WUZ  
  HOME | giovedì 24 maggio 2012
Cerca nel sito
RECENSIONE

Ordina questo libro su IBS
Titolo Ratti rossi
Autore Qiu Xiaolong
Dati 322 p., brossura
Prezzo € 17,00
Prezzo IBS € 17,00
Editore Marsilio
Collana Farfalle
EAN 9788831794558
Ordina questo libro su IBS

Ratti rossi di Qiu Xiaolong

"In una recente conferenza stampa, il premier cinese aveva fatto una dichiarazione sulla corruzione che divorava il sistema come un cancro. 'Per combattere quei funzionari di Partito corrotti ho preparato cento bare. Novantanove per loro, una per me.' Non era un discorso retorico per colpire il pubblico. Con funzionari di Partito connessi a 'una gigantesca rete che copre cielo e terra', non era inconcepibile che il premier potesse diventare una vittima."

È proprio così: ci si affeziona ai personaggi dei romanzi, ci sorprendiamo a sorridere di gioia e soddisfazione quando vediamo, sullo scaffale di una libreria, la copertina chiaramente nuova di un libro di uno scrittore che amiamo. 
Ed ecco che ci accingiamo a leggere la quarta avventura di Chen Cao, ispettore di polizia di Shanghai, protagonista di Ratti rossi di Qiu Xiaolong.

Una telefonata anonima segnala la necessità di andare a vedere che cosa è successo nella stanza 135 di una casa di piacere. E in effetti ci sono una ragazza addormentata e un uomo morto. Naturalmente l’uomo è nudo e, ancora più imbarazzante, era un ispettore di polizia - piuttosto importante, pure; gli erano state affidate delle indagini per cercare di mettere un freno alla dilagante corruzione della nuova Cina social-capitalista. La ragazza è in stato confusionale, non ricorda nulla; pare che Hua sia morto per una dose troppo forte di stimolante sessuale. Hua? Hua? Chi lo conosce lo reputa assolutamente impossibile. Ed è a questo punto che entra in gioco il nostro ispettore poeta Chen Cao con il suo aiutante Yu, nonché con il padre di questi, l’ex poliziotto Vecchio Cacciatore.

Chi conosce già Qiu Xiaolong, scrittore cinese che vive negli Stati Uniti, sa che i suoi romanzi sono qualcosa di diverso da una lunga scia di morti o da una sequenza di scene cruente. Troveremo un altro paio di persone assassinate - una donna molto bella che lavorava in un’agenzia di pubblicità (è quasi così ovunque, ma in Cina i guanxi, i contatti giusti, magari un po’ oliati da qualche fascio di banconote, sono essenziali) e la guida turistica che accompagna la delegazione degli scrittori cinesi in America. E guarda caso, la donna aveva appena cenato con Chen e la guida aveva chiesto a Chen di usare la sua vasca da bagno con idromassaggio e usciva dalla sua stanza… Eppure la nostra attenzione è focalizzata su altre cose: la realtà sorprendente della Cina che è nata nell’ultimo decennio e che stupisce i personaggi più ancora, forse, di noi lettori del paese di “Gomorra” che non ci stupiamo più di niente. La Cina delle speculazioni immobiliari, dei conti bancari all’estero, della ricerca forsennata di quello che una volta era il decadente piacere borghese. La Cina in cui l’ispettore Chen scende da un autobus affollato perché il puzzo dei corpi è insopportabile, ma chi è che usa i mezzi pubblici ormai, a Shanghai (come in Italia, d’altra parte), se non i poveracci che neppure hanno un pezzo di sapone, per non dire una vasca da bagno?

C’è una novità in Ratti rossi. All’improvviso Chen Cao viene messo a capo di una delegazione di scrittori cinesi in partenza per Los Angeles, dove si svolgerà un convegno letterario America-Cina, il primo dal 1989. È vero che il magnate ricercato per corruzione è fuggito negli Stati Uniti e Chen potrebbe portare avanti la sua indagine laggiù, ma la sensazione è che qualcuno voglia allontanarlo di proposito dalla Cina. Quello che a noi interessa, tuttavia, è che il soggiorno di Chen a Los Angeles offre a Qiu Xiaolong - lui stesso residente negli Stati Uniti dal 1989 - una straordinaria opportunità per mettere a confronto da vicino due mondi e soprattutto due culture, dalle banalità di vita quotidiana e diversi stili di vita all’assenza quasi totale di traduzioni dal cinese e la conseguente ignoranza della letteratura cinese. 
E allora il contrasto tra l’americano, anche se colto, e il nostro Chen è ancora più forte. Perché Chen non ci ha solo deliziato, come al solito, con le citazioni degli antichi poeti cinesi ma improvvisa - alla fine, quando la tentazione d’amore per l’americana che aveva incontrato a Shanghai in Quando il rosso è nero e che ha rivisto ora diventa anche una tentazione di cambiare vita - un lungo poema parodistico della Canzone d’amore di Prufrock di T.S.Eliot. Come se Chen, che ha gli strumenti per comprendere entrambi i mondi, trasformando i commenti delle donne ciarliere che parlano alle spalle di Prufrock in osservazioni su di lui, (Penseranno: “Com’è gialla la sua pelle!”, Diranno: “Ma quant’è marcato il suo accento!”), desse voce ai suoi dubbi che i tempi possano essere maturi per un’integrazione.

Qiu Xiaolong non ci delude mai. Nonostante un calo di tensione dopo un inizio coinvolgente che ci ha trascinato in una Cina paragonata ad un granaio in cui scorazzano a piacere grossi ratti, riconosciamo a Xiaolong  la capacità unica di mettere a confronto, attraverso i suoi personaggi, presente e passato, la Cina e il mondo fuori della Cina. E se c’è un abisso tra quelli, quasi non c’è più differenza tra questi.

Titolo originale: A Case of Two Cities
Traduzione di Vittorio Curtoni


Le prime pagine

I libri di Qiu Xiaolong in lingua originale
 su IBS Books
All'una e quindici di una notte d'inizio maggio, alla centrale di polizia del Fujian giunse una telefonata anonima.
   «Andate immediatamente al Denaro Inebriante e Oro Ubriacante, Stanza 135. Troverete materiale da prima pagina per la Stella del Fujian.»
   Il sergente Lou Xiangdong, che rispose al telefono, aveva già sentito parlare del locale. Era un cosiddetto centro karaoke, in realtà noto per le prestazioni sessuali, coperte dal karaoke, che offriva a funzionari corrotti e uomini d'affari. La Stella del Fujian era un tabloid locale, fondato negli anni Novanta. La telefonata conteneva un messaggio inequivocabile: in quella stanza stava accadendo qualcosa di scandaloso.
   Ma Lou era insonnolito e irritato. Aveva deciso di lavorare in quel turno per il premio notturno. Scapolo, quasi sui trentacinque anni, aveva appena conosciuto una ragazza adorabile. Doveva godersi un dim sum con lei il mattino dopo, e una settimana di premi notturni avrebbe probabilmente coperto la spesa. Sognava involtini di gamberetti e granchi cotti al vapore nel bambù dorato, la chiara risata di lei che increspava il tè Longjing nella tazza, le sue dita che strappavano per lui la verde foglia di loto dall'appiccicoso pollo al riso...
   La centrale di polizia riceveva di tanto in tanto quel tipo di telefonate anonime, ma in maggioranza erano falsi allarmi. Con la corruzione che si espandeva come un'epidemia incontrollata nell'intero paese e il crescere del divario tra poveri e ricchi, la gente reagiva per frustrazione. Sicché, quando i poliziotti correvano in quei luoghi di intrattenimento, più spesso che non trovavano uomini d’affari inappuntabili. Le “ragazze k”, ragazze karaoke, assunte in teoria per cantare insieme ai clienti solitari, erano vestite con modestia, quasi fossero ancora legate a codici puritani dell’epoca di Mao. Però si sapeva benissimo cosa facessero, totalmente svestite, dietro le porte chiuse delle “stanze k” private.
   Lui non era troppo certo che le telefonate fossero falsi allarmi o scherzi. Era noto che locali come Denaro Inebriante e Oro Ubriacante erano frequentati da alti funzionari del governo cittadino, ben forniti di informatori interni. Probabilmente per quello le incursioni della polizia finivano in completi fallimenti. Come raccogliere acqua con un cesto di bambù.
   Comunque il sergente decise di andare. Il tono dell’informatore era urgente, aveva fornito un numero preciso di stanza e, come altri poliziotti di basso livello, Lou era preoccupato all’idea che la corruzione sfuggisse al controllo nel "tipo cinese di socialismo". Non aprì bocca coi colleghi, prese un cellulare dell'ufficio e partì con la jeep.
   Dieci minuti più tardi entrava nel club. Nel grande atrio d'ingresso di Denaro Inebriante e Oro Ubriacante vide, su un lato, un palco con una frotta di ragazze in bikini dall'incedere solenne; al centro, una flessuosa ragazza vestita di veli trasparenti con strascichi come nubi che danzava a piedi nudi alla musica languida che usciva dai murali alle sue spalle, imitazioni di Dunhuang; a lato del palco, una fila di "ragazze k" che aspettava in minisottovesti nere e pantofole trasparenti. Una si alzò e veleggiò verso Lou, protendendo braccia scarne, mollicce, come ali di pollo. A lui tornò in mente una scena di bordello in un vecchio film. Dalle stanze private lungo il corridoio parcamente illuminato udì un coro di gemiti e grugniti. Due o tre clienti nell'atrio si muovevano attorno alle "ragazze k" come pesci nell'acqua, trattavano con un muscoloso direttore notturno in costume Tang nero.
   Lou si girò verso l'uomo, che si presentò, sorridendo dietro un anello di fumo di sigaretta.

© 2008, Marsilio

Qiu Xiaolong - Ratti Rossi
322 pag., 17 € – Edizioni Marsilio 2008 (Farfalle)
ISBN 978-88-31-79455-8


L'autore




Quando il rosso è nero, la recensione di Wuz



11 giugno 2008 Di Marilia Piccone


Condividi su:


Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.

Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb

Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
I siti del network: