|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| Titolo |
 |
Duma Key |
 |
| Autore |
|
King Stephen |
|
| Dati |
|
743 p., rilegato |
|
| Prezzo |
|
€ 19,90 |
|
| Prezzo IBS |
|
€ 16,92 |
|
| Editore |
|
Sperling & Kupfer |
|
| Collana |
|
Narrativa |
|
| EAN |
|
9788820045067 |
 |
 |
 |
|
|
 |
Duma Key di Stephen King "Pensavo a come avevo iniziato il mio soggiorno a Duma Key sulla base di una presunzione, quella di essere stato io a sceglierlo, per poi giungere a concludere che forse era accaduto il contrario. Mi ero persino domandato, di solito disteso sul letto mentre ascoltavo il bisbiglio delle conchiglie, se il mio incidente fosse stato davvero un incidente."
Come si affronta un romanzo di chi è considerato il "Re del brivido"? sicuramente con rispetto e un po' di timore: timore soprattutto di restare delusi dalla lettura, timore che il mestiere domini e la creatività si sia dileguata. Eppure King posside una specie di magia che tiene incollati al libro, sa così abilmente equilibrare possibile e impossibile, razionale e irrazionale, orrore e tenerezza che si finisce con lo smettere di porsi delle domande e si legge appassionatamente il corposo libro.
Edgar Freemantle è un affermato imprenditore edile, mestiere che non esclude mai incidenti sul lavoro neppure per il ricco e abile "padrone" che ha saputo ben sfruttare il boom edilizio per costruirsi una piccola fortuna. infatti un giorno davvero brutto in un suo cantiere una gru si abbatte sul suo pick-up ed Edgar rimane seriamente ferito: è colpito al cranio, all'anca, al torace e gli viene amputato un braccio. Un primo periodo di assenza di memoria e di forte dolore fisico e poi quel trauma inizia a manifestarsi in altro modo, è il suo cervello insomma che non sembra più funzionare bene forse perché la rabbia che prova è tale da soffocarlo. La riabilitazione è faticosa e stressante, ormai non tollera più nulla e nessuno, le sue improvvise crisi d'ira lo debilitano e i sogni strani che fa lo sconvolgono.
Al largo della Florida c'è un'isoletta incantevole, Duma Key, quasi un paradiso terrestre ed è là che, su consiglio dello psichiatra si trasferirà Edgar. Come se una necessita interiore, impellente lo spingesse, inizia a dipingere e il primo soggetto è la sagoma scura di una nave che si staglia sul mare al tramonto.
Ma quello che viene tracciato nei suoi quadri, le suggestioni che il paesaggio sollecita, finiscono con l'avere una propria autonoma vita, penetrano nei suoi sogni spesso agghiaccianti: e poi sono solo sogni? Non l'avrebbe mai sospettato eppure Edgar è davvero bravo come pittore e i suoi quadri hanno un potere speciale: sono in grado di cambiare la realtà. La nave nera però si sta avvicinando sempre di più e si fa sempre più minacciosa...
Un incontro su quell'isola sarà per lui una vera svolta. Conosce l'anziana Elizabeth Eastlake che ha con lui molte cose in comune: anche lei è stata vittima di un incidente (Edgar era stato vittima di una gru, Elizabeth di un camioncino municipale), anche lei ha cancellato il passato. Ma quando il suo passato riemerge, quando i fantasmi dell'infanzia iniziano a liberarsi, manifestano anche tutta la loro pericolosità.
La matita nelle mani di Edgar ha, come si diceva, un potere straordinario: come non pensare alla matita e alla gomma del primo racconto dell'ultimo libro di Giorgio Faletti? E come non vedere in questo la trasposizione metaforica di quello che può essere il potere dell'arte? La creatività, la mente dell'artista, la sua potenzialità di "dar vita" a ciò che immagina o di rappresentare la morte in modo così intenso da suscitare le lacrime. Un romanzo quest'ultimo di King da leggere per evadere, ma anche per fermarci un momento a pensare al ruolo dell'artista in questo nostro mondo.
Intervista a Giorgio Faletti Pochi inutili nascondigli
"Sherlosk Holmes contro Dracula" di Loren D. Estleman Shelock Holmes dalla carta allo schermo Il Conte Dracula e i suoi tanti volti
| 09 giugno 2008 | | Di Grazia Casagrande |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|