|
|
 |
|
| |
HOME | lunedì 13 febbraio 2012 |
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
 |
 |
|
 |
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| Titolo |
 |
La modista. Un romanzo con guardia e ladri |
 |
| Autore |
|
Vitali Andrea |
|
| Dati |
|
385 p., rilegato |
|
| Prezzo |
|
€ 16,60 |
|
| Prezzo IBS |
|
€ 14,11 |
|
| Editore |
|
Garzanti Libri |
|
| Collana |
|
Narratori moderni |
|
| EAN |
|
9788811685746 |
 |
 |
 |
|
|
 |
La modista di Andrea Vitali “Silvana Mangano, ma con un po’ di Lucia Bosè. Il maresciallo Accadi, la giarrettiera e le due bocce a semiluna scolpite nel pensiero, rientrò in caserma… con le mani in tasca e fischiettando La vie en rose.”
Il romanzo presentato dall'autore Il libro è lì, è pronto da leggere. È un libro che svolge parecchie funzioni. È un bell’oggetto contundente, è un bel librone nel senso che se lo si da in testa a qualcuno si può fare anche male. Può funzionare anche come spessore se avete un tavolino che balla o un armadio. Ha poi una funzione molto particolare che è quella di orientare l’eventuale turista che giungesse a Bellano perché nei risguardi di copertina è riprodotta in maniera estremamente accattivante una piantina del paesello. Questa è la cosa più bella del libro, se uno volesse evitare di portarsi un peso inutile, strappa la cartina di Bellano e poi se ne torna da dove è venuto. Questa grande idea di pubblicare la cartina è un’idea del mio editore, Stefano Mauri, che ringrazio. Ringrazio Oliviero Ponte di Pino, che all’aria del lago ha preferito quella di mare, e che in tutti questi anni mi ha impedito di perdermi. Mi ha sempre riportato a casa per la gioia di mia moglie e di mio figlio, spero, e di tutto il gruppo che lavora in Garzanti Enrico, Monica, Elisabetta, i due Franchi, Pozzi. Spero di non dimenticare nessuno, sicuramente ho dimenticato qualcuno e chiedo venia.
Dicevamo la cartina: la funzione di questo libro è anche quella di orientare il turista che eventualmente giungesse a Bellano perché come bellanesi, come gente di lago, abbiamo soprattutto sulla sponda mia, la sponda orientale, una concezione del turismo che non si è ancora compiuta del tutto. Perché, se vi capitasse di chiedere informazioni a un bellanese, costui ve le darebbe soprattutto se sono informazioni che servono per abbandonare il paese, a lasciarlo e a ritornare al luogo di origine. Io questa cosa la fondo su un’osservazione che ho fatto anni fa sui cartelli segnaletici che segnalano appunto l’ingresso nel paesello. Sotto questi cartelli che recitano ‘Bellano’ c’è un altro cartello che dice ‘Benvenuti’. Ma non c’è nessun cartello che dive ‘Arrivederci’. Questo mi fa ragionare sul fatto che in tema di turismo dobbiamo ancora crescere.
Con questo intervento Andrea Vitali ha presentato il suo ultimo libro a Milano, in un clima reso ancora più partecipato e piacevole dall'intervento dei Sulutumana che hanno accompagnato con il loro repertorio la presentazione del libro. Ringraziamo RadioAlt per la collaborazione.
Qualche riflessione sul romanzo I lettori di questo libro sono per lo più già dei conoscitori delle opere di Andrea Vitali e suoi estimatori. Che cosa cercano infatti nei romanzi del medico scrittore bellanese? Le atmosfere rese un po' indefinibili dalla nebbiolina del mattino. I personaggi che nella loro diversa umanità non possono mai essere del tutto malvagi. Le storie che si intrecciano e si complicano in un gioco abilissimo di narrazioni per poi sciogliersi (ma non sempre e non in tuti i casi ciò avviene) in soluzioni semplici. I dialoghi vivaci in cui ogni personaggio attraverso un proprio linguaggio mette in luce un modo di vedere le cose del tutto soggettivo. Le maldicenze, le piccole cattiverie, le ingenuità, le trame nascoste e le alterne complicità della provincia che tanti misteri nasconde, ma che Vitali guarda con l'affetto e la empatia di chi non è spettatore, ma è interno a quel mondo.
Se le donne sono il motore del mondo, in questo caso di certo lo sono della storia: Anna Montani, la bella modista che già nel titolo troneggia è di certo una figura che non solo i tanti personaggi che la conoscono ma, per motivi diversi, anche il lettore non riuscirà facilmente a dimenticare. Molto attraente sa ben usare le armi della femminilità per raggiungere i suoi scopi. È una donna determinata e sicura del proprio potere, tanto che la complicatissima vicenda relativa alla sua presunta vedovanza farà perdere notti di sonno e molta pazienza al maresciallo Accadi, il neocomandante della locale stazione dei carabinieri che non riesce proprio a togliersi dalla testa il sensualissimo corpo della Montani, che per lungo tempo gli è solo concesso di immaginare sotto i leggeri vestiti estivi. Altri uomini però hanno gli occhi, e non solo, accesi dalla donna. Romeo Gargassa, che ha fatto molti soldi col mercato nero e parecchi traffici loschi e che è totalmente arreso davanti all'abile seduzione della Montani. Il giovane Eugenio Pochezza, corrispondente locale della "Provincia" ed erede universale della signora Eutrice, da lui accudita in vita con attenzione, ma dalla cui morte (a cui forse qualche goccia di troppo per farla dormire non è del tutto estranea) si sente finalmente liberato. Uno strano tentato furto in municipio, una bella sbronza del nuovo assunto guardiano notturno e un secondo tentato furto in una villa di cui ancora una volta il guardiano non s'era neppure accorto, rappresentano le vicende che si intrecciano con quella che riguarda l'accertamento della vedovanza della bella modista il cui marito era sparito tra le nevi della Russia, ma la cui morte non era mai stata accertata, e con le tante tresche amorose della Montani da cui non sempre uscirà vincitrice.
Gradevole e intelligente, il libro ritrae una precisa provincia italiana, ma cambiate le atmosfere, forse tutte le piccole città o i grandi paesotti da cui è costellata l'Italia e forse tanti medici di base potrebbero (se avessero la genialità e l'abilità narrativa di Vitali) raccontarci altre storie rubate alle chiacchiere coi pazienti, o raccolte nelle sale d'attesa dei loro studi.
Le prime pagine
1.
La guardia notturna Firmato Bicicli entrò all'Osteria del Ponte. Mancavano pochi minuti alle ventuno, ora in cui attaccava il lavoro. Appoggiato il gomito al bancone, ordinò il solito caffè. «Con schizzo di cognac.» Al momento di pagare il padrone dell'osteria disse di lasciar stare: «Offro io». Solo allora il Bicicli rammentò che anche l'oste festeggiava il compleanno quello stesso giorno, 22 settembre. Accettò l'omaggio ma volle offrire a sua volta. Bevvero un cognacchino. Nel frattempo due avventori che avevano appena terminato una stracca partita a scopa si avvicinarono al banco. Il padrone offrì da bere anche a loro. Il Bicicli incassò un secondo cognac e restituì il giro. Le nove erano passate da un po'. Firmato, la lingua grossa, protestò che doveva andare. Il padrone lo sfidò a un'ultima bevuta. La guardia ingollò il quarto cognac e fece la mossa di uscire quando sulla soglia dell'osteria si presentarono tre individui con tanto di strumenti musicali: un bombardino, una cornetta, un trombone. Fermi sulla porta intonarono Tanti auguri a te. Il padrone del Ponte ringraziò, offrì da bere. Poi fece notare che anche il Bicicli compiva gli anni. I tre ripeterono la marcetta. Poi bevvero cognac, ancora. La guardia ormai era ubriaca. Giudicò opportuno sedere per qualche minuto. I tre con gli strumenti attaccarono la Canzone dello spazzacamino che trascinò i presenti in un coro mentre nuovi avventori giungevano nel locale. L'oste era intanto sparito in cucina. Ne ritornò dopo un po' portando due vassoi colmi di fette di salame e salsicce scottate sulla grata. Comparvero sui tavoli anche certe bottiglie di Brachetto che cominciarono a fare il giro dei presenti. Il Bicicli scelse di mangiare qualcosa, doveva asciugare il cognac. Tuttavia non se la sentì di tirarsi indietro quando il coccio da mezzo litro, pieno di quel vino spumoso, gli passò sotto gli occhi. Diede una bella sorsata, perché era dolce e fresco e il cognac di prima gli bruciava ancora nella gola. Ormai, il lavoro, ciao! Continuò a mangiare e bere sino a che i piatti furono ripuliti, le bottiglie asciugate. Uscì tra gli ultimi. Era mezzanotte passata da qualche minuto. Lo salutarono la voce rauca dell'oste e il suonatore di bombardino che soffiò nello strumento un do sospiroso. Sbucato in via Cavour le gambe gli fecero cilecca. Riflette che gli sarebbe convenuto raggiungere una delle panchine di piazza Grossi, sdraiarsi e smaltire la bevuta. Ma nello stato in cui era l'impresa si rivelò difficile: la piazza gli sembrava singolarmente lontana, popolata da tre, quattro monumenti al poeta che si rincorrevano in tondo. Optò per strisciare contro il muro di via Cavour, almeno non sarebbe caduto per terra. Scivolò, però, un paio di volte. Infine, gattonando, sbucò sulla statale, ma venne colto dal timore che qualcuno potesse vederlo in quelle condizioni. La cosa migliore, ragionò, era proseguire schiena ai muri, guadagnare via Porta e, da lì, salire in via Manzoni, dove abitava. Si sarebbe ricoverato in casa, e pazienza per il lavoro: una scusa, l'indomani, l'avrebbe trovata. Ma una botta di nausea lo inchiodò a terra: fischia se era cotto! Aveva un alveare in testa, le gambe molli come lumache. Combattè brevemente contro malessere e sonno, poi cedette. La testa gli crollò di lato, le braccia si afflosciarono. Si addormentò all'istante, a un passo da via Porta, a pochi metri dal portone d'ingresso del municipio. Ancora addormentato lo trovò, di lì a qualche ora, lo spazzino comunale Oreste.
© 2008, Garzanti
Andrea Vitali - La modista 385 pag., 16,60 € – Edizioni Garzanti 2008 (Narratori moderni) ISBN 978-88-11-68574-6
| 18 marzo 2008 | | Di Grazia Casagrande |
Condividi su: |
 |
|
 |
|
|
|
 |
|
 |
|
Copyright © 1996/2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati.
Wuz è un marchio registrato.
Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie
Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.
Licenza SIAE n. 513 / I / 06-359.
|
Concessionaria di pubblicità MYads.it
Con la collaborazione di Argentovivo per il settore editoria libraria
Dati audience certificati Audiweb
Eventuali comunicazioni e segnalazioni utili possono essere inviate alla redazione
Alcune foto presenti su Wuz.it sono state prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.
Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.
|
|
|