|
|
 |
|
| |
HOME | venerdì 19 marzo 2010 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| Titolo |
 |
Obama. La politica nell'era di Facebook |
 |
| Autore |
|
Da Empoli Giuliano |
|
| Dati |
|
159 p., brossura |
|
| Prezzo |
|
€ 12,00 |
|
| Prezzo IBS |
|
€ 12,00 |
|
| Editore |
|
Marsilio |
|
| Collana |
|
Tempi |
|
| EAN |
|
9788831796088 |
 |
 |
 |
|
|
 |
Obama. La politica nell'era di Facebook di Giuliano da Empoli"L'Europa ha accolto trionfalmente Obama, ma non lo voterebbe mai. E l'Italia men che meno. Da noi, la politica resta saldamente nelle mani degli insider: maschi adulti con una certa propensione alla senescenza [...] Su questo versante è inutile farsi illusioni. Una classe politica non nasce dal nulla. Costituisce, al contrario, il riflesso puntuale della società alla quale appartiene. Gli Stati Uniti non esprimono semplicemente leader giovani e presenze femminili incisive in campo politico. Sono un paese che ha messo da tempo l'accento sull'innovazione nel suo complesso, all'interno del quale la valorizzazione delle donne, degli stranieri e delle generazioni più giovani non nasce da improbabili proclami, bensì da una necessità di fatto, dalla continua richiesta di idee e di pratiche innovative che proviene dalle aziende, dai media, dai centri di ricerca."
L'inchiesta di Wuz: - La sfida: Barack Obama vs John McCain >>>
Potrebbe avere un sottotitolo questa libro: Obama spiegato a mio padre. Giuliano da Empoli (non a caso autore poco più che trentenne) ha infatti scelto un taglio nuovo nel presentare un candidato diverso da tutti quelli che l'hanno preceduto e non a caso molto giovane. Perché solo chi appartiene alla sua generazione sa come sfruttare le opportunità di un mondo così cambiato rispetto a poco più di una decina di anni fa. Solo i più giovani hanno compreso al volo, senza farsi troppe domande, il segreto di questo successo. In Italia ancora si pensa (giustamente) che sia la televisione a condizionare in molti casi scelte e opinioni degli elettori. Non che negli Stati Uniti non sia così (basterebbe pensare all'importanza che rivestono i confronti televisivi tra i due candidati) ma esistono altri strumenti e altre chiavi d'accesso che, in modo molto più massiccio che nel nostro Paese, hanno modificato la visione del mondo degli elettori, prevalentemente dei più giovani, ma non solo. La rete, ad esempio, nelle sue varie forme, in particolare i social network, ha aperto il dibattito, ha dato possibilità nuove a chi aveva meno visibilità, ha cambiato la mentalità.
È la generazione della new economy, quella che utilizza nuovi strumenti, che immagina un mondo aperto, che si scrolla dalle spalle il peso dei padri e la loro ormai farragginosa cultura (sembra di riascoltare la battuta che il figlio nero dice al padre del film Indovina chi viene a cena: "devi toglierti dal mio groppone"...). In tutto il saggio Giuliano da Empoli porta avanti questa tesi: un candidato come Obama non esisterebbe se non fossero esistiti la new economy, internet, e il potere delle rockstar... "Chiunque pensi che la razza sia un ostacolo per Obama non accende la radio, né la televisione da anni - scrive da Empoli nel suo capitolo intitolato Glamobama e Starkozy - Tutti vogliono essere popstar, e sempre più spesso le popstar sono nere". E ancora: "Espandendosi, la cultura nera ha perso le sue caratteristiche più inquietanti e violente. Ha smesso di collocarsi a metà strada tra il polo della paura e quello dello spettacolo rispetto alla società bianca. È diventata fenomeno di massa, rinunciando alle sue caratteristiche più minacciose per trasformarsi in una forma di intrattenimento per famiglie, con il rapper Snoop Dog che apre le porte di casa sua per un reality show, rivelando due bambine e una moglie adorabile...".
 | Obama come Lincoln
 | Obama dunque non un politico, o non solo un politico, ma una rockstar. "Non a caso, uno dei primi - e più vocali - sostenitori del senatore dell'Illinois è la rivista Rolling Stone. Fin dal 2004 il quindicinale l'ha inserito tra le sue personalità dell'anno [...] Nella primavera di quest'anno è arrivato l'endorsment ufficiale di Jann Wenner, il leggendario fondatore del magazine. 'Le similitudini tra John Kennedy e Barack Obama colpiscono facilmente: la giovinezza, il magnetismo, la grazia naturale, l'eloquenza, il senso dell'umorismo, l'intelligenza, la speranza di una nuova generazione. Ma potrebbe essere più appropriato vedere Obama come lincolniano nelle sue origini, la sua sobrietà e ciò che la storia oggi richiede'. Se la bibbia del rock n' roll si espone sino a questo punto, è chiaro che Obama ha travalicato da tempo le frontiere della politica, per trasformarsi in un fenomeno pop".
Un mondo nuovo del quale bisogna conoscere gli strumenti, i linguaggi, la voce, e Obama indubbiamente ne è il primo esponente planetario. Giovane, nero, senza pregiudizi, curioso della novità, rappresenta i più deboli nella società americana, ma anche l'élite intellettuale, "la Apple opposta alla General Motors". Solo così un outsider come lui poteva avere qualche possibilità. Solo così l'ha avuta.
Le prime pagine
Introduzione L'AVVENTO DELLA POLITICA BIOGRAFICA
 | | Time - "Barack Obama, Superstar" | Sulla piazza del mercato di Marrakech, il seguito più vasto ce l'hanno i cantastorie. Attorno a loro si raggruppano folle dense e silenziose: chi si siede in terra per ascoltarli non si rialza mai troppo in fretta. Le loro parole vengono da lontano e restano sospese nell'aria più a lungo di quelle dei comuni mortali '. Il fatto è che penetrano a fondo, i racconti dei cantastorie: attraversano la coscienza degli uomini come lampi estivi e vanno a conficcarsi nella corteccia cerebrale. Laddove risiedono le emozioni, non i ragionamenti; laddove si giocano le partite più importanti e noi neppure ce ne accorgiamo. Tutto ciò che importa, nella vita degli uomini, assume la forma di una storia. I nostri sogni, le nostre speranze e le nostre paure: tutte narrazioni con un inizio, uno svolgimento e una fine. Dai meschini pettegolezzi alle nobili storie d'amore, dalle gesta degli eroi ai telefilm del lunedì sera. Non c'è un'emozione che non assuma la forma del racconto, non una decisione che non si basi - in una forma o nell'altra - sulla narrazione nella quale siamo (o crediamo di essere) inseriti. Ecco perché, da sempre, i grandi leader politici sono quelli che riescono a raccontare le storie più belle. Quelle che non convincono soltanto, ma risvegliano le emozioni e spingono all'azione. Nonostante i vincoli e i tecnicismi, i riti e le formalità, la politica contemporanea non è riuscita a cancellare del tutto questa radice primordiale che continua a emergere, di tanto in tanto, e a sconcertare quanti vorrebbero ridurre una volta per tutte il governo della polis a semplice formula matematica. Chi siamo? Cosa vogliamo? Dove stiamo andando? A queste domande non si può rispondere con una statistica sul Pii o una dissertazione accademica. L'unico modo è provare a raccontare una storia che faccia risuonare le corde più profonde del nostro intimo. Lo fanno i sacerdoti, la domenica in chiesa. Ci provano gli spacciatori di profumi e di automobili, ogni minuto, in televisione. E ci provano anche gli uomini politici, quando e come possono.
© 2008, Marsilio
Giuliano da Empoli - Obama. La politica nell'era di Facebook 159 pag., 12,00 € – Edizioni Marsilio 2008 (Tempi) ISBN 978-88-31-79608-8
L'autore
Giuliano da Empoli (Parigi, 1973) ha scritto sette libri, tra i quali Un grande futuro dietro di noi (Marsilio, 1996), La guerra del talento (Marsilio, 2000), Overdose (Marsilio, 2002), Fuori controllo, vincitore del premio Capalbio e tradotto in diverse lingue e, da ultimo, Canton Express (Einaudi, 2008). Ha fondato e dirige "Zero", nuova rivista di dibattito politico e culturale. Collabora come editorialista con "Il Sole 24 Ore". È Amministratore delegato della casa editrice Marsilio.
| 27 ottobre 2008 | | Di Giulia Mozzato |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
|
Copyright © 1996/2010 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati. Wuz è un marchio registrato. Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359. Concessionaria di pubblicità MYads.it Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria Dati audience certificati Audiweb Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione |
|
|
|