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RECENSIONE

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Titolo Uomini che odiano le donne
Autore Larsson Stieg
Dati 676 p., brossura
Prezzo € 21,50
Prezzo IBS € 18,28
Editore Marsilio
Collana Farfalle
EAN 9788831793322
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Uomini che odiano le donne, il primo capitolo della trilogia Millennium di Stieg Larsson

“A essere onesti non mi interessa se il libro sarà pubblicato oppure no. Ma in effetti ritengo che la storia meriti di essere messa nero su bianco, anche solo in un’unica copia che tu consegnerai direttamente alla Biblioteca reale. Voglio che la mia storia sia a disposizione del resto del mondo quando morirò. Il motivo che mi spinge è il più semplice che si possa immaginare – la vendetta."

Avevamo già parlato di questo libro, anticipandovi l'uscita in libreria, perché ci credevamo molto. Ora - dopo qualche settimana - ve ne proponiamo la recensione "meditata". 
Ricordandovi che, a nostro parere, è uno dei romanzi migliori tradotti in Italia nel 2007.


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Chi ama la letteratura poliziesca dell’Europa del Nord e pensava che Mankell fosse ineguagliabile, legga Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson. 
Chi pensava che non ci sia romanzo che regga per più di 350 pagine, legga Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson. 
Quasi 700 pagine di cui non una che risulti noiosa, non una parola da saltare. Anzi, andremmo avanti a leggere e ci rallegra pensare che questo sia il primo di una trilogia anche se, purtroppo, lo scrittore è morto improvvisamente dopo averla completata, a soli 50 anni.

Che cosa rende questo libro così straordinariamente coinvolgente? Tutto, direi: la trama che mescola con sapienza generi diversi, i personaggi, l’ambientazione, la lingua.
In copertina c’è una figura di donna in una pozza di sangue a forma di fiore e, all’inizio di ognuna delle quattro parti in cui è diviso il romanzo, insieme alle date che scandiscono il tempo dell’azione troviamo le cifre di statistiche allarmanti: la prima ci dice che in Svezia il 18% delle donne al di sopra dei quindici anni è stato minacciato almeno una volta da un uomo; l’ultima che il 92% delle donne vittime di violenza sessuale non ha denunciato alla polizia l’aggressione subita

Uno dei filoni del romanzo riguarda le donne, dunque. Donne molestate, abusate, violentate, costrette a prestazioni sessuali di vario genere. Da parte di estranei ma anche in famiglia. Nella Svezia che tutti tendiamo a idealizzare, come luogo della democrazia e di condizioni paritarie per uomini e donne. E due donne hanno un ruolo importante per esplicitare questa tematica nel libro di Larsson, quasi una specchio dell’altra, come Shakespeare era solito fare nei suoi drammi. 
Harriet Vanger è scomparsa diciassette anni prima dell’inizio della vicenda; il fratello di suo nonno, Henryk Vanger, non è mai riuscito a rassegnarsi. Lei aveva sedici anni all’epoca della scomparsa, Henryk Vanger ne ha ora 86 e continua a ricevere, ad ogni compleanno, un quadro con un fiore essiccato - lo stesso regalo che gli faceva Harriet. 
È l’assassino che lo tormenta? Perché nessuno spera più che Harriet sia ancora viva, ormai. 
L’altra donna, che assume un’importanza sempre maggiore nel corso del romanzo acquistandosi le nostre simpatie, è Lisbeth Salander, una venticinquenne che dimostra quindici anni, una “cornacchia anoressica” con svariati piercing sul viso e il corpo coperto da tatuaggi, un passato di cui non sappiamo quasi nulla (per ora) tranne che è stata messa sotto tutela, un presente che ci dice molto su che cosa abbia imparato Lisbeth Salander dalla vita. A difendersi, prima di tutto. Non vogliamo dirvi niente, ma Lisbeth Salander è un genio di inventiva, oltre ad essere un hacker più che abile. Ed è certo che l’avvocato che ha provato a fare certi giochetti sozzi con lei non avrà più il coraggio di spogliarsi davanti a nessuno.

La trama della ricerca di Harriet si intreccia con un’altra che ha implicazioni economiche, sociali e politiche più ampie. 
Entrambe hanno lo stesso protagonista, che possiamo immaginare come alter-ego dello scrittore stesso, il giornalista economista Mikael Blomkvist, redattore capo della rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sugli affari loschi del mondo imprenditoriale. Personaggio affascinante per la sua dirittura morale, per essere un uomo che ama le donne, con allegria, con generosità e spontaneità. 
È lui che riceve l’incarico da Henryk Vanger di riesaminare gli incartamenti che riguardano Harriet, scrivendo nel contempo la storia della sua famiglia. Che ha più di uno scheletro negli armadi, un intero cimitero - come dice Mikael. E sotto questo aspetto il romanzo diventa una saga famigliare in un’isola nel Nord, ambientazione di un delitto ‘a stanza chiusa’. 

Ancora una breve osservazione sulla lingua di Larsson, che scorre senza intralci e appesantimenti, guidandoci nella lettura. Tutto il resto - ed è molto - lo lasciamo scoprire al lettore, invidiandogli il privilegio della novità.

Titolo originale: Män som hatar kvinnor
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima


Le prime pagine


                                                                    Prologo 
                                                           Venerdì 1 novembre

   Era diventato un rito che si ripeteva ogni anno. Il destinatario del fiore ne compiva stavolta ottantadue. Quando il fiore arrivò, aprì il pacchetto e lo liberò della carta da regalo in cui era avvolto. Quindi sollevò il ricevitore e compose il numero di un ex commissario di pubblica sicurezza che dopo il pensionamento era andato a stabilirsi sulle rive del lago Siljan. I due uomini non erano solo coetanei, ma erano anche nati nello stesso giorno - fatto che in quel contesto poteva essere considerato come una sorta d'ironia. Il commissario, che sapeva che la telefonata sarebbe arrivata dopo la distribuzione della posta delle undici, nell'attesa stava bevendo un caffè. Quest'anno il telefono squillò già alle dieci e trenta. Lui alzò la cornetta e disse ciao senza nemmeno presentarsi.
   «È arrivato.»
   «Cos'è, questa volta?»
   «Non so che genere di fiore sia. Lo farò identificare. È bianco.»
   «Nessuna lettera, suppongo?»
   «No. Nient'altro che il fiore. La cornice è la stessa dell'anno scorso. Una di quelle cornici da poco che uno si monta da solo.»
   «Timbro postale?»
   «Stoccolma.»
   «Calligrafia?»
   «Come al solito, stampatello, tutte maiuscole. Lettere dritte e ordinate.»
   Con ciò l'argomento era stato esaurito e i due rimasero seduti qualche minuto in silenzio, ognuno dalla sua parte della linea telefonica. Il commissario in pensione si lasciò andare contro lo schienale della sedia davanti al tavolo della cucina, succhiando la pipa. Sapeva comunque che non ci si aspettava più che ponesse qualche domanda risolutiva oppure iperintelligente che fosse in grado di gettare nuova luce sulla faccenda. Quel tempo era passato da un pezzo, e la conversazione fra i due anziani conoscenti aveva piuttosto il carattere di un rituale intorno a un mistero che nessun altro essere umano al mondo aveva il benché minimo interesse a risolvere.

© 2007, Marsilio Editori

Stieg Larsson - Uomini che odiano le donne
688 pag., 19,50 € - Edizioni Marsilio (Farfalle)
ISBN: 978-88-31-79332-2


L'autore





04 febbraio 2008 Di Marilia Piccone


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