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RECENSIONE

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Titolo I libri di Luca
Autore Birkegaard Mikkel
Dati 436 p., rilegato
Prezzo € 18,60
Prezzo IBS € 15,81
Editore Longanesi
Collana La Gaja scienza
EAN 9788830425767
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I libri di Luca di Mikkel Birkegaard

"Katherina si sedette in cima alle scale del soppalco e raccolse le gambe al petto per appoggiare il mento sulle ginocchia. Da lassù poteva tenere d'occhio tutto il negozio, e in particolare la porta. Ancora adesso, a una settimana dalla morte di Luca, si aspettava di vederla aprirsi sul piccolo italiano che entrava nella libreria antiquaria con l'epressione soddisfatta di uno che torna a casa, non di chi ha davanti una giornata di lavoro. Da un paio d'anni anche lei provava quella sensazione quando apriva la porta e sentiva le campanelle che la invitavano a entrare. Quel suono le trasmetteva una particolare tranquillità e sicurezza, e immaginava che per Luca fosse lo stesso.
Ma adesso tutto questo sarebbe cambiato."


Fiera Internazionale del Libro di Torino 2009
domenica 17 maggio 2009 - ore 19,300
Mikkel Birkegaard incontra i lettori e firma copie del libro allo Spazio IBS - Padiglione 2 stand J126-K125


Quanto i libri hanno raccontato di se stessi? moltissimo. Quanto hanno parlato dei lettori e della lettura? altrettanto. A strizzare l'occhio ai lettori con la formula del metalibro sono stati tantissimi scrittori, in modo intelligente - "alto", potremmo dire -, o in modo furbo, utilizzando un espediente che cerca di suggerire al lettore "fai parte di un gruppo elitario che si compiace della sua raffinata cultura", "sei un eletto".
I lettori amano essere coinvolti come protagonisti ed ecco che le storie che ruotano attorno al libro fisico e ne raccontano trame e intrecci mirabolanti hanno abitualmente successo.

Anche quando si rivolgono ai più giovani, come La storia infinita, per fare un esempio.

In alcuni casi sfiorano solamente il tema ammantando le storie di giallo (Il nome della rosa - come non citarlo -, o Il caso dei libri scomparsi di Ian Samson, Il manoscritto ms 408 di Thierry Maugenest, Confessioni di un cacciatore di libri di Andrea Carlo Cappi, La setta dei libri blu di Gordon Dahlquist, La strana storia del libraio a cui cadde una pila di libri in testa di Ellis Weiner, L'unico peccato. Amore e morte alla Biblioteca Nazionale di Firenze di Sergio Calamandrei...) altre volte ci entrano a piedi uniti (i libri di Jasper Fforde, Firmino, La bibliotecaria, L'ombra del vento... per citare qualche titolo recente). Tutti questi titoli non potranno non piacere a quel pubblico di lettori di cui si diceva prima.



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Ne I libri di Luca Mikkel Birkegaard percorre questa strada in pieno, esordendo con alcuni capitoli davvero intriganti.
Cosa si nasconde dietro gli scaffali della Libreria dell'italiano Luca a Copenaghen?
Perché la passione per il libro antico e raro può celare inquietanti segreti e terribili rivalità e  portare anche alla morte?
Un'indagine originale, svolta dal figlio (e unico erede) di Luca, Jon - che desidera scoprire cosa abbia causato la morte improvvisa del padre (apparentemente dovuta a un incidente) - tra protagonisti dotati di poteri straordinari che fanno capo a una sorta di setta segreta, una Società Bibliofila, coninvolgerà un gruppo di amici in un'avventura che non avevano del tutto preventivato.

Una bella idea che purtroppo in alcuni punti si dimostra un po' zoppicante. Meglio sarebbe stato rimanere nell'ambito fisico della libreria, delle sue mura e del suo scantinato ricco di mistero piuttosto che cimentarsi in improbabili viaggi. Ma tant'è, tutta la parte del romanzo che ruota attorno ai libri e al potere delle parole che possono, attraverso la forza mentale di alcuni particolari individui, trasformarsi in un'arma incredibile, è interessante, originale, coinvolgente.

Ancora un piccolo appunto: peccato che un autore palesemente appassionato bibliofilo e quindi presumibilmente colto e preparato, cada vittima dei pregiudizi più banali nei confronti degli italiani. Frasi come questa, in cui descrive Jon, il figlio di Luca: "sebbene di carnagione più chiara di Muhammed, aveva un colorito insolito per essere un danese, abbinato ai capelli corvini. Italiano solo a metà, era un po' più alto - un metro e ottanta - e più chiaro di quanto ci si sarebbe aspettati, forse per questo non era mai stato oggetto di razzismo, men che meno da parte dell'altro sesso", poteva evitarcele...

Titolo originale: I libri di Luca
Traduzione di Eva Kampmann



Le prime pagine

                                                    1

Il desiderio di Luca Campelli di morire circondato dai suoi libri si realizzò una tarda sera di ottobre.
   Non era certo il genere di desideri che si esprimono a parole, ma chi aveva visto Luca nella sua libreria antiquaria sapeva che doveva essere così. Il piccolo italiano si muoveva tra le pile di volumi come nel soggiorno di casa sua, e senza un attimo di esitazione era in grado di indirizzare i clienti infallibilmente allo scaffale o al punto in cui si trovava il titolo richiesto. Il suo
amore per la letteratura si manifestava già dopo pochi istanti di conversazione, e non faceva alcuna differenza tra un paperback consunto o una prima edizione antica. Una simile familiarità rivelava una lunga vita passata in compagnia dei libri, e la sua autorevolezza tra le scansie del negozio quasi impediva di immaginarlo al di fuori della rassicurante atmosfera di sommessa devozione che vi regnava.
   Quella dunque era una sera del tutto particolare, non solo perché si sarebbe rivelata l’ultima della sua vita, ma anche perché Luca mancava dalla libreria da una settimana intera. Impaziente di rivedere il negozio, all’aeroporto aveva preso un taxi e si era fatto portare direttamente alla libreria antiquaria nel quartiere di Vesterbro, a Copenaghen. Durante il tragitto quasi non riusciva a stare fermo sul sedile, e quando finalmente l’auto si fermò, aveva tanta fretta di pagare e scendere che per non perdere tempo con il resto diede all’autista una mancia più che generosa. Il tassista, riconoscente, tirò fuori dal bagagliaio due valigie e lasciò l’attempato signore sul marciapiede.
   Il negozio era avvolto nell’oscurità e aveva un’aria tutt’altro che ospitale, ma Luca sorrise alla vista della facciata con la scritta I LIBRI DI LUCA dipinta in giallo sulle vetrine. Trascinò le valigie per i pochi metri che lo separavano dall’ingresso e le posò pesantemente sul gradino. Appena si slacciò il cappotto il vento autunnale ghermì le falde, facendole svolazzare, mentre infilava la mano nella tasca interna per prendere il mazzo di chiavi.
   Il suono delle campanelle sopra la porta gli diede il bentornato. Luca si affrettò a tirare le valigie fin sulla moquette rosso scuro, quindi si chiuse la porta alle spalle. Si raddrizzò e indugiò con gli occhi chiusi, inspirando profondamente per assaporare il familiare profumo di carta ingiallita e pelle antica. Rimase così per qualche secondo, mentre il suono delle campanelle si affievoliva. Solo allora riaprì gli occhi e accese il lampadario centrale,
anche se non era necessario. Si muoveva in quegli ambienti da oltre cinquant’anni e sarebbe riuscito a orientarsi al buio senza difficoltà. Ciononostante, abbassò tutti gli interruttori del pannello dietro la porta, accendendo anche le luci degli scomparti delle librerie e le lampade delle vetrinette sul soppalco.
   Una volta dietro il banco, si tolse il cappotto. Dall’armadietto sotto il tavolo tirò fuori una bottiglia e un bicchiere, che riempì di cognac. Con il bicchiere in mano, si piazzò al centro del negozio illuminato e si guardò intorno con un sorriso soddisfatto. Un sorso del liquido dorato coronò il momento. Luca annuì tra sé con un profondo sospiro.
   In compagnia del cognac fece un giro su e giù per le corsie, esaminando le file di libri. Con tutta probabilità ad altri occhi sarebbero sfuggiti i piccoli cambiamenti apportati nel corso della settimana, ma Luca li notò immediatamente: libri che erano stati venduti o scambiati di posto, nuovi titoli infilati in mezzo a quelli vecchi, e pile che erano state mosse o mischiate.
Durante il giro d’ispezione aggiustò i volumi in modo che fossero
perfettamente allineati oppure spostò opere che erano state erroneamente collocate. Di quando in quando posava con delicatezza il bicchiere per tirar fuori un libro che vedeva per la prima volta. Lo sfogliava incuriosito, studiava i caratteri di stampa, e saggiava con le dita la consistenza della carta. Infine chiudeva gli occhi e se lo portava al naso per annusare il profumo delle pagine, quasi fosse un vino d’annata. Dopo aver esaminato ancora una volta il frontespizio e la copertina rimetteva a posto accuratamente l’opera con un’alzata di spalle o un ammirato cenno del capo. Nel corso dell’ispezione il numero dei cenni del capo superò quello delle alzate di spalle: le iniziative del
commesso durante la sua assenza sembravano aver ricevuto l’approvazione del titolare.

© 2008 Longanesi & C.

Mikkel Birkegaard - I libri di Luca
436 pag., 18,60 € - Edizioni Longanesi 2008 (La Gaja Scienza n. 895)
ISBN 978-88-304-2576-7


L'autore



Mikkel Birkegaard
, nato nel 1968, è un esperto di informatica e nuove tecnologie nonché appassionato bibliofilo.
I libri di Luca, il suo primo romanzo, è stato il caso editoriale del 2007 in Danimarca: dopo sole due settimane era in cima alle classifiche, e i giornali gridavano al caso letterario del decennio, paragonandolo per successo a Il senso di smilla per la neve.






13 ottobre 2008 Di Giulia Mozzato


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