino mi aveva quasi distrutta, ma il suo amore aveva il potere di guarirmi. La sua folta barba profumata di sandalo mi carezzava le guance. Nel suo respiro sentivo il miswak, pulito e chiaro come un bacio. «Grazie ad Allah sei tornata a casa sana e salva, mia A'isha», mormorò. II rumoreggiare della folla mi rimbombava lungo la spina j dorsale. Con fatica sollevai la testa per vedere. Umar si fece avanti, tutto accigliato in volto. Era consigliere e amico di Muhammad, ma non amava le donne. «Dove sei stata, in nome di Allah? Perché eri sola con un uomo che non è tuo marito?». Le sue accuse sibilarono come il vento attraverso la folla, soffiando sulle scintille per renderle fiamme. «Al-zaniya!», urlò di nuovo qualcuno. Mi piegai quasi che la parola mi avesse colpito come una pietra. © 2008, Newton Compton editori
Sherry Jones – A’isha, l’amata di Maometto 410 pag., 9,90 € - Edizioni Newton Compton 2008 (Vertigo) ISBN 978-88-54-11211-7
| 27 febbraio 2009 | | Di Claudia Caramaschi |
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