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| Titolo |
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La storia di un matrimonio |
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| Autore |
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Greer Andrew S. |
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| Dati |
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224 p., brossura |
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| Prezzo |
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€ 18,00 |
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| Prezzo IBS |
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€ 18,00 |
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| Editore |
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Adelphi |
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| Collana |
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Fabula |
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| EAN |
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9788845923289 |
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La storia di un matrimonio di Andrew S. Greer"Questa è una storia di guerra. Non doveva esserlo, è cominciata come una storia d'amore, la storia di un matrimonio, ma la guerra le si è conficcata dappertutto come schegge di vetro. Non è la solita storia di uomini che vanno a combattere, ma di quelli che non ci sono andati: i vigliacchi e gli imboscati...."
“Crediamo tutti di conoscere la persona che amiamo”, recita l'incipit del nuovo romanzo dello scrittore americano Andrew Sean Greer. Attenzione al verbo 'amiamo', perché questo è un romanzo che parla d'amore a noi, lettori in un mondo che pare aver sostituito il sesso all'amore. È un romanzo che dice non dicendo, perché sono tante le cose che è impensabile dire negli anni '50 in cui è ambientato, tantissime le leggi e le proibizioni, molto forte la discriminazione razziale nell'America esportatrice di democrazia e paladina della libertà. Ci sono parole che, forse, al massimo vengono bisbigliate; altre, più sottilmente allusive, che non sono neppure ancora in uso; altre, per indicare un'etnia o un colore della pelle, di cui non si rileva ancora l'offensività. E così Pearlie Cook, moglie di Holland, madre di Sonny, ci racconta la storia di un matrimonio - del suo matrimonio - ed è chiaro fin dall'inizio (crediamo tutti di conoscere) che questo sarà un romanzo che svelerà verità nascoste. E che non saranno verità piacevoli, ma dolorose.
D'altra parte Pearlie sapeva - almeno quello - che c'era dolore nel cuore di Holland. Sapeva che era qualcosa di cui non si poteva parlare, di cui era meglio non chiedere. Le due anziane zie di Holland l'avevano messa in guardia, con quella reticenza, quella titubanza, quel non dire se non per oscure allusioni da cui ognuno può capire quello che vuole. Nulla, o l'opposto di ciò che si intendeva. E Pearlie aveva capito solo che Holland era 'malato', 'senza rimedi', che aveva il 'cuore inverso', 'il sangue cattivo'. Lei, Pearlie, era forte anche per lui; lei si sarebbe presa cura di lui. Nella certezza che quel cuore malato non potesse sopportare nulla che riportasse alla mente i traumi della guerra. Già, la guerra, anzi 'le' guerre che paiono iniziare una dopo l'altra, essere il seguito l'una dell'altra nella crociata americana di salvataggio dei popoli oppressi: in Europa prima, in Corea nel 1953 di Pearl, in Vietnam nel futuro del figlio di Pearl. Guerre 'non nostre', come dice Pearl, e a cui perciò non sembra così vile sottrarsi: Holland era rimasto recluso in una stanza finché una malattia e il conseguente arrivo del medico avevano portato all'arruolamento; l'amico di Holland si era dichiarato obiettore di coscienza (e quello che aveva passato era peggio della guerra, se possibile); il giovane innamorato della vicina di casa sfugge alla leva per un errore (fino al momento di una delazione). E allora la guerra infinita che si combatte sullo sfondo diventa un altro dei temi importanti del romanzo, tanto quanto il valore eterno dell'amore che va al di là dell'inconoscibilità dell'altro.
Perché, alla fine dei conti, non sarà solo Holland ad avere dei lati oscuri di sé (che, una volta illuminati, spiegano tante cose alla moglie), ma anche Pearlie prenderà delle decisioni e farà certe cose di cui Holland non saprà mai nulla. Si deve dire tutto in un matrimonio? o si può tacere anche per amore? Quando abbiamo letto Le confessioni di Max Tivoli (il romanzo precedente, pubblicato nel 2004) eravamo rimasti stregati dalla bravura di Andrew Sean Greer, dal suo straordinario tour de force narrativo. In un certo senso anche La storia di un matrimonio è un tour de force, anche se diverso. Perchè la storia in sé non è affatto originale (e pensiamo a un bel film con Julianne Moore di qualche anno fa), ma lo è il modo in cui è scritta: Greer sceglie una donna, per tanti versi l'opposto di Julianne Moore, come voce narrante. E l'abbondanza di similitudini e metafore, che possono stancare un poco, l'attenzione per certi dettagli, la sensibilità nella ricostruzione delle atmosfere, sono allora pienamente giustificate, perchè risultano così credibilmente 'femminili'. Così 'Pearlie Cook'. Che, ormai anziana, termina con una frase che può essere interpretata come una conclusione, oppure come un invito: “Se è alla vostra portata, scegliete l'estasi; se appena potete, scegliete l'amore”.
Ci spiace di non poter dire altro, perchè rischieremmo di rovinare il gusto della lettura. Ma questo è storicamente il momento giusto per leggere questo libro.
Andrew Sean Greer - La storia di un matrimonio Titolo originale: The Story of a Marriage Traduzione di Giuseppina Oneto 224 pag., 18,00 € - Adelphi (Fabula) ISBN 978-88-459-2328-9
| 11 dicembre 2008 | | Di Marilia Piccone |
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