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RECENSIONE

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Titolo Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia
Autore Terzani Tiziano
Dati 366 p., ill., rilegato
Prezzo € 18,60
Prezzo IBS € 15,81
Editore Longanesi
Collana Il Cammeo
EAN 9788830424418
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Tiziano Terzani

Fantasmi

Dispacci dalla Cambogia 
con uno scritto di Angela Terzani Staude
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"Gli assassini continuano a uccidere, i poveri continuano ad aver fame e i ricchi diventano sempre più grassi e potenti. La Cambogia è un'altra scoraggiante prova che al mondo non c'è giustizia e che l'umanità ha perso la capacità d'indignarsi."
Corriere della Sera, 28 aprile 1991


Tutti sanno chi fosse Tiziano Terzani. 
Chi non lo avesse conosciuto nei tanti anni in cui aveva svolto l'attività di inviato di guerra lo ha probabilmente scoperto negli ultimi momenti della sua vita quando, divorato dalla malattia, ma ancora energico assertore della necessità di un futuro di pace, lasciava testimonianze personali, in incontri pubblici e attraverso gli scritti, della sua idea del mondo.
Dopo la sua morte abbiamo potuto leggere in La fine è il mio inizio la struggente cronaca del figlio Folco che ci ha raccontato i dialoghi con il padre negli ultimi mesi di vita, le sue confidenze, le impressioni di una vita.

Tra i compiti che sono rimasti ai figli e alla moglie c'è quello di raccogliere il materiale pubblicato nel corso degli anni per i quotidiani italiani, per prestigiose testate straniere o per periodici di minore diffusione, per proporlo ai lettori in modo coerente e sistematico. Questo è il lavoro che ha svolto Angela Terzani Staude, la moglie, alla ricerca del materiale sulla Cambogia, un paese amatissimo in cui il giornalista toscano ha vissuto a lungo, tornandoci più volte nella sua vita.


"Bisogna capire i cambogiani: sono buddhisti, non si ribellano. Se una bomba brucia loro la casa, si gettano le ceneri sul capo e si chiedono che cosa hanno fatto di male nella loro vita precedente per meritarsi ora questa sventura", scriveva in un articolo apparso nella raccolta intitolata In Asia pubblicata nel 1998.
Da questa necessità impellente di comprendere nasce la grande capacità narrativa e cronachistica di Terzani: capire per poter raccontare e spiegare, capire per affrontare e cambiare, capire per non tornare a casa con un pugno di mosche, ma con la certezza di aver svolto fino in fondo, con sincerità, il proprio compito di testimone e il lavoro di giornalista.

La Cambogia è stato il paese in cui Terzani è stato di più, forse quello che maggiormente l'ha interessato, vedendolo partecipe testimone
La Cambogia: un paradiso in terra diventato un inferno, una nazione pacifica trascinata nella guerra a forza, un paese in cui ha avuto luogo uno dei più grandi genocidi del Novecento, il terzo eccidio nella storia del secolo: quello dei cambogiani contro se stessi.


Come dicevamo, Angela Terzani Staude ha raccolto, attraverso una lunga e difficile ricerca per rintracciare i tanti articoli che erano stati dimenticati nel tempo, scritti, interventi, riflessioni dagli inizi degli anni Settanta sino all'ultima visita negli anni Novanta. 
Lei stessa scrive una lunga Introduzione in cui ripercorre le tappe delle avventure cambogiane e in Estremo Oriente del marito ricostruendo anche questo percorso.
Non mancano in questi testi i lati oscuri della storia socio-politica cambogiana (il libro contiene gli scritti datati prima e dopo l'olocausto), segnati dal regime terribile di Pol Pot e la decimazione del paese per mano dei khmer rossi, ma sempre e comunque visti dalla parte dei bombardati.

Il titolo Fantasmi è stato scelto dalla moglie
"Tiziano fin da giovanissimo credeva nell'importanza dei fatti, credeva nella precisione, ma ne vedeva anche il prolungamento in un altro livello: le superstizioni che aiutavano gli uomini, le religioni di cui cogliere il significato. E sentiva i fantasmi - che lui nomina in questi articoli - li sentiva nel paese dopo tutte le uccisioni non vendicate, dopo una giustizia che non era stata fatta da nessun paese occidentale, ma neanche dalla Cina e dall'URSS (colpevoli di ciò che era avvenuto), e vedeva che gli assassini, che ancora oggi non sono stati puniti, venivano chiamati eccellenza alle Nazioni Unite...".

Ascoltate la radiocronaca della serata al Teatro dal Verme organizzata per celebrare Tiziano Terzani attraverso le parole di chi lo conosceva bene.
La registrazione è a cura di RadioAlt.


Le prime righe

                                                               TIZIANO IN CAMBOGIA
                                                             di Angela Terzani Staude 

La Cambogia è stata un grande amore di Tiziano e come ogni amore lo ha fatto anche soffrire. Gli anni in cui la frequenta sono quelli centrali della sua vita e le vicende che la travolgono diventano per lui emblematiche del male che la politica può fare all'uomo. Scopre in Cambogia una civiltà armoniosa, piena di belle tradizioni nel momento stesso in cui sta per scomparire. Vede nelle rovine dei templi di Angkor la grandezza dell'uomo e vede la sua barbarie durante la guerra civile. Con i khmer rossi il sogno socialista con cui era partito per l'Asia si trasforma in incubo. Siccome con la Cambogia si apre e venticinque anni dopo si chiude la sua vita di corrispondente dall'Asia, sembra quasi che la sua storia personale e quella recente cambogiana siano andate di pari passo, che l'una abbia inseguito i meandri dell'altra.
   I nostri erano ancora i tempi della guerra fredda che nel dopoguerra divideva il mondo in due blocchi: quello del Mondo libero guidato dagli Stati Uniti; e quello socialista dietro la Cortina di ferro, sotto l'egida dell'Unione Sovietica. Erano anche i tempi della decolonizzazione, delle guerre che i paesi dell'Africa e dell'Asia combattevano per liberarsi dalle nazioni occidentali.
   Nel 1954, Vietnam, Laos e Cambogia, i tre paesi dell'Indocina, ottennero l'indipendenza dopo una lunga guerra combattuta contro i francesi. Gli Accordi di Ginevra mettevano fine a quella prima guerra d'Indocina, ma lasciavano il Vietnam diviso tra Nord comunista, con capitale Hanoi e presidente Ho Chi Minh, e Sud prò-americano con capitale Saigon. La guerra fra le due parti, entrambe decise a riunificare il paese sotto la propria guida, cominciò già alla fine degli anni Cinquanta e divenne una guerra americana quando nel 1965 il presidente Johnson mandò i primi marines nel Sud Vietnam "per arrestare l'avanzata del comunismo nel mondo".
   Questa seconda guerra d'Indocina, di solito chiamata la guerra in Vietnam, ma che dal 1970 coinvolgeva anche i due Stati confinanti, il Laos e la Cambogia, ha infiammato la nostra generazione. Come tanti studenti, operai e intellettuali nell'Europa e America di allora, anche noi eravamo di sinistra e come tutti quelli che credevano nel diritto all'indipendenza dei popoli, anche noi abbiamo marciato e protestato contro la guerra in Vietnam. Fu così che alla fine del suo praticantato al quotidiano di Milano // Giorno Tiziano decise che era il conflitto in Indocina che voleva coprire. E quando nessun giornale si disse disposto a mandarlo in Asia, decidemmo di andarci per conto nostro.

Arrivammo a Singapore all'inizio del 1972 con due bambini piccolissimi e quattro valige. Trovammo casa in un parco che era stato degli ufficiali inglesi e la arredammo con i mobili che si erano lasciati dietro. Le vecchie ville coloniali erano bianche, molto distanti l'una dall'altra; il caldo era pesante, equatoriale, il cielo plumbeo era pieno di pioggia. Rane, grilli e cicale concertavano durante il giorno, ma le notti erano buie e silenziose. Non una macchina correva lungo le vie nel parco, non un cane abbaiava. Il nostro Doggy, così chiamato perché i bambini imparassero una prima parola d'inglese, non ci avrebbe saputo difendere contro un malvivente quando Tiziano era in viaggio. Per fortuna, non ne esistevano a Singapore. 

© 2008, Longanesi & Co. 

Tiziano Terzani - Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia
con uno scritto di Angela Terzani Staude
336 pag., 14,88 € – Edizioni Longanesi 2008 (Il Cammeo n.478)
ISBN 978-88-30-42441-8


L'autore



lo spettacolo Maranzana-Andrioli



28 febbraio 2008 Di Giulia Mozzato


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