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RECENSIONE

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Titolo Breve storia del futuro
Autore Attali Jacques
Dati 227 p., brossura
Prezzo € 16,00
Prezzo IBS € 16,00
Editore Fazi
Collana Le terre
EAN 9788881128778
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Breve storia del futuro di Jacques Attali

“Comincerà, è già cominciata, una formidabile battaglia geopolitica tra le democrazie di mercato e il mercato, per la supremazia planetaria. Questa battaglia condurrà alla vittoria, oggi impensabile, del capitalismo sugli Stati Uniti, e persino del mercato sulla democrazia.”

In questo saggio vengono raccontati i prossimi cinquant’anni, così come Attali li immagina, tenendo conto di tutto quello che si sa da un punto di vista storico, scientifico ed economico. Nel 2050 la Terra sarà abitata da 9,5 miliardi di esseri umani e se nei Paesi oggi ricchi la popolazione sarà sempre più vecchia (raggiungeremo un’aspettativa di vita di 100 anni) e sempre più bassa la natalità, ci saranno invece nazioni estremamente prolifiche e giovani, la cui popolazione tenderà a espandersi oltre i propri confini.
Come si svilupperanno i rapporti tra le varie nazioni? che cosa cambieranno nel mondo le grandi migrazioni, o le novità del lavoro e del mercato? Alcuni sono cambiamenti già in atto: lo stesso mondo del lavoro sta subendo trasformazioni significative, la Terra è scossa da mutamenti climatici forse irreversibili, le religioni stanno prendendo sempre più un ruolo politico.

Certamente i costumi cambieranno e anche la morale: quello che non era accettato lo sarà serenamente perché nuovi saranno i nostri parametri di giudizio.
Il saggio parte da una breve analisi, attraverso concetti fondamentali, del passato visto come un costante e tortuoso cammino di liberazione degli esseri umani, percorre una sommaria storia del capitalismo, vedendone le radici ancora nel mondo greco e arriva a internet e alla crescita rapidissima delle economie asiatiche e alla crisi attuale di quella americana.  Drammatici sono gli attuali numeri della diffusione di fame, lavoro minorile, morti di bambini sul lavoro, prostituzione sfruttamento della povertà. Tutto ciò, inevitabilmente, spingerà le popolazioni più disperate a migrare.


Ha inizio proprio da questo momento la “storia del futuro”, con la facile previsione di India e Cina come Paesi dalle economie dominanti. A queste però Attali aggiunge la Corea del Sud, vista nel 2025 come la prima potenza asiatica, forte di un dinamismo culturale e di uno sviluppo tecnologico straordinario. Così come assegna al Brasile il ruolo di quarta potenza economica del mondo dopo Stati Uniti, Cina, India e davanti al Giappone.

Nei prossimi anni anche il tempo delle merci diminuirà sensibilmente, ciò che oggi dura degli anni sarà sostituito in pochi mesi. Cambieranno le nostre abitudini di vita, tutti e ovunque saremo connessi in rete, aiutati da robot, in una situazione di perenne nomadismo.

I mutamenti climatici produrranno catastrofi naturali dalle conseguenze finanziarie immense, penuria d’acqua, inquinamento, riduzione di specie animali e vegetali.
È a questo punto che la tecnologia può intervenire e modificare questa corsa incosciente verso l’abisso…


È possibile una decima forma mercantile? Si chiede l’autore dopo aver esaminato i nove precedenti cambiamenti dell’Ordine mercantile. Si creerà un mondo policentrico ma non potrà resistere a lungo in pace e si svilupperà una formidabile battaglia geopolitica per la supremazia planetaria.

Cambiamenti dei costumi, decostruzione degli stati, imprese nomadi, iperconflitti, guerre per il petrolio e per l’acqua…. Ma forse, chissà, anche la nascita di un’iperdemocrazia tesa al bene comune
Insomma tutto è ora nelle nostre mani, tutto dipende dal senso di responsabilità dei governi odierni.


E l’Italia?L’Italia si trova in una posizione geografica cruciale: all’incrocio tra l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente mediterraneo, e potrà sviluppare un potenziale di crescita immenso se saprà approfittare di questa tripla appartenenza. Se saprà fondersi in tre insiemi senza disperdersi in minuscole province.”

Le prime pagine

1. Una lunga storia 

Per comprendere ciò che potrà essere il futuro, devo raccontare a grandi linee la storia del passato. Si vedrà che è attraversato da alcune invarianti e che esiste come una struttura della Storia, permettendo così di prevedere l'organizzazione dei decenni a venire.
Dai tempi più remoti, tutti i raggruppamenti umani si sono organizzati intorno a una ricchezza, una lingua, un territorio, una filosofia, un capo. Sono sempre coesistiti tre poteri: quello religioso, che fissa il tempo delle preghiere, ritma la vita agricola e determina l'accesso alla vita futura; quello militare, che organizza la caccia, la difesa e la conquista; quello mercantile, che produce, finanzia e commercializza i frutti del lavoro. Ognuno di questi poteri amministra il tempo, controllando gli strumenti per la sua misurazione: osservatori astronomici, clessidre, orologi marcatempo.
In tutte le cosmogonie, tre dèi dominano su tutti gli altri, mettendo in scena questa trinità del potere: i latini li chiamano Giove, Marte e Quirino - dio degli dèi, dio della guerra e dio del denaro. Sotto di loro, il regno degli uomini comuni. Ancora più sotto, un diverso potere attraversa tutti gli altri e forse un giorno ne prenderà il posto: quello femminile, che controlla la riproduzione delle generazioni e la trasmissione del sapere.

A turno, ciascuno dei tre poteri dominanti (religioso, militare e mercantile) ha controllato le ricchezze. Si può allora racconta¬re la storia dell'umanità come la successione di tre grandi ordini politici: P"Ordine rituale", in cui l'autorità è essenzialmente religiosa, 1'"Ordine imperiale", in cui il potere è prima di tutto mi¬litare, l'"Ordine mercantile", in cui il gruppo dominante è quello che controlla l'economia. L'ideale del primo è teologico, quello del secondo territoriale, quello del terzo individualista.
In ciascuno di questi ordini, la società resta stabile per tutto il tempo in cui il gruppo dominante controlla la spartizione delle ricchezze. Nell'Ordine rituale, esso le spende in sacrifici, nell'Ordine imperiale, in monumenti, nell'Ordine mercantile, in investimenti produttivi. E, in tutti e tre gli ordini, la difesa del suo potere è prioritaria. Il controllo della ricchezza da parte del gruppo dominante è minacciato dalle guerre, dai cataclismi naturali, dai prelievi esterni, dai concorrenti. Per conservare il potere, il gruppo dominante cerca di attivare a proprio profitto il progresso tecnico, di sfruttare più intensamente i deboli o di estendere lo spazio dominato. Se fallisce, un altro gruppo do¬minante prende il suo posto.
Poi, quando viene messa in discussione la stessa legittimità dell'autorità, si instaura un ordine nuovo, con altri poteri, altri saperi, altri modi di spendere le eccedenze, altri rapporti di for¬ze geopolitiche. A turno, il padrone diventa schiavo, il soldato sostituisce il prete, il commerciante rimpiazza il soldato.

Naturalmente, queste evoluzioni non passano attraverso rot¬ture nette: in ogni momento i tre ordini di potere coesistono, con fughe in avanti premature e passi indietro.
Ecco ora la storia di questi ordini, del modo in cui sono nati e hanno assistito al proprio declino, fin dalla più remota anti¬chità. Questo racconto permette di cogliere alcune leggi della Storia, a partire da fatti apparentemente infimi, anodini. E fon¬damentale comprendere queste leggi: saranno ancora all'opera in futuro, consentendo di predirne il corso.


© 2007, Fazi 

Jacques Attali – Breve storia del futuro
227 pag., 16 € – Edizioni Fazi 2008 (Le terre)
ISBN 978-88-81-12877-8


L'autore



08 aprile 2008 Di Grazia Casagrande


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