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RECENSIONE

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Titolo I mestieri del libro. Dall'autore al lettore
Autore Ponte Di Pino Oliviero
Dati 238 p., brossura
Prezzo € 10,00
Prezzo IBS € 8,50
Editore TEA
Collana Tea pratica
EAN 9788850215898
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I mestieri del libro di Oliviero Ponte di Pino

Di autori, agenti, editori, stampatori, distributori, librai, giornalisti, lettori. Ovvero tutto ciò che serve per pubblicare (e vendere) un bel libro

"Per l'autore il libro è prima di tutto l'espressione della propria soggettività. Per l'editore è un'intuizione, un'idea da inserire in un progetto. Per il redattore è un testo da costruire, levigare e migliorare con pazienza. Per l'ufficio tecnico è materia da plasmare. Per il grafico è un'emozione da trasmettere al lettore. Per l'ufficio commerciale è merce. per il librai è un prodotto davendere. Per l'ufficio stampa è un oggetto culturale da far circolare nel dibattito pubblico.
Al tempo stesso, per tutti loro e per il lettore, un libro è tutte queste cose insieme, e altro ancora: perché ha naturalmente anche un valore culturale, estetico, etico, morale, politico..."


La Prefazione (che è possibile leggere in calce) introduce davvero al significato e allo scopo di questo libro che vuole essere di servizio e di chiarimento, perché sa inquadrare i problemi e aiutare chi si accinge a entrare nella magica filiera del libro, partendo dal momento creativo e giungendo al lettore.
”L’editore è un equilibrista circondato dai propri sogni, ma appoggiato sulla realtà”, dice Mauri: e lo scrittore? e il libraio?

A questi o a simili quesiti (perché i mestieri del libro sono proprio tanti) la lettura e la consultazione del volume di Ponte di Pino di certo saprà fornire le migliori risposte.

Ma le tante informazioni fornite possono riguardare anche il punto d’arrivo, colui per cui si fa tutto, il grande “amor lontano”, il lettore? Di certo sapere le tante difficoltà, i tanti mari e i tanti monti che deve superare chi è parte attiva nel mondo dell’editoria, permette di apprezzare ancor di più il prodotto che alla fine di tanto lavoro si può stringere tra le mani, quell’oggetto antico e sempre nuovo che è il libro.


I mestieri del libro è rivolto a chi lavora in uno specifico ruolo in editoria, per comprendere meglio il lavoro dei colleghi, a chi si accosta per la prima volta a questo mondo, a chi fa parte delle decine di professionisti che si occupano del libro, dagli autori ai grafici, dai tipografi ai traduttori, a chi intende accrescere l’enorme numero di editori italiani avviando un’attività…, viene sottolineato nella Prefazione e l’autore stesso, nell’Introduzione, dichiara di essersi rivolto in primo luogo ai giovani che si stanno preparando ad approdare alle varie professioni collegate al libro.

Alcune notazioni sull’editoria e delle schede storiche (“Da Gutenberg al Project Gutenberg”) aprono il volume e permettono di entrare nel vivo della realtà quotidiana di chi scrive e di chi pubblica, solitaria la prima attività, collettiva la seconda. 
In modo divertente Ponte di Pino elenca tutti i lavori che contribuiscono in vario modo alla confezione e alla vendita del prodotto libro: sono così tanti che di certo ben pochi se ne sono resi conto o hanno mai prestato attenzione alla cosa!


Il rapporto fondamentale resta però quello tra autore ed editore  e ci vengono riportate alcune testimonianze della diversa interpretazione che grandi scrittori e grandi editori hanno in passato  fornito di questo connubio, talvolta monogamico (Moravia) altre volte di minor fedeltà (Vittorini), talaltra ancora semplicemente genitoriale (Laterza).

Per parlare del mestiere dell'editore Ponte di Pino parte dall’esperienza personale che da anni sta vivendo con intelligenza e passione come direttore editoriale della casa editrice Garzanti. Fondamentale deve essere l’attenzione all’aspetto economico perché ogni progetto editoriale se non attentamente condotto è destinato al fallimento o, cosa forse peggiore, alla perdita dell’indipendenza.
Alcune pagine di di carattere storico a cui seguono dei dati estremamente interessanti sulle concentrazioni editoriali e sulle quote di mercato coperte dai singoli gruppi.


Ma come si struttura una casa editrice e quali "mestieri" vi si praticano? Certo è molto diversa l'organizzazione di un colosso come Mondadori da quella di un piccolo o minuscolo editore. E poi, negli ultimi anni, l'esternalizzazione di parte del lavoro ha modificato alcune funzioni e creato realtà di servizi all'editore del tutto nuove, ma è importante, anche per il lettore, conoscere con precisione i vari ruoli e le singole responsabilità che all'interno di una casa editrice contribuiscono alla scelta, alla pubblicazione e infine alla diffusione di un libro.
Un'altra domanda che ci si può porre (e che interessa di certo tutti coloro, e sono moltissimi, che hanno un romanzo nel cassetto) è questa: un manoscritto come può avere il privilegio di essere scelto tra mille e tramutarsi in libro, dando al suo autore l'emozione di vederlo apparire nelle vetrine?
Dopo aver spiegato il percorso di un testo dalle timide mani di un esordiente agli scaffali di una libreria, ecco un divertente capitolo dedicato all"Bookfair English: l'inglese da fiera". Utile ai neofiti, spassoso per i lettori.

Molto "concreti" i capitoli dedicati ai costi di un libro, ai diritti, alle trattative con gli autori e ai contratti editoriali. Segue poi un giusto riconoscimento al lavoro di traduzione, preziosa attività che può determinare il successo o l'insuccesso di un libro.
Sviscerare un volume in tutte le sue parti, assegnare i nomi giusti a ogni testo in esso scritto e a ogni sezione può interessare tutti coloro che un libro lo tengono in mano per puro amore e non per mestiere: Ponte di Pino indica tutti i termini e ne dà una spiegazione completa e con delle divertenti curiosità.

Il quadro dei "mestieri del libro" si completa con pagine dedicate all'ufficio marketing, alla fondamentale funzione dell'ufficio stampa, ai librai (e al loro difficile equilibrio economico), all'analisi della disposizione in libreria dei volumi e di dove e come vengono effettuati gli acquisti. A chiusura un capitolo dedicato ai lettori, fine ultimo come si diceva di tutti questi mestieri, e alla bellezza del libro come oggetto, un oggetto con un suo profumo, diverso uno dall'altro al tatto, bello da guardare come un'opera d'arte, capace di fissarsi nella memoria come un amore del passato, consolatorio come un amico... semplicemente un libro.

Vorrei sottolineare una cosa: questa non è una vera recensione (non ho infatti seguito le cinque regole indicate dall'autore)  ma una specie di "visita guidata" al libro.

Le prime pagine

                                                                  Prefazione


Quello dell'editore è un mestiere eminentemente culturale o è un'attività economica? È una pratica industriale o artigianale? È un mestiere solitario o un'impresa collettiva? Bastano pochi soldi per fare l'editore o bisogna prevedere grossi investimenti e rischi? Bisogna essere intransigenti o pragmatici? Lo può fare chiunque o occorrono molte competenze? Il libro è un oggetto antico o un oggetto moderno? È un prodotto come un altro o è un prodotto speciale? Si vende con il marketing o con il passaparola? Si pubblicano troppi libri o troppo pochi? Se un libro funziona è merito dell'autore o dell'editore?
Da sempre questi dubbi aleggiano intorno all'editoria libraria. La risposta è molto semplice: sì. Sì a tutto. L'editoria è un'attività culturale ed economica, industriale e artigianale, bastano pochi soldi per avviarla ma se ne rischiano tanti, può riuscirci chiunque ma è molto difficile passare per la cruna di un mercato popolato da 55.000 novità all'anno, è un oggetto insieme antico e moderno, è un prodotto come un altro ma ha delle forti specificità, si vende con il marketing ma i grandi successi li fa il passaparola, si pubblicano troppi libri ma se fossero troppi non ci sarebbero ogni anno altrettante novità. E in ogni momento, per ogni libro, per ognuna delle mille decisioni che accompagnano la vita di ogni singolo volume l'editore deve trovare un equilibrio tra questi opposti. Deve essere consapevole di dove si trova ogni sua decisione all'incrocio tra queste strade. L'editore è un equilibrista circondato dai propri sogni ma appoggiato sulla realtà. Vende un bene concreto, deve occuparsi di costi e ricavi, di vendite e di diritti, di incassi e dilazioni ma il valore che veramente aggiunge al lavoro dell'autore è spesso del tutto intangibile, è l'aura che il libro porta con sé.
Convivere con il dubbio, darsi delle regole per poi violarle, subire gli inevitabili insuccessi e nonostante ciò credere nei propri progetti, godere dei successi senza subirne le sirene, ascoltare il mercato senza dargli sempre retta, apprezzare il catalogo e cercare continuamente il nuovo, amare i libri che si vogliono pubblicare ma non essere disposti a pagarli troppo, prendere delle decisioni contro il parere di tutti ma ricercare il coinvolgimento della squadra, capire che nessuno può prevedere davvero che successo avrà qualcosa di veramente innovativo: questa è la vita dell'editore e ognuno interpreta questo mestiere in modo differente.

Bisogna avere l'umiltà di capire che i banchi della libreria sono il luogo di una feroce selezione darwiniana e che al 90 per cento se quello che vorresti lì non c'è è perché qualcuno ci ha già provato e il libraio l'ha già reso. Allo stesso tempo bisogna avere la presunzione necessaria a proporre delle novità in un mercato che già ha più di 300.000 referenze. Saper riconoscere il talento e il nuovo significa spesso mettere in discussione quello che si è pensato fino a quel momento. A volte si ha ragione a volte si ha torto. Ma una cosa è certa: un editore che lavora solo con il senno di poi senza rischiare di sbagliare non ha futuro.
Oliviero Ponte di Pino, dalla plancia privilegiata di una casa editrice, la Garzanti, impegnata in tutti o quasi i settori della cosiddetta editoria di varia, la narrativa italiana e la straniera, la saggistica, i classici, i romanzi popolari e quella straordinaria biblioteca enciclopedica rappresentata dalle Garzantine, mette ordine nel rappresentare questo mestiere così sfuggente introducendo i profani dietro le quinte di un lavoro che ai più sembra semplice e che invece nasconde un'infinita quantità di regole ed esperienze sedimentate in più di 500 anni di storia di «industria artigianale».
Questo libro concentra in poche pagine di onesta, precisa, spigliata e informata esposizione lo stato dell'arte dell'editoria italiana di varia ai principi del XXI secolo, toccando gli ambiti più vari e soddisfacendo ogni genere di curiosità al riguardo. Un libro consigliabile a chi lavora in uno specifico ruolo in editoria, per comprendere meglio il lavoro dei colleghi, a chi si accosta per la prima volta a questo mondo, a chi fa parte delle decine di professioni che si occupano del libro, dagli autori ai grafici, dai tipografi ai traduttori, a chi intende accrescere l'enorme numero di editori italiani avviando un'attività: questo libro lo aiuterà a comprendere che ci sono molte cose da imparare ma anche che ne vale la pena.
Un libro indispensabile per chi crede che sia un mestiere semplice e anche per chi crede che sia troppo complicato per tentare.

Stefano Mauri


© 2008, TEA

Oliviero Ponte di Pino – I mestieri del libro
238 pag., 9 € – Edizioni TEA 2008 (Tea pratica)
ISBN 978-88-50-21589-8


L'autore


Oliviero Ponte di Pino (Torino, 1957) vive da sempre a Milano. In oltre trent’anni di lavoro editoriale e di attività culturale, come scrittore e giornalista (su carta stampata, radio, tv, Internet), ha ideato e realizzato eventi, manifestazioni e mostre nel campo della letteratura (tra cui Subway Letteratura) e dello spettacolo (cura tra l’altro il sito www.ateatro.it). Tra i suoi libri: Il nuovo teatro in Italia (1988), Enciclopedia pratica del comico (1995), Il racconto del Vajont (con Marco Paolini, 1999), Chi non legge questo libro è un imbecille (1999). Dal 2000 è direttore editoriale di Garzanti Libri.


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27 giugno 2008 Di Grazia Casagrande


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